Si terrà dal 30 aprile al 10 maggio prossimi la seconda edizione di “Works”, il festival sul tema del lavoro, promosso dal Comune di Vittorio Veneto.
Un’iniziativa che toccherà vari punti della città, tra cui l’aula magna dell’Iss “Città della Vittoria”, la sala convegni della biblioteca civica, il Palafenderl e il teatro comunale “Lorenzo Da Ponte”.
Sarà un evento multidisciplinare, con approfondimenti che spazieranno dalla letteratura all’economia, dalla sociologia fino alla musica, al teatro, all’artigianato e al fumetto. Il calendario di appuntamenti comprenderà anche due mostre nei palazzi storici vittoriesi, un concerto, la proiezione di un film e uno spettacolo teatrale.
Tra gli ospiti attesi, ci saranno anche lo scienziato Federico Faggin, il cantautore e attore Pierpaolo Capovilla e il fumettista Altan (padre della Pimpa).
Quest’anno il festival si avvale della collaborazione scientifica con la Fondazione Feltrinelli, che curerà la giornata dell’8 maggio, garantendo la proiezione nazionale della kermesse.
“Vogliamo parlare del lavoro a 360 gradi – il commento della sindaca Mirella Balliana -. Oltre a un festival, è un evento che può provocare degli effetti sull’intera società”.
“Auspichiamo che il festival possa incidere in modo propositivo – ha affermato la prima cittadina, chiarendo che saranno affrontate questioni come quella dell’emigrazione giovanile verso l’estero -. Questo festival nasce nell’ottica di costruire dei rapporti e di riflettere sul cambio del mondo del lavoro: il nostro è uno stimolo ad analizzare e ricercare per dare delle risposte”.
“Noi abbiamo tavoli continui e rapporti con il mondo imprenditoriale – ha concluso Balliana -. Tutti insieme dobbiamo costruire delle risposte e avere un’apertura su altri fronti, come quello dell’abitare”.
“La nostra è una proposta culturale a 360 gradi – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Enrico Padoan -. Sono momenti in cui ci si ferma a parlare di tematiche di stretta attualità, con collaborazioni importanti a livello nazionale”.
“Sono proposte nuove e innovative per la città – ha aggiunto l’assessore -. Saranno fatte delle riflessioni teoriche che hanno delle ricadute pratiche e Vittorio Veneto è una città che ha del potenziale per avere un’attrattività, che si crea anche con queste iniziative, che portano condivisione” ha concluso.
Da parte sua, il direttore della filiale vittoriese di Banca Prealpi SanBiagio Loris Segat ha ricordato il supporto della stessa banca a questa manifestazione.
Roberto Da Re Giustiniani, di Kellermann, ha raccontato quelle che saranno le mostre comprese all’interno del festival, “che trattano del lavoro dell’arte che parla a tutta la gente”.
Un esempio è la mostra “Comics. Quando i fumetti conquistarono il mondo. Sunday Pages 1897-1950”, che sarà inaugurata il 30 aprile (organizzata da Kellermann, con il curatore Silvano Mezzavilla e aperta fino al 28 giugno) alla Galleria Civica “Vittorio Emanuele II”: partendo dal presupposto che il fumetto nacque a fine Ottocento sui giornali, la mostra esporrà 62 prime pagine di giornale, che affronteranno tematiche come il racconto della gente comune e dei grandi personaggi.
Sarà quindi esplorato il fumetto come metodo di trasmissione trasversale della pubblicità. Previsto inoltre l’incontro con l’illustratore Luca Salvagno il prossimo 7 maggio alle 20.30, sempre alla Galleria civica “Vittorio Emanuele II”.
Lo scienziato Federico Faggin, in collegamento con la conferenza stampa di presentazione del festival, ha spiegato che racconterà le problematiche riguardanti l’intelligenza artificiale, in occasione dell’incontro programmato il 10 maggio alle ore 17 al Teatro Da Ponte.
“Non ci deve essere la mentalità errata di essere ‘serventi’ dell’intelligenza artificiale – ha detto -. La fisica quantistica deriva dal fatto che la totalità di ciò che esiste ha coerenza e libero arbitrio”.
Altan, anche lui in collegamento con la conferenza stampa, ha osservato come la mostra di cui sarà ospite (“Animo, cipputi!”, che sarà inaugurata il 1° maggio alle 10.30 al Museo del Cenedese e aperta fino al 28 giugno a Palazzo Todesco) “riassume 40 anni della nostra storia”.
Francesca Gabbriellini della Fondazione Feltrinelli ha affermato la propria soddisfazione per questa collaborazione: “Siamo contenti di aver avviato questa progettualità – ha dichiarato -. Il nostro impegno quotidiano è quello di concentrarci su territori diversi, per riflettere sul loro futuro”.
“Andremo ad analizzare tutto, attraverso diverse vie di ricerca, ovvero la storia dei territori, il rapporto tra il territorio e il suo patrimonio, le trasformazioni urbane e rigenerazioni territoriali, le nuove economie locali, la loro capacità di attrarre sul territorio e di rispondere ai vari bisogni – ha spiegato -. L’8 maggio ci saranno cinque tavoli di lavoro, per dei momenti di confronto tra rappresentanti dei diversi settori”.
Il programma completo è consultabile sul sito www.worksfestival.it.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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