Stesso gestore, nuove regole (e nuove abitudini da prendere in vista). Questa settimana il Settore comunale infrastrutture e gestione del territorio ha proceduto all’affidamento diretto alla società Abaco Spa di Padova del servizio di “aggiornamento, gestione, ruolo di agente contabile e controllo della sosta a pagamento” sul territorio comunale dal 1° luglio prossimo e fino al 31 ottobre 2027.
Una continuità con l’attuale gestione, ma lo “status quo” è destinato a cambiare: “Il servizio oggetto del presente affidamento persegue obiettivi di miglioramento qualitativo della gestione della sosta a pagamento (…) mediante parametri prestazionali e indicatori di risultato” si legge nella determinazione di Piazza del Popolo.
Tra questi ultimi spicca a chiare lettere un “incremento dei proventi attesi derivanti dalla sosta a pagamento, nell’ambito delle migliorie introdotte nel servizio, tale da consentire il raggiungimento di un incasso complessivamente atteso come superiore alla media dei valori registrati nell’ultimo quadriennio, quantificati in circa 170 mila euro annui“.
Come raggiungere l’obiettivo? Tra le priorità del Comune c’è la “tracciabilità della sosta mediante inserimento obbligatorio della targa dei veicoli ai parcometri, finalizzata a garantire l’identificazione univoca del veicolo e la riduzione degli utilizzi impropri delle agevolazioni temporanee di sosta”.
Nell’agenda del municipio, che prevede anche un’estensione delle possibilità di pagare la sosta digitalmente, c’è pertanto – anche – “la limitazione della gratuità della sosta a 15 minuti, usufruibile una sola volta al giorno per singola targa, previo inserimento obbligatorio della stessa presso il parcometro”.
Quest’ultimo passaggio si preannuncia particolarmente delicato, come ha (già) potuto sperimentare l’ex vicesindaco e attuale consigliere comunale di minoranza Gianluca Posocco, che anche attraverso un video mostra come, scegliendo nei nuovi parcometri l’opzione “bonus” e inserendo la targa, non esca – come era abitudine – il tagliando dei 15 minuti gratuiti ma… l’invito a inserire monete: “Prima un automobilista arrivava, prendeva il biglietto del quarto d’ora gratuito e andava a prendere il caffè o a fare brevi commissioni. Adesso, invece, per avere diritto ai 15 minuti di sosta libera, una sola volta al giorno, bisogna, per quanto ho potuto sperimentare, pagare qualcosa, altrimenti niente quarto d’ora gratis”.
Secondo Posocco, le alternative non mancherebbero: “La nostra proposta, fatta col Distretto del Commercio, era di mettere tutto a disco orario, con la possibilità gestita dal Comune di proporre abbonamenti a prezzi calmierati, tipo un centinaio di euro all’anno, per parcheggiare dove si vuole, con opportuni controlli da parte della Polizia locale. Una strada diversa da quella che sta percorrendo questa amministrazione per incassare cosa? Poche migliaia di euro in più? Suvvia”.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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