“Passione per la vita comunitaria”: un altro successo per la Sagra a San Lorènz

Monsignor Ferruccio Sant ha presieduto la messa per San Lorenzo

Nemmeno il fatto che quest’anno il giorno del patrono sia caduto di lunedì, in piena settimana che conduce al ferragosto, ha inciso sulla buona riuscita della Sagra a San Lorènz (San Lorenzo di Montagna), una delle frazioni più alte della città che ogni estate accoglie in collina centinaia di ospiti per condividere momenti di aggregazione, buon cibo e buona musica all’insegna della genuinità e dello stare bene insieme grazie al lavoro degli instancabili volontari, di tutte le età.

“Qui c’è passione per la comunità, per la vita comunitaria” ha non a caso sottolineato il parroco monsignor Massimo Bazzichetto in conclusione della Santa Messa solenne presieduta ieri nell’antica chiesa parrocchiale (frequentata non solo dai residenti nella frazione) da monsignor Ferruccio Sant, affiancato dallo stesso prevosto di Serravalle e da monsignor Giuseppe Nadal, don Mauro Polesello e dal diacono Giovanni Natile, tutti in servizio nella vivace Unità pastorale di Serravalle di cui San Lorenzo di Montagna fa parte.

Nell’omelia della celebrazione animata dalla corale parrocchiale, monsignor Sant ha ripercorso in 20 minuti i suoi 60 anni di sacerdozio, recentemente festeggiati, andando con la memoria ai numerosi incarichi ricoperti nella diocesi vittoriese (tra i quali i 13 anni da direttore della Caritas diocesana) e all’estero, dove ha svolto gran parte del suo ministero. Il ricordo che più ha colpito il centinaio di fedeli presenti in chiesa nonostante la canicola (e molti altri erano nel piazzale esterno) è stata sicuramente la celebrazione di una Messa di Natale per alcuni minatori in Francia all’interno di una baracca.

“Sono stato in tanti luoghi dove c’è povertà, una povertà che c’è anche oggi in diversi luoghi e con diverse forme” ha commentato monsignor Sant, invitando ad essere devoti al diacono e martire San Lorenzo, la cui figura è storicamente e strettamente legata proprio ai poveri.

Un intervento della corale parrocchiale durante la messa per il santo patrono

Dopo la benedizione solenne (e il secondo, meritato applauso alla corale) è arrivato il momento della tradizionale cena comunitaria con spiedo gigante, che non ha visto un solo posto rimanere vuoto nei tavoli sotto la tensostruttura installata nel piazzale della chiesa, adeguatamente protetto dai mezzi antintrusione.

La parrocchiale di San Lorenzo di Montagna al termine della celebrazione per il santo patrono

Quella di ieri è stata la sesta e ultima giornata della Sagra 2026, contrassegnata nonostante il gran caldo (anche serale) da tanti “sold out”, incluso quello di domenica sera quando a San Lorenzo è arrivato Carlo De Poi del Collettivo di ricerca teatrale, che ha proposto un racconto sul Vajont, tema ancora attuale a 63 anni dal disastro.

Hanno completato il programma le serate con varie specialità gastronomiche accompagnate da musica e karaoke. E l’appuntamento non può che essere all’edizione 2027.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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