Vaccino antirabbica gratuito dalla prossima settimana. Balliana: “Grande soddisfazione”

Il cane affetto da rabbia

Novità sul fronte del vaccino imposto dopo il caso di rabbia registrato a Vittorio Veneto: dalla prossima settimana, infatti, il vaccino sarà gratuito per cani e gatti di persone residenti o domiciliate nel territorio comunale.

L’annuncio è giunto a seguito di una decisione di un vertice, tenutosi questa mattina, che ha visto concordi su tale linea l’azienda sanitaria Ulss2, la Regione Veneto e il Comune di Vittorio Veneto.

La decisione è stata presa “con l’obiettivo di limitare le ricadute economiche a carico dei cittadini” e sono in fase di definizione i dettagli organizzativi della campagna, che verranno resi noti attraverso i canali istituzionali del Comune di Vittorio Veneto e dell’azienda sanitaria.

Nei giorni scorsi, all’annuncio dell’ordinanza che stabiliva l’obbligatorietà del vaccino, non erano mancate proteste e malumori tra la popolazione per la ricaduta economica che ciò avrebbe comportato.

Per coloro che hanno già vaccinato i propri cani e gatti, la sindaca Mirella Balliana ha riferito di aver già esposto la questione all’Ulss 2 per chiedere eventuali rimborsi: si tratta di una questione per la quale la stessa prima cittadina è in attesa di novità: “Stanno valutando il rimborso per i vaccini già eseguiti”, ha fatto sapere.

Nel frattempo, la stessa Balliana ha espresso “grande soddisfazione per il risultato ottenuto”, ringraziando “chi lo ha reso possibile, a partire dall’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, passando per il direttore generale dell’Ulss 2 Giancarlo Bizzarri e per la responsabile generale del Servizio veterinario Eliana Schiavon“.

“Da parte di tutti ho trovato la massima attenzione e disponibilità nei confronti delle istanze dei cittadini che ho rappresentato nel corso dell’incontro – ha proseguito -. L’impegno economico per proteggere la salute degli amici a quattro zampe poteva essere gravoso”.

“La nostra richiesta è stata che le giuste esigenze di tutela della salute, legate a questa emergenza, non gravassero su chi ama gli animali. E così è stato. Voglio sottolineare l’importanza del lavoro svolto dai medici dell’Ulss 2, fin dal manifestarsi del problema – ha proseguito -. Va rimarcata tanto la rapida reazione quanto la competenza che hanno dimostrato. Il tutto unito alla disponibilità a operare sul territorio, cosa che ho evidenziato anche ieri nel corso di un incontro sulle colonie feline che ho avuto con i cittadini”. 

“La risposta di questi professionisti, di fronte a un caso emergenziale molto serio, è stata pronta e precisa e questo è ammirevole, sebbene si tenda a darlo per scontato – ha concluso -. Non dimentichiamoci il periodo che la nostra sanità sta attraversando. L’apertura della Regione e dell’Ulss 2 a procedere in modo gratuito alla vaccinazione è un chiaro segnale di attenzione alle esigenze del territorio e di tutti noi”.

Sulla questione si è espressa anche Sonia Brescacin, consigliere regionale del Gruppo misto: “Sono molto soddisfatta che la decisione della Regione Veneto e dell’Ulss 2 vada nella direzione della proposta che avevo fatto della gratuità della campagna vaccinale obbligatoria, a seguito del caso di rabbia canina registrato nel Comune di Vittorio Veneto – ha detto -. Sono certa che la cittadinanza aderirà in massa a questa iniziativa che, come ho sempre sostenuto, deve essere gratuita proprio per permettere a tutti di poter facilitare i controlli necessari” ha concluso.

Intanto il consigliere di opposizione (Gruppo misto) Giovanni Braido aveva presentato un’interrogazione sulla questione, chiedendo se il Comune intendesse risarcire i cittadini obbligati a pagare il vaccino e “stragiudizialmente, rifarsi con il responsabile”.

Oltre a ciò, “qualora il responsabile sia reticente”, Braido ha chiesto se il Comune intenda pagare “il vaccino ai cittadini che hanno avuto tale incombenza economica” e se sia sua intenzione rivalersi “giudizialmