Vittorio Veneto, il Pd propone un ponte sul Meschio che non impatti il verde della cittadella dello sport: “Sarà come una “Bicipolitana”

Sì a un collegamento tra le sponde del fiume Meschio nell’area Ex Carnielli ma limitato a un ampio ponte ciclopedonale.

È la proposta che per il Piruea in quell’area avanza ora il Pd, “Sempre – parole di Mario Da Re – che la proprietà abbia a cuore non solo l’aspetto economico, che legittimamente va rispettato, quanto un aspetto qualitativo che la ponga all’avanguardia come soggetto attuatore di significative operazioni di rinnovamento degli spazi urbani“. 

Obiettivo in questo momento di crisi demografica, rendere più attrattiva ed attraente la città soprattutto per le famiglie ed i giovani in genere, sempre più attenti all’ambiente e con un nuovo approccio alla mobilità.

La discussione in questi giorni è infatti proprio sulla possibile costruzione di un nuovo ponte carrabile sul fiume Meschio.

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Ma dovrebbe essere un ponte “verde“, per le opposizioni, che colleghi il centro urbano al centro di quell’ampia area verde fatta di infrastrutture scolastiche, sportive e ricreative di respiro non solo cittadino. Sull’esempio di altri interventi realizzati un po‘ ovunque in Italia.

Una sorta di “bicipolitana” tipo quella in realizzazione a Belluno: “Nel nostro caso il nuovo ponte non deve essere inteso come un mero collegamento tra la sponda destra e la sponda sinistra del Meschio, ma che si inserisca nell’ambito più ampio di una rete ciclopedonale che colleghi in sicurezza il centro urbano e il resto della città, con la cittadella dello Sport, il parco del Meschio, e ovviamente il costruendo supermercato“.

L’idea del Pd è che se la società Alì recepisse la cosa, sarebbe un fiore all’occhiello per il loro punto vendita: “In un’ottica “green” – spiega Da Re – che tanto pubblicizzano e di cui saremmo volentieri partner proattivi. L’eventuale nuovo ponte carraio comporterebbe per contro una nuova rotatoria in via Dante, un impatto tremendo sul Meschio. Ma soprattutto con quale scopo!? I futuri clienti possono benissimo parcheggiare a est del Meschio e raggiungere il complesso Ali attraversando il nuovo ponte ciclopedonale, con soddisfazione di tutti“.

“Noi auspichiamo che questa Amministrazione abbia capacità di pensiero e visione – conclude Da Re – e voglia alzare lo sguardo e volare alto come fanno le rondini con il sole, non osservare i tombini come le rondini che, con il brutto tempo, volano basse“.

(Foto: per concessione di un lettore).
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