Concorso europeo di violino, si accende la polemica: “Promozione dell’evento inesistente”

Vittorio Veneto è in arrivo la 34esima edizione del Concorso europeo di violino “Città di Vittorio Veneto”, portando con sè anche qualche polemica.

Il concorso si terrà dal 23 al 25 agosto, dopo il concerto inaugurale di giovedì 12 agosto alle 21, nell’Aula Civica del Museo della Battaglia.

Dal 23 al 25 agosto, alle 9, si terranno le prove eliminatorie al Teatro Da Ponte, dove è prevista la semifinale di mercoledì 26 agosto a partire dalle 13, mentre venerdì 28 agosto alle 20.30 si svolgerà un omaggio a Da Ponte e Mozart.

A sollevare la polemica è il gruppo consiliare di minoranza “La persona al centro” che, durante le ultime elezioni amministrative, appoggiò l’allora candidato sindaco Gianluca Posocco.

“A sole tre settimane dal via, la promozione è semplicemente inesistente. Il nuovo portale web ha spazzato via lo storico delle precedenti edizioni e presenta una sezione partecipanti ferma alla scritta ‘In aggiornamento’, condita dalla dicitura tecnica ‘Upload Image…’ – è l’attacco del gruppo di minoranza – Sui social la situazione è desolante, per non dire inesistente. In città, fatta eccezione per un singolo poster in via Celante, non si trova ancora una locandina, un volantino o un programma stampato”.”È del tutto comprensibile che la disattenzione sia prima di tutto quella del cittadino, che giustamente si concentra sulle questioni quotidiane e sui problemi di vivibilità della città. Ma è proprio qui che subentra il ruolo di un amministratore pubblico e il senso profondo di una politica culturale: non adagiarsi sul disinteresse o sulle urgenze del momento, ma svolgere una funzione educativa, trovare strategie comunicative contemporanee e individuare, attraverso la giusta rete, il modo migliore per creare valore – ha proseguito il gruppo consiliare – Ma tanto ‘sarà un successo’, viene l’Orchestra della Fenice! Come se tutto il resto non contasse, a fronte anche di una spesa non da poco”.

“Perché quando un contenuto è importante, serve anche un grande contenitore. Senza visione, cura dei dettagli e la capacità di costruire attorno all’evento una vera rete di relazioni, promozione e coinvolgimento, anche la manifestazione più prestigiosa rischia di disperdersi e di non essere percepita importante – ha concluso – Finisce per ridursi a un puro adempimento da liquidare alla svelta: un concerto finale, un sipario che cala e il silenzio generale”.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Ab. Unsplash.com)
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