Vittorio Veneto, ultimato il consolidamento dell’argine del Meschio in via del Maniero. Fasan: “Un intervento atteso da anni”

Ultimato l’intervento di consolidamento dell’argine del fiume Meschio lungo via del Maniero sul retro della chiesa della parrocchia di Meschio. A curare il cantiere è il Genio Civile.

Lungo l’asta del fiume, la Regione Veneto sta investendo un milione di euro intervenendo non solo a Vittorio Veneto, ma anche a Colle Umberto e a Cordignano.

“Il Genio Civile – commenta l’assessore ai lavori pubblici Bruno Fasan – sta facendo un bel lavoro sul nostro Meschio dove da anni si attendeva un simile intervento. Dopo esser già intervenuto sui corsi minori affluenti del fiume, come il Sora e il Rindola, nell’ultimo mese e mezzo ha concentrato i lavori sull’asta secondaria del Meschio che costeggia via del Maniero, eseguendo un intervento di consolidamento e impermeabilizzazione dell’argine”.

“Il passo successivo – prosegue – è la rimozione del limo e la pulizia del greto. A conclusione l’acqua sarà riaperta e tornerà a scorrere anche su questo ramo, dove in passato si sono verificati dei problemi di ristagno per i quali il Comune era intervenuto”.

In questo punto, in passato, si sono verificate numerose esondazioni del Meschio, tanto che molte case della zona sono dotate di paratie che vengono posizionate, in caso di allerta, davanti alle porte.

“I lavori non finiscono qui – prosegue Fasan -. A nord, tra Serravalle e l’ex lanificio Policarpo Cerruti sono cresciuti nel greto alberi e cespugli che vanno rimossi e spero che il prossimo passo sia una bella pulizia di questo tratto. La regione, grazie all’interessamento dell’assessore Gianpaolo Bottacin, sta portando avanti un bel lavoro. Attendiamo ora di vedere il risultato finale”.

Nel frattempo, lungo il Meschio sono entrate in funzione le gabbie per la cattura delle nutrie (qui l’articolo) che da alcuni anni hanno preso possesso del fiume, risalendolo e arrivando ormai oltre Serravalle.

“Al momento – aggiorna Fasan – non ne sono state ancora catturate. Pare che le nostre esche non siano di gradimento”.

(Foto: per gentile concessione di un lettore).
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