Il cantiere di via Martiri della Libertà, nel cuore del centro storico di Serravalle, ha ufficialmente aperto i battenti ieri lunedì, come da cronoprogramma.


La strada è stata chiusa al traffico viabilistico, all’altezza del Teatro Da Ponte (da un lato), fino all’arco di piazza della Fontana, con tanto di transenne e segnaletica.
Passeggiando sotto i portici, anche lateralmente la strada è stata costeggiata da una serie di reti protettive.
Si tratta di un lavoro che durerà anche tutto il periodo estivo, come già annunciato in precedenza: proprio il periodo scelto ha suscitato non poche perplessità, in special modo tra i commercianti i quali, già durante la serata di presentazione del cantiere, non avevano nascosto i vari dubbi sorti.
A tal proposito, il primo a manifestare il proprio disagio e la preoccupazione per questo periodo di cantiere era stato il titolare dell’Antica Gelateria Flaminio, il quale aveva già preannunciato un calo di clientela e, di conseguenza, di fatturato a fronte di questi lavori.


Cosa ne pensano gli altri commercianti della zona? A tal proposito, abbiamo sentito esercenti appartenenti ai settori dell’artigianato, della vendita al dettaglio e della ristorazione.
Tra le opinioni emerse, i cinque commercianti ascoltati sono stati concordi sul fatto che il periodo scelto per il cantiere, a loro dire, sarebbe sbagliato. Non è mancata neppure una certa preoccupazione sul fronte dei parcheggi per i clienti e i fornitori.
Il parere dei commercianti
A parte i due punti sopra esposti, i commercianti hanno espresso varie opinioni in merito ad altri aspetti riguardanti il cantiere appena aperto. “Siamo rassegnati, ma brontolando non si risolve nulla: ci adatteremo per quanto possibile – il parere di una commerciante nel settore della vendita al dettaglio -. A mio parere almeno il 40% della clientela lo perdiamo: chi si farà il giro per arrivare fino ai nostri negozi? Le dinamiche le conosciamo: se la via diventa pedonale, andiamo tutti a casa e sparisce il ‘salotto buono’ che stiamo cercando disperatamente di mantenere”.
“C’è preoccupazione anche per l’arrivo delle consegne, ma intanto stiamo cercando di metterci a disposizione per i clienti – ha proseguito -. Certo è che è la quarta volta che, per un lavoro o per l’altro (ad esempio alla rete di fognatura), ci ritroviamo con la strada chiusa. Poi siamo preoccupati per la questione dei parcheggi: sono problemi veri e non abbiamo la volontà di fare polemiche sterili”.


Dello stesso avviso è un altro esercente, dell’ambito dell’artigianato, il quale ha espresso preoccupazione anche per le tempistiche dei lavori. “Avere la strada chiusa è una cosa deleteria – ha dichiarato -. La gente vuole la comodità, anche del parcheggio, quindi la preoccupazione è per la clientela e per il fatto che vada dalla concorrenza”.
Perplessità c’è anche per la durata del cantiere stesso: “Nel 2002 sono state rifatte le fognature e, pur essendo dei lavori più importanti, il cantiere è durato 3 mesi. Ora, che bisogna rifare la pavimentazione, i lavori hanno la stessa durata? Sono perplesso – ha affermato -. Poi il periodo scelto è totalmente sbagliato, sarebbe stato meglio iniziare l’intervento a gennaio“.
Nonostante la preoccupazione condivisa, si è mostrato più positivo il titolare di un’attività nel settore della ristorazione: “Cerchiamo di essere positivi – ha detto -. Sicuramente c’è una certa differenza per noi, rispetto a coloro che si trovano in piazza, ma i clienti possono farsi una passeggiata per raggiungerci. Se un lavoro deve essere fatto, va fatto e cerchiamo di essere positivi”.
Di opinione differente un altro commerciante, sempre dell’ambito della ristorazione, situato in piazza Flaminio: “I lavori sono da fare, perché la strada era presa malissimo, però li avrei iniziati da gennaio oppure da settembre in poi – ha dichiarato -. In questo periodo i parcheggi saranno interdetti e questo preoccupa, perché i clienti vorrebbero parcheggiare davanti al locale”.
“Già questo primo giorno di cantiere non è stato positivo e c’era meno gente in giro: vediamo nei prossimi giorni e più avanti come va”, ha concluso.


Un altro esercente della piazza ha proposto per il futuro l’idea di istituire la Ztl: “Il periodo scelto per il cantiere non è quello giusto, l’avrei aperto in inverno e potevano farlo prima questo intervento – ha riferito -. Credo comunque che per il futuro bisognerebbe pensare a istituire una Ztl in quest’area, creando una grande zona pedonale, così da attrarre molta più gente, lasciando entrare le auto dei residenti”.
“C’è da considerare inoltre che si può usare anche il parcheggio sotterraneo in piazza Foro Boario”, ha concluso.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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