Settant’anni di attività, oltre 17 mila presse prodotte e più di 5 milioni di euro investiti tra il 2024 e il 2026. Sangiacomo Presse ha celebrato oggi, martedì 15 settembre, il proprio anniversario nella sede di Vittorio Veneto, inaugurando anche la nuova Academy dedicata alla formazione.
La giornata istituzionale ha aperto il Sangiacomo Presse Open House, che proseguirà fino al 2 ottobre con visite rivolte a clienti, partner e operatori del settore. Nata nel 1956, l’azienda è specializzata nella progettazione e produzione di presse meccaniche e soluzioni per lo stampaggio della lamiera ed è oggi presente in più di 60 Paesi.
A ripercorrere la storia dell’impresa e, soprattutto, i cambiamenti avviati negli ultimi due anni è stato Luigi Fucili, presidente e amministratore delegato di Sangiacomo Presse. Nel maggio 2024 Progressio SGR, attraverso il fondo Progressio Investimenti IV, insieme allo stesso Fucili, ha acquisito il 100% di Officine S. Giacomo, successivamente rinominata Sangiacomo Presse.
Parlando dell’ingresso della nuova proprietà, Fucili ha ricordato: “Abbiamo trovato delle basi incredibili, estremamente solide, e una squadra di persone di elevata qualità”.
Da allora l’azienda ha avviato un piano di investimenti che ha interessato produzione, spazi, organizzazione e nuovi prodotti. Tra il 2024 e il 2026 sono stati investiti oltre 5 milioni di euro; nello stesso periodo la capacità produttiva è aumentata del 100%, mentre i tempi di consegna sono stati ridotti del 70%. L’organico è inoltre passato da circa 40 a oltre 60 persone.


Nel 2025 l’azienda ha superato i 20 milioni di euro di fatturato, mentre i dati più recenti indicano un’ulteriore crescita degli ordini. Fucili ha spiegato: “A fine agosto stiamo consuntivando una crescita di oltre il 35% a livello di ordinato. Ci sono ottime premesse anche per il prosieguo dell’anno”.
Nel corso dei suoi settant’anni, Sangiacomo Presse ha realizzato oltre 17 mila macchine, quasi 10 mila delle quali destinate al mercato italiano. Oggi la gamma comprende più di 55 modelli standard, ai quali si aggiungono configurazioni sviluppate sulla base delle esigenze produttive dei clienti.
La produzione continua a essere realizzata interamente in Italia. Le presse vengono impiegate in oltre 35 settori, dall’automotive all’aerospaziale, dal packaging alla gioielleria e all’utensileria industriale. Più della metà dei ricavi arriva dall’estero, principalmente da Europa e Nord America.
Uno degli elementi sui quali l’azienda punta è l’internalizzazione del processo produttivo. Fucili ha evidenziato: “Il 90-95% dei pezzi meccanici che sono sulle nostre presse viene lavorato all’interno. Di fatto compriamo soltanto le materie prime”.


A questo si aggiunge una filiera fortemente radicata nel territorio: circa il 90% dei fornitori si trova infatti entro un raggio di 50-100 chilometri dalla sede di Vittorio Veneto. Un’organizzazione che, secondo l’azienda, consente di intervenire sia sulla qualità sia sui tempi di consegna.
Il nuovo piano industriale prevede inoltre un progressivo passaggio dalla produzione della singola pressa alla proposta di soluzioni integrate per lo stampaggio, comprendendo sistemi di alimentazione, automazioni, stampi e servizi realizzati insieme a partner specializzati.
Fucili ha sottolineato: “Stiamo passando da un’azienda fortemente focalizzata sul prodotto pressa a un’azienda che offre sempre di più al mercato delle soluzioni integrate”.
Un altro fronte di sviluppo riguarda il service, con l’obiettivo di ampliare le attività di consulenza, manutenzione programmata, riparazione e retrofit delle macchine già installate. Nel settore, infatti, sono ancora operative presse con decenni di attività alle spalle.
Il presidente ha spiegato: “Il nostro obiettivo è cercare di offrire a qualsiasi azienda che fa stampaggio un pacchetto completo, con prodotti nuovi, usati, retrofittati e servizi”.






