Ospedale di Costa, via al restyling del Pronto Soccorso

Nei giorni scorsi si è tenuto in municipio a Vittorio Veneto l’incontro tra i sindaci del Vittoriese, il Direttore generale dell’Ulss 2 dottor Bizzarri e la Direttrice sanitaria dottoressa De Marco. Il confronto, giunto al quarto incontro dopo i tre precedenti con il dottor Benazzi, prosegue in modo costante con l’obiettivo di monitorare l’evoluzione della situazione del nosocomio di Costa, verificare lo stato dei servizi e definire, congiuntamente, le linee strategiche della Sanità territoriale del futuro.

Nel corso del tavolo è stato fatto il punto dettagliato sui nuovi servizi territoriali finanziati dal PNRR e sulla situazione dell’ospedale. “Ringraziamo il direttore Bizzarri e i dirigenti per la disponibilità e l’attenzione dimostrate nell’approfondire le questioni che stanno maggiormente a cuore ai cittadini e agli operatori sanitari – il commento dalla sindaca Mirella Balliana dopo l’incontro -. Il confronto, ormai costante, rappresenta uno strumento fondamentale per seguire l’evoluzione della situazione del nostro ospedale e per ribadire con determinazione le esigenze del territorio. Resta alta la nostra attenzione affinché vengano progressivamente ripristinati tutti i servizi che, prima dell’emergenza Covid, erano garantiti nella struttura di Vittorio Veneto. Il nostro obiettivo non è soltanto recuperare quanto è stato perso, ma rafforzare l’offerta sanitaria riportando in città visite specialistiche e prestazioni che negli anni sono state trasferite altrove.

Sappiamo che la pandemia prima e la carenza di personale, problema nazionale, poi, hanno imposto una profonda riorganizzazione dell’attività ospedaliera: ci auguriamo comunque che l’ospedale di Vittorio Veneto continui a mantenere il ruolo di spoke di riferimento per alcune importanti specialità, prima tra tutte l’Orl, e che possano essere via via ripristinati alcuni servizi, a cominciare dalla sala gessi di ortopedia, attualmente non riattivabile proprio a causa della mancanza di personale. Continueremo quindi a mantenere alta l’attenzione su questo presidio, chiedendo il recupero dei servizi ancora mancanti e il rafforzamento della sanità territoriale, al fine di garantire ai cittadini cure accessibili, tempestive e di qualità”.

La svolta della Medicina Territoriale: Casa e Ospedale di Comunità

Mercoledì 1° luglio i sindaci e gli assessori hanno visitato la casa di comunità, la nuova struttura finanziata dal PNRR, tassello fondamentale della riforma dell’assistenza territoriale (DM 77/2022), assieme all’ospedale di Comunità, che punta a fare dell’ospedale la risorsa a cui ricorrere solo nei casi di patologie gravi, potenziando l’attività ambulatoriale sul territorio.

● Ospedale di Comunità: Già operativo da oltre un mese (costo 2.284.000 euro di fondi PNRR). Gestito tramite cooperativa e con il supporto di medici pensionati, è un servizio del distretto a cui si accede tramite medico di base. I primi 30 giorni di degenza sono gratuiti.

● Casa di Comunità: Attiva dal 6 luglio scorso (costo 470.000 euro PNRR), la struttura integrerà Medici di Medicina Generale e specialisti in team multidisciplinari introducendo, anche, la figura dell’Infermiera di famiglia. Garantisce continuità assistenziale medica H24 e infermieristica H12, contattando il 116117.

Per informare la cittadinanza sulle modalità di funzionamento delle Case di Comunità saranno organizzati, nei vari Comuni, incontri pubblici dedicati. I sindaci hanno inoltre chiesto all’Ulss 2 di valutare il ritorno del servizio IAF (Integrazione Assistenza Familiare) al distretto.

Ospedale: Il direttore generale Bizzarri ha confermato la partenza a breve del primo stralcio dei lavori di riorganizzazione del Pronto Soccorso, finanziato con circa 250 mila euro. Gli interventi prevedono il rifacimento dell’impiantistica e la riorganizzazione degli spazi con l’attivazione di un ambulatorio per i codici di media complessità, il restyling di triage, osservazione breve intensiva e la creazione ex novo di un bagno per le
persone disabili.

Entro fine anno partiranno, inoltre, i lavori di ristrutturazione di parte degli spazi del quarto piano da adibire a Terapia semintensiva, con l’attivazione di una stanza di monitoraggio cui si affiancheranno altre tre stanze che potranno ospitare fino a cinque pazienti.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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