Notte di San Lorenzo, quando la Terra incontra le Perseidi. L’astrofilo: “Oggi incognita luna piena, più avanti maggiori possibilità di vedere stelle cadenti”

La notte più romantica dell’anno, tanto attesa da tutti coloro che vorrebbero esprimere un desiderio, godersi un panorama sotto le stelle e vivere qualche momento indimenticabile è la notte di San Lorenzo, che cade oggi 10 agosto.

Si tratta della data in cui la Terra incontra lo sciame meteorico delle Perseidi, il più grande che questa possa trovare durante l’anno mentre percorre la sua orbita intorno al Sole.

Originato da Swift-Tuttle, una gigantesca cometa, avente un diametro di dieci chilometri, consiste in detriti spaziali che bruciano per via dell’attrito durante l’attraversamento dell’atmosfera e ciò avviene perché, durante il suo moto intorno al Sole, questa percorre lo spazio occupato da frammenti di roccia staccatisi in precedenza. L’incontro genera la nascita di una pioggia di scie luminose che corrispondono a stelle cadenti. Il picco si manifesta da fine luglio al 20 agosto e si concentra il 10 di tale mese, quando è possibile osservarle, anche ad occhio nudo, fino ad un centinaio ogni ora. Si tratta, per tale motivo, di uno dei fenomeni astronomici più rilevanti e magici che avvengano nel nostro pianeta.

Come spiega Silvano Tocchet, presidente degli Astrofili vittoriesi, “in tale serata è possibile vedere così chiaramente le stelle poiché si tratta di un effetto prospettico. A noi sembra che siano quest’ultime a cadere e venirci in contro, in realtà succede l’opposto, è la terra che si dirige verso il Perseo, quindi verso le stelle. Quest’anno, a causa della luna piena, – ha continuato – non si vedranno benissimo, poiché servirebbe più buio, ma la speranza è che possano essere avvistate, dai più fortunati, nei giorni successivi, intorno al 13 agosto.

La nostra associazione Unione Astrofili Italiani (UAI) che da diversi anni raggruppa appassionati professionisti e dilettanti, e l’Associazione Città del Vino, nata a Siena il 21 marzo 1997, da molto tempo organizzano manifestazioni nell’osservatorio Astrofili di Vittorio Veneto. Da lì è possibile vedere chiaramente il cielo, anche se il punto migliore sarebbe il monte Pizzoc, che con i suoi 360 gradi di apertura permette di vivere un vero e proprio spettacolo. Le zone più favorevoli per ottenere il maestoso panorama sono, infatti, quelle più alte e lontane dall’inquinamento, con l’orizzonte aperto. L’orario più indicato, inoltre, sarebbe tra le 3 e le 4 del mattino, quando la Perseo si trova proprio sopra la Terra e non di fronte, come avviene nelle ore precedenti” conclude Tocchet.

(Foto: Pexels).
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