Un drone subacqueo con sonar per le ricerche di Andrei

quattro giorni dalla sua scomparsa tra le acque del Lago Morto a Vittorio Veneto non hanno prodotto alcun esito le ricerche del corpo di Andrei Boicenco, il 20enne residente a Mestre, annegato venerdì.

I sommozzatori di Vicenza hanno scandagliato anche ieri il fondale del Lago, ma le ricerche sono complicate dal fatto che la visibilità è limitata a mezzo metro, situazione che costringe i soccorritori a tastare il fondo alla ricerca del corpo. Proprio per questo motivo è in arrivo da Milano un particolare drone subacqueo: si tratta del dispositivo Rov (Remotely Operated Vehicle) dotato di telecamera e di sistema sonar utili per localizzare il disperso.

Questo sistema sommergibile e altamente tecnologico permetterà di scandagliare i fondali del Lago che in alcuni punti superano abbondantemente i 50 metri di profondità e grazie ai sonar faciliterà le operazioni di individuazione del corpo del giovane.  

Anche ieri domenica la spiaggia del Lago Morto è stata presa d’assalto da chi è salito in Val Lapisina per cercare refrigerio dal caldo della città. Nonostante i divieti di balneazione e le ricerche del corpo del giovane anche ieri, così come nei giorni precedenti, in molti hanno continuato ad entrare in acqua e a nuotare anche nelle zone utilizzate dai Vigili del Fuoco per raggiungere le zone di ricerche. 

C’è anche chi a bordo dei Sup (una variante del surf in cui sulla tavola si sta in piedi e ci si sposta con un remo) ha provato a raggiungere, forse non sapendolo o forse per curiosità, le zone in cui i Vigili del Fuoco erano impegnati nelle ricerche, incuranti del fatto che nel fondale del Lago ci sia il corpo privo di vita di un giovane

Alcuni testimoni riferiscono anche che alcuni di questi non riuscendo a stare in piedi siano più volte caduti nelle acque gelide del Lago Morto, mettendo a repentaglio la propria vita. Le acque del Lago, oltre ad essere molto fredde, sono infatti interessate da una corrente molto forte. Il divieto di balneazione è dato anche dal fatto che non sono presenti bagnini o personale preposto al salvataggio.

(Foto: Vigili del Fuoco)
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