Ex Carnielli, il punto sulla riqualificazione: “Sperimentazione per ridurre il cromo”

Il Meschio all’altezza dell’ex Carnielli

Nei giorni scorsi la Commissione consiliare temporanea dedicata all’area ex Fassina-Carnielli si è riunita per fare il punto sullo stato di avanzamento del percorso di riqualificazione urbana del comparto. 

Come ha fatto sapere l’amministrazione comunale, nel corso dell’incontro sono stati illustrati gli sviluppi sia dal punto di vista della bonifica ambientale, sia sul fronte delle proposte urbanistiche attualmente all’esame del Comune.

“La riunione della commissione ha rappresentato un importante momento di aggiornamento e di approfondimento tecnico su un’area strategica per il futuro della città – spiega la sindaca Mirella Balliana -. Il percorso di riqualificazione procede parallelamente sul fronte della bonifica ambientale e su quello urbanistico, nella piena consapevolezza che i due aspetti sono strettamente collegati e devono essere affrontati in modo coordinato. L’obiettivo dell’amministrazione rimane quello di restituire alla città un’area sicura, risanata e pienamente integrata nel tessuto urbano”.

“Il confronto sviluppatosi all’interno della commissione ha consentito ai consiglieri di approfondire lo stato delle attività in corso e le diverse proposte presentate dai proprietari – ha specificato la prima cittadina -. Nessuna decisione è stata assunta in questa sede: il lavoro proseguirà nei prossimi mesi, attraverso gli ulteriori approfondimenti tecnici previsti, nel rispetto delle procedure e con la massima attenzione agli aspetti ambientali, urbanistici e viabilistici”.

Sul fronte ambientale, i tecnici hanno confermato che prosegue l’attività di monitoraggio della falda e che, in accordo con Arpav e Provincia di Treviso, è in fase di avvio una sperimentazione finalizzata alla riduzione del cromo presente nel sottosuolo, attraverso nuove tecnologie di trattamento. 

Proseguiranno quindi gli interventi di monitoraggio e manutenzione delle coperture contenenti amianto, con la sostituzione dei teli protettivi deteriorati, la messa in sicurezza di alcune parti murarie e la pulizia di alcune aree del sito.

Nel mese di settembre inizierà una nuova campagna di analisi delle acque e uno studio con traccianti, per definire con maggiore precisione il comportamento della falda, “che comunque è indipendente e non va ad interferire con l’acqua del Meschio”, come si legge in una nota del Comune, mentre a ottobre è previsto un tavolo tecnico con Arpav, dedicato all’approvazione del progetto pilota di bonifica.

Il Comune ha inoltre riferito che la commissione ha esaminato le richieste di variante urbanistica presentate dai proprietari delle aree, soffermandosi in particolare sulla proposta di Alì Immobiliare che prevede di “ricondurre in un unico àmbito di intervento l’area ex Carnielli e quella destinata alla nuova viabilità pubblica – come si legge nella nota del Comune -, così da consentire alla società di progettare e realizzare contestualmente sia la riqualificazione del comparto sia le opere pubbliche previste, avendo già messo a disposizione la porzione della propria proprietà interessata dal sedime della futura strada”.

La proposta comprende la sostituzione del previsto ponte carrabile sul Meschio con un attraversamento ciclopedonale, la realizzazione della rotatoria su via Dante, il recupero dell’antico edificio produttivo prospiciente il fiume e la revisione dell’attuale assetto urbanistico del comparto.

Nel corso della seduta sono state inoltre illustrate le richieste presentate dagli altri proprietari interessati, ovvero lo stralcio dei rispettivi lotti dal comparto unitario.

Durante il dibattito è stata evidenziata la necessità di approfondire ulteriormente gli aspetti connessi alla viabilità e di valutare con attenzione il mantenimento di una pianificazione unitaria dell’intera area, ritenuta importante sia sotto il profilo della mobilità, sia per garantire un’efficace programmazione delle attività di bonifica ambientale.

Sul fronte urbanistico della questione si è espresso Gianluca Posocco, consigliere di opposizione del gruppo “La persona al centro”, il quale ha affermato che la realizzazione del ponte sul Meschio avrebbe consentito l’avvio dei lavori: “Stanno valutando tutte le tecniche di bonifica e, su quello, nulla da dire – la premessa fatta da Posocco -. Per il resto, il tema è “sì ponte, no ponte”: il problema è la viabilità e le cose vanno per le lunghe dato che non c’è una soluzione alternativa al ponte”.

I tempi sono lunghi e incerti – ha ribadito – Non sono d’accordo sulla mancanza del ponte: se si fosse trovato un accordo, si sarebbe potuto realizzare”.

“La cosa che ci lascia interdetti è che, dopo due anni e mezzo, siamo ancora fermi su questo punto – ha concluso -. Non ci opponiamo a una soluzione alternativa, ma dobbiamo stimolare l’amministrazione, affinché si sbrighi: se il ponte non fosse stato un problema, i lavori sarebbero partiti”.

(Autore: Arianna Ceschin)
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