Gli investimenti hanno interessato anche gli spazi. La sede si sviluppa oggi su un’area complessiva di circa 17 mila metri quadrati, con reparti produttivi, uffici, una nuova area acquisita e ristrutturata e una Academy di circa 200 metri quadrati.
Proprio quest’ultima rappresenta uno dei tasselli centrali del nuovo corso. Lo spazio sarà utilizzato per la formazione del personale interno, della rete di assistenza e di vendita, ma anche per incontri con fornitori e momenti di approfondimento sulle tecnologie legate allo stampaggio.
Fucili ha osservato: “La finalità non è soltanto fare formazione. Vogliamo mettere insieme le tante conoscenze che ci sono sul territorio e cercare di portarle a fattor comune”.
La nuova Academy è stata intitolata a Renzo Secco, figura storica di Sangiacomo Presse scomparsa alcuni mesi fa. Durante la cerimonia Fucili ne ha ricordato il ruolo nella crescita dell’impresa e il rapporto costruito con la nuova proprietà.
Parlando di Secco, Fucili ha ricordato: “Ho avuto la fortuna di conoscerlo. Era un imprenditore sui generis per tanti aspetti, ma soprattutto una persona squisita da ogni punto di vista”.
Alla figlia è stata consegnata una targa commemorativa. Nel ringraziare l’azienda ha detto: “Se fosse qui si sarebbe divertito moltissimo. Avrebbe apprezzato e ammirato tutti i cambiamenti che sono stati fatti in questi 28 mesi, perché è sempre stato una persona con molte idee e molti progetti”.
Alla giornata hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, delle forze dell’ordine, del sistema economico e del mondo della formazione.


La sindaca di Vittorio Veneto Mirella Balliana ha richiamato il ruolo che l’azienda ha avuto nella storia produttiva cittadina: “Per il nostro territorio, in questi settant’anni, Sangiacomo Presse è stata un fiore all’occhiello della realtà imprenditoriale. Oggi siamo veramente soddisfatti che la nuova proprietà abbia acquisito l’azienda e la stia sviluppando attraverso un sistema innovativo del lavoro e, soprattutto, attraverso un nuovo approccio alla formazione e all’ingresso dei giovani lavoratori”.
Balliana si è soffermata anche sul ruolo della nuova struttura formativa: “L’inaugurazione dell’Academy rappresenta un punto fondamentale per il benessere collettivo della nostra città. Voglio ringraziare le persone che hanno creduto e investito in questa realtà e nella nostra grande zona industriale, che per Vittorio Veneto è un elemento essenziale ed è un tutt’uno con la città”.
Nel corso della mattinata è stato trasmesso anche un videomessaggio di Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, che ha rivolto all’azienda gli auguri per i settant’anni di attività, evidenziando come l’anniversario rappresenti un’occasione per guardare alla storia dell’impresa ma anche alle prospettive future.
Tra i temi affrontati negli interventi istituzionali anche il passaggio generazionale, il reperimento di personale qualificato e il rapporto tra aziende, istituti professionali e ITS Academy. La nuova Academy di Sangiacomo punta proprio a rafforzare questo legame tra formazione e fabbisogni dell’industria.
Sul fronte energetico, l’azienda ha inoltre installato un impianto fotovoltaico che consente di coprire oltre il 50% del proprio fabbisogno energetico, uno degli interventi realizzati nell’ambito del rinnovamento dello stabilimento.
Dai rappresentanti di Confindustria è arrivato infine un richiamo alle ricadute che gli investimenti stanno producendo sull’occupazione, sulla capacità produttiva e sulla filiera del territorio, insieme alla disponibilità a sviluppare nuove collaborazioni nel campo della formazione tecnica.
La giornata si è conclusa con l’inaugurazione e la benedizione dei nuovi spazi.
L’Open House continuerà fino al 2 ottobre, con visite ai reparti produttivi e alle linee di montaggio e momenti di confronto con il personale tecnico dell’azienda.
Per Fucili, il settantesimo anniversario rappresenta così un passaggio tra la storia dell’impresa e il nuovo ciclo di sviluppo: “Celebrare settant’anni significa prima di tutto riconoscere il valore di ciò che è stato costruito nel tempo. Allo stesso tempo vogliamo guardare avanti”.
(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
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