Maranza coi bastoni in centro, Balliana: “Episodi da non sottovalutare”. Le minoranze: “Serve un giro di vite”

“Gli episodi verificatisi nei giorni scorsi destano certamente preoccupazione e non devono essere sottovalutati”, sono le prime parole pronunciate dalla sindaca Mirella Balliana, a seguito della rissa avvenuta domenica all’ora di pranzo, nei giardini del centro.

Come riportato da un testimone, un gruppo di “maranza” ha seguito altri coetanei, urlando e agitando dei bastoni, tra la paura delle persone lì presenti.

La prima cittadina ha ammesso che si tratta di episodi sgradevoli e da attenzionare. Allo stesso tempo ha assicurato la costante presenza delle Forze dell’Ordine, con cui ci sarebbe un contatto costante. Una situazione che necessita della massima attenzione, anche se al momento la “città respira” da questo punto di vista, come ha assicurato Balliana.

“Desidero però sottolineare che le Forze dell’Ordine sono intervenute con tempestività e che i contatti avuti con la locale Stazione dei Carabinieri hanno confermato come il presidio del territorio sia costante – ha dichiarato la sindaca -. È importante inoltre evitare di sovrapporre fatti non collegati fra loro: la denuncia dei quattro giovani per stupefacenti e porto abusivo di armi è il risultato di un’attività ordinaria di controllo e non ha alcun collegamento con la rissa avvenuta in centro”.

“La Polizia locale continua quotidianamente a garantire la propria presenza sul territorio, pur dovendo assicurare, soprattutto nei fine settimana, il servizio anche nei Comuni di Tarzo e Revine Lago e il supporto alle numerose manifestazioni sportive e agli eventi che interessano il nostro comprensorio – ha proseguito -. Siamo consapevoli che il territorio da presidiare è ampio, ma l’attenzione dell’amministrazione rimane massima e continueremo a collaborare con tutte le Forze di Polizia, affinché questi episodi possano essere prevenuti e contrastati nel modo più efficace possibile”.

Balliana ha infine ricordato che i dati sulla sicurezza “continuano a collocare Vittorio Veneto tra le realtà più tranquille del Veneto e della provincia di Treviso“, pur nella consapevolezza che ogni episodio di violenza o degrado merita la massima attenzione. 

Proprio per questo “proseguirà il lavoro di coordinamento con Carabinieri e Polizia locale e con tutti i soggetti che sono coinvolti nella tutela della sicurezza urbana – ha detto -, mantenendo alta l’attenzione verso ogni fenomeno di microcriminalità e intervenendo ogni volta che le circostanze lo richiedano”.

Il fatto ha sollevato reazioni da parte dell’opposizione, considerato anche il luogo, le modalità e la giornata in cui è avvenuto.

“Ci sono gruppi che hanno aree ben definite e, purtroppo, vanno monitorati – ha affermato il consigliere di minoranza Gianantonio Da Re (Gruppo Toni Da Re – Gianluca Posocco sindaco) -. L’immigrazione incontrollata e il buonismo hanno portato a questi risultati”.

Da Re ha evidenziato come, in casi come questo, sia necessario che il sindaco, che “è responsabile del territorio”, assieme al prefetto decida per un presidio costante in città, in maniera tale da “fare prevenzione e sedare tutte queste risse”.

“Il fatto è che non c’è una reazione da parte dello Stato di fronte a delle persone che fanno della libertà incontrollata una forma di anarchia incontrollata – ha aggiunto -. Questo è un fenomeno che va represso con le Forze dell’Ordine“.

Giovanni Braido (Gruppo misto) ha invece puntato il dito contro “l’incapacità del sindaco e della giunta”: “Bisogna lavorare per la città e non per il partito. Sono stufo di questo perbenismo – ha affermato il consigliere di opposizione -. Non mi si dica che non si può far nulla: si può far tanto, se si vuole. La questione è che bisogna far rispettare le leggi”.

Sul tema, Braido sembra avere le idee chiare: la sua soluzione è quella di allargare il laghetto nei giardini in centro, di piazzare in quell’area un punto luce e una telecamera.

Allo stesso modo, la sua proposta è quella di munire gli agenti di Polizia locale di taser e manganelli. Sul tema potrebbe scattare un’interrogazione in vista del prossimo consiglio comunale.

(Autore: Arianna Ceschin)
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