Auto distrutta sotto la stazione dopo una lite, rabbia tra i residenti. La sindaca: “Chiesto un maggiore presidio”

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“Ho già contattato questa mattina il Comando dei Carabinieri chiedendo un maggiore presidio della zona che sappiamo essere un po’ particolare sul fronte sicurezza. Serve una presenza costante”.

Così oggi, lunedì, la sindaca Mirella Balliana dopo il grave episodio avvenuto nella notte tra sabato e domenica in viale Trento e Trieste, proprio sotto la stazione ferroviaria e davanti ai giardini comunali, dove un’auto parcheggiata a bordo strada è stata completamente distrutta: parabrezza, lunotto, fari e finestrini sono stati sfondati – pare a colpi di spranga -, gli specchietti abbattuti anch’essi e la carrozzeria danneggiata dal lancio di alcune bottiglie di vetro. Devastato anche il cruscotto.

Inizialmente si pensava a un atto vandalico indiscriminato, tanto che tra i residenti della zona era serpeggiata molta preoccupazione, oltre a una crescente insofferenza per i ripetuti episodi di violenza e schiamazzi registrati nella zona.

Successivamente è invece emerso il reale “movente” del raid contro l’incolpevole vettura: una ritorsione contro il rivale, proprietario della suddetta auto, una Ford Focus, da parte di un connazionale nordafricano a causa di una lite avvenuta tra i due.

Un alterco sulla cui origine stanno indagando ora i Carabinieri della Compagnia di Vittorio Veneto. Tra i primi ad accorrere sul luogo del misfatto, nelle prime ore di ieri, il consigliere comunale di minoranza Giovanni Braido (Gruppo Misto), che è tornato sul tema sicurezza: “Ci vorrebbe una maggiore autorevolezza dell’Amministrazione comunale su questo fronte – ha commentato -. Non ho ricordi di altri episodi simili in zona, non almeno così gravi ed eclatanti ai danni di un’auto. Servirebbero le telecamere di sorveglianza ai giardini a lungo promesse e mai installate”.

Tema su cui è tornata anche Balliana: “Telecamere noi ne abbiamo e, a parte quelle della lettura targhe, ne sono state messe anche di recente in zona. Poi ci siamo concentrati in particolare, con gli occhi elettronici panoramici, che inquadrano anche le persone, nell’area di Piazza del Popolo, ma quando le installi da una parte poi i problemi si spostano altrove. E si fa fatica a riempire tutta la città di telecamere, anche perché hanno un costo. Comunque il nostro impegno sul fronte sicurezza c’è, tanto che vorremo illuminare di più la zona in funzione di ulteriore deterrente”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Giovanni Braido)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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