Lutto nel mondo dell’arte: se n’è andato Ampelio Zappalorto, giovedì il funerale

Ampelio Zappalorto
Ascolta l’articolo 1 MB
0:00 / 2:43

“Il tramonto è la promessa di un’alba”: queste parole accompagnano l’epigrafe di Ampelio Zappalorto, artista di Vittorio Veneto, deceduto in questi giorni all’età di 70 anni.

Allievo del maestro Carmelo Zotti all’Accademia di belle Arti di Venezia, dopo gli studi in laguna si trasferì a Berlino (1984-1995), dove respirò a pieni polmoni l’atmosfera culturale di quegli anni.

Fu per lui un periodo di sperimentazioni, durante il quale coniò il pensiero secondo cui è necessario “fare della vita stessa un’opera d’arte”.

Nel 1989 realizzò un dipinto astratto da 200 metri quadri nella sala spettatori del teatro dell’Opera di Pforzheim, in Germania.

Nel 1991 rappresentò l’Italia a “Kunst Europa” al Museo di Marburg, una mostra della nuova Europa dopo la caduta del Muro di Berlino.

Nel 1993 partecipò alla Biennale Internazionale di Venezia mentre, nello stesso anno, la Rivista Arte Mondadori lo citò tra i 100 artisti italiani più importanti dell’anno.

Nel 1995, assieme ad alcuni ballerini dell’Opera di Berlino, fondò e diresse la compagnia di danza sperimentale “Tanzmaschine”.

Nel corso della sua vita artistica il suo nome comparve in più di 100 esposizioni personali e collettive, in gallerie private, musei nazionali e internazionali.

A ottobre 2025 aveva inaugurato la mostra “Inmargine” a Villa Brandolini, a Pieve di Soligo, dove risultavano intrecciati tra loro i vari linguaggi artistici di fotografia, video, suono, pittura, performance, scultura e installazione.

Ampelio Zappalorto lascia Andrea, Patrizio e famiglia, Cinzia e Sara.

Il funerale sarà celebrato giovedì alle ore 15, nella chiesa parrocchiale di Sant’Andrea a Vittorio Veneto.

Dopo la funzione, si terrà il rito della cremazione. La famiglia chiede non fiori.

L’amministrazione comunale di Pieve di Soligo ha espresso “le più sentite condoglianze per la scomparsa di Ampelio Zappalorto, artista poliedrico e amico della nostra città. Grazie alla collaborazione e al sostegno del consigliere Pierangelo Zanco e dell’Ufficio cultura ha esposto, nella mostra a lui dedicata, in villa Brandolini nell’autunno del 2025, già quando la malattia si faceva sentire e ne limitava la capacità espressiva. Lo ricondiamo con grande affetto e abbracciamo i famigliari e amici tutti”.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Onoranze funebri Da Ros)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts