Cede podio e medaglia al coetaneo, la “vittoria” oltre lo sport di Elia: “Era giusto così”

Era giusto così“. Parole essenziali, pronunciate con la consapevolezza di chi ha compiuto un gesto spontaneo che, in quel momento, veniva dal cuore. Ma che, ben al di là delle nobili intenzioni dell’autore, non era forse così scontato dato il clamore suscitato dalla vicenda.

Il protagonista è Elia Pelosin, 15 anni, residente a Noale (Briana) ma studente all’ISIS Florence Nightingale di Castelfranco Veneto. E, soprattutto, da gennaio di quest’anno atleta in forza alla Silca Ultralite Vittorio Veneto. Una passione, quella per lo sport e per l’atletica in particolare, ereditata da papà Dario.

Così come alcuni valori fondamentali che, nei giorni scorsi scorsi, lo hanno portato a compiere un gesto di lealtà nei confronti di un “rivale” che ha lasciato tutti a bocca aperta. Già perché Elia, partecipando al Ferrarameeting di atletica leggera, era riuscito a salire sul gradino più alto del podio negli 80 metri.

Peccato però che, in realtà, per un solo centesimo di secondo, il 15enne fosse stato battuto da un coetaneo polacco che, non essendo tesserato in Italia, non poteva “fare classifica”. Era stato lui, il vero vincitore.

Così, quando è arrivato il momento della premiazione, d’accordo con il suo storico allenatore, Lionello Bettin (già trainer anche di papà Dario), Elia non ha avuto dubbi: “Gli ho ceduto il mio posto sul podio e la medaglia del primo posto – spiega con estrema naturalezza il giovane – Era giusto così, sia io che il mio allenatore abbiamo ritenuto che lo meritasse di più lui”.

Un gesto che ha sorpreso anzitutto il beneficiario, poi gli altri presenti e infine il pubblico che, sulle prime, non capiva cosa stesse succedendo. E che, nei giorni successivi, ha avuto ancor più clamore, con tanto di messaggio di congratulazioni arrivato direttamente dal presidente della Regione, Alberto Stefani.

“Sono rimasto in effetti molto sorpreso da tutto questo clamore – racconta con un po’ di imbarazzo Elia – Non me lo aspettavo perché, in cuor mio, pensavo di aver fatto qualcosa di assolutamente normale e lo penso ancora. Certo, ricevere tutti quei messaggi positivi, compresi quello del presidente della Regione, mi ha fatto davvero piacere, è stata una bella emozione“.

A sinistra Elia con l’allenatore Lionello Bettin. A destra il 15enne sul podio a Ferrara con il coetaneo polacco

“Sono questi i valori che vogliamo che rappresentino lo sport veneto: il rispetto, la lealtà, la capacità di riconoscere il valore dell’altro anche quando le regole giocano a proprio favore – il post dedicato al gesto di Elia dal Governatore – Un esempio straordinario da un ragazzo di appena 15 anni, che fa onore a Vittorio Veneto e a tutto il Veneto“.

Ma adesso è già tempo di rituffarsi in gara: mercoledì prossimo il 15enne è atteso a una nuova prova sulla distanza a Montebelluna: “La mia specialità è la velocità, più che la resistenza”, commenta lui.

Papà Dario e mamma Roberta, con il fratellino Nicolò, intanto si godono il momento: “Ci ha riempito il cuore vedere nostro figlio compiere un gesto così nobile, ma in fondo così semplice e spontaneo”, commentano i genitori di Elia.

Che in futuro sogna già la partecipazione alle Olimpiadi: “Ma c’è tanto lavoro da fare”. I valori olimpici più sani e autentici, nel frattempo, lui li ha già incarnati. Per cui, mai dire mai!

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza e per concessione della famiglia Pelosin)
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