

C’è tempo fino a sabato 31 agosto per visitare, a Canale d’Agordo, la casa natale di papa Giovanni Paolo I: monsignor Albino Luciani, vescovo di Vittorio Veneto per 11 anni. Questa prima fase di apertura della casa-museo è iniziata venerdì 2 agosto scorso con un afflusso considerevole di persone delle diocesi di Belluno e Vittorio Veneto ed il pellegrinaggio dei fedeli prosegue tuttora. L’apertura al pubblico, avvenuta dopo l’acquisto dell’immobile da parte della chiesa di San Tiziano, è un evento davvero unico: l’edificio, dopo la morte dei genitori del papa fu abitata dal fratello Edoardo con la famiglia, fino al momento della sua morte, avvenuta nel 2008. Da allora la casa del papa bellunese rimase chiusa.
Il primo piano dell’abitazione è sicuramente il luogo in cui meglio si può immaginare la presenza del piccolo Albino, che fece ritorno a casa anche da sacerdote, vescovo e patriarca di Venezia. Qui si trovano la cucina, una seconda stanza dove nacque il primogenito dei Luciani il 17 ottobre 1912 e la piccola camera in cui il monsignore, poi cardinale, dormiva quando tornava a Canale d’Agordo.
Anche il vescovo di Vittorio Veneto, Corrado Pizziolo, il cardinale pievigino Beniamino Stella e il vescovo di Belluno, Renato Marangoni, hanno preso parte al pomeriggio interamente dedicato al pontefice bellunese. Una giornata speciale, quella di venerdì 2 agosto scorso, durante la quale, oltre all’apertura della casa, sono stati presentati i libri “Albino Luciani, Giovanni Paolo I. Biografia ex documentis. Dagli atti del processo canonico” di Stefania Falasca, Davide Fiocco e Mauro Velati e “Giovanni Paolo I. Indimenticabile” di Antonio Preziosi.
“La mia partecipazione – ha affermato il cardinale Beniamino Stella, postulatore della causa di canonizzazione di Luciani – tocca una sfera personale della mia vita, dal momento che Luciani fu vescovo di Vittorio Veneto, la mia diocesi di origine, per 11 anni. Personalmente, ho il vivo ricordo della sua santità umile e sobria, nonché del suo tratto amabile e cordiale. Ho conservato nel cuore la memoria di una persona semplice che non amava apparire, di un pastore buono e attento che incarnava la mitezza evangelica, di una figura che per me è stata un faro luminoso lungo il cammino vocazionale e sacerdotale, nonché nel mio servizio alla Chiesa”.
In questa giornata inaugurale non è potuto mancare Il ricordo della visita ufficiale di Giovanni Paolo II, tenutasi 40 anni fa, che proprio dalla piazza di Canale d’Agordo celebrò la messa il 26 agosto 1979, per poi essere accolto da Edoardo nella casa di vicolo Rividéla. Ora, come fece papa Wojtyla, tutti possono varcare quella soglia. Per questo primo periodo, fino a sabato 31 agosto, dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Nel cuore della gente, intanto, cresce l’attesa perché papa Francesco dia l’annuncio ufficiale della beatificazione di Albino Luciani.
(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto: www.chiesabellunofeltre.it).
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