Sentiero 1043, il punto dell’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco

A fare il punto sul presunto “blocco” del Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene a Serravalle di Vittorio Veneto è l’Associazione per il patrimonio delle Colline stesse, realtà che ha affermato che “il Cammino non è bloccato ed è regolarmente percorribile”.

“Nel corso del 2024, a seguito di alcune criticità legate al passaggio su terreni privati nel tratto del sentiero 1043 nel territorio di Vittorio Veneto, è stato individuato un percorso alternativo (bypass), formalizzato a maggio 2024, proprio per garantire la continuità del Cammino, nel rispetto delle normative e dei diritti dei proprietari – ha affermato l’associazione -. Il tratto interessato si colloca nella parte finale del Cammino, lungo la quarta tappa, sulla direttrice principale del Monte Baldo, poco sotto la Terrazza degli Artiglieri, in prossimità dei ruderi della chiesa di Sant’Antonio Abate e di piazza Flaminio a Serravalle”.

“In questo punto è stato attivato un bypass, che consente di evitare il tratto interdetto, mantenendo la continuità dell’itinerario – ha proseguito l’associazione -. Il percorso alternativo è regolarmente segnalato e inserito nella traccia GPS ufficiale del Cammino, consentendo la percorrenza dell’intero itinerario”.

“Il Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, lungo oltre 50 chilometri e articolato tra diversi Comuni del sito Unesco, continua quindi a essere fruibile e frequentato da escursionisti e visitatori”, ha aggiunto l’associazione, specificando di seguire con attenzione la situazione, “in dialogo con il Comune di Vittorio Veneto e con i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise, che tutelino sia la continuità del percorso sia i diritti dei proprietari”.

Parole a cui si sono aggiunte quelle della presidente Marina Montedoro: “Il Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene è uno degli strumenti più importanti per scoprire il paesaggio Unesco, attraverso un turismo lento, sostenibile e consapevole – ha affermato -. Per questo dispiace leggere sui giornali informazioni non corrette, perché rischiano di danneggiare il progetto, il territorio e il lavoro costruito in questi anni”.

Sul tema si è espresso, prima della nota dell’associazione, anche il consigliere comunale vittoriese di maggioranza Paolo Bassetto (Mirella Balliana sindaco), il quale ha sottoposto alla Giunta (che il suo gruppo sostiene) un’interrogazione proprio sul tema del sentiero 1043 “Serravalle – Monte Baldo” e il suo “percorso alternativo”.

Nello specifico, Bassetto ha chiesto alla Giunta quante siano le firme depositate in Comune sulla tematica e se è possibile stabilire la cessazione dello stato di pericolo per la pubblica incolumità, in riferimento alla messa in sicurezza del muro interessato dall’ordinanza n. 339 del 2023.

Bassetto ha chiesto inoltre se il percorso alternativo sia considerato dal Comune come temporaneo o definitivo e, nel caso in cui dovesse diventare definitivo, sulla base di quali atti amministrativi e in quale data ciò sia avvenuto e quale organo comunale se ne sia occupato.

Il consigliere ha inoltre chiesto se sia possibile confermare che l’attuale percorso alternativo non corrisponde comunque al percorso storico in quanto questo era, per il Comune di Vittorio Veneto, quello costeggiante il giardino segreto e risalente ‘a S delle vecchie mura’ ovest di Serravalle e se, a oggi, ci sarebbero delle ragioni ostative alla riapertura del tradizionale percorso 1043.

Del tema si è occupato anche Paolo Santantonio, segretario di Forza Italia a Vittorio Veneto ed ex presidente del Consiglio comunale, il quale ha affermato di aver lui stesso consegnato in Comune 173 sottoscrizioni, ma di essere a conoscenza dell’esistenza di altre, “in fase di raccolta”.

“Da serravallese ho potuto toccare con mano quanto il problema del ripristino del facile e gradevole sentiero sia sentito, non solo dai cittadini vittoriesi ma anche da molti escursionisti dei Comuni vicini, particolarmente da iscritti al Cai, che frequentano abitualmente le nostre colline, soprattutto nei fine settimana ma anche nei giorni feriali – ha affermato -. Da ex consigliere comunale, che ha anche avuto l’onore di presiedere per un quinquennio l’assemblea elettiva cittadina, auspico che a raccolta terminata ne possa nascere in consiglio comunale un dibattito finalizzato alla soluzione del problema, preferibilmente concordata con il proprietario della piccola porzione privata che insiste sulla parte iniziale dello storico sentiero 1043, in partenza dalla sommità di via Piai, e che costeggia le torri della cinta muraria medievale della nostra Serravalle, anch’esse meritevoli dell’attenzione dell’intera comunità vittoriese”.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Tabacco – Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene)

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