Si preannuncia un consiglio comunale variegato e impegnativo quello previsto per oggi mercoledì (appello alle ore 19) in sala consiliare: ben 12 i punti all’ordine del giorno, tra cui diverse interrogazioni da parte della minoranza e una mozione, incentrate sui temi della rabbia canina e di interventi vari in città sul fronte della manutenzione urbana, oltre al sentiero 1043.
Nello specifico, il consigliere Thomas Toffoli (Fratelli d’Italia) chiederà lumi alla giunta in merito al deterioramento del manto stradale e del marciapiede in un tratto di via Canova. Successivamente, chiederà spiegazioni sul fronte della scarsa visibilità degli attraversamenti pedonali di via Cosmo.
Il consigliere Gianantonio Da Re (Gruppo Toni Da Re – Gianluca Posocco sindaco) ha presentato un’interrogazione riguardante un “intervento urgente e definitivo per la prevenzione degli allagamenti in via Cal de Prade” e, allo stesso tempo, sul tema relativo all’introduzione sul territorio comunale di un cane privo di profilassi veterinaria.
Sempre sul caso di rabbia canina, il consigliere Giovanni Braido (Gruppo misto) ha chiesto spiegazioni sulla vicenda e su tutte le conseguenze del caso.
Oltre a ciò, ha presentato una mozione riguardante il sentiero 1043. In merito a quest’ultimo punto Paolo Santantonio, segretario di Forza Italia a Vittorio Veneto, ha fatto voluto ringraziare il consigliere Giovanni Braido per aver “reso possibile la discussione di questo sentitissimo problema, in conformità a una richiesta da me rivolta a tutti i 17 componenti del consiglio comunale – scrive – ai quali avevo anche inviato la bozza di una possibile mozione per avviare il dibattito in consiglio”.
“E un ‘grazie’ anche al consigliere Paolo Bassetto, che si era già personalmente interessato al problema, chiedendo chiarimenti alla giunta comunale con l’interrogazione del 10 aprile scorso” ha aggiunto.
A tal proposito, Santantonio ha colto l’occasione per fare delle precisazioni di carattere storico, riferendo l’esistenza di una stampa di Serravalle, definita in lingua latina “celeberrima città murata della Marca Trevigiana”, pubblicata in Germania a Colonia nel 1572, nell’opera “Civitates orbis terrarum” (Città di tutto l’orbe terrestre) del tedesco Georg Braun.
“Come si vede dalla stampa, già a quell’epoca esisteva il sentiero pedonale per la chiesa di Sant’ Antonio (indicata ‘templum Sancti Anthonii’), che partiva dalla sommità dell’attuale via Piai, in prossimità della prima e seconda torre est di Serravalle e saliva alla chiesa e al colle, più o meno con lo stesso percorso che il 1043 aveva fino alla sua chiusura, avvenuta nel novembre 2023 – ha spiegato Santantonio – Nell’antica stampa tedesca di 450 anni fa, il percorso pedonale è oltretutto, anche visivamente, ben definito e indicato da due file di alberi che lo fiancheggiano, mentre da dietro l’attuale Museo del Cenedese, che all’epoca era il palazzo pubblico della Serenissima Repubblica e nella stampa era definito ‘Domus senatoria’ (Palazzo senatorio), non è indicato alcun percorso che sale verso la chiesa di Sant’Antonio al monte”.
L’odierno ordine del giorno è stato integrato in extremis con un ulteriore punto: “Convenzione tra i Comuni di Vittorio Veneto, Tarzo e Revine Lago per lo svolgimento associato delle funzioni di Polizia locale. Proroga”.
(Autore: Arianna Ceschin)
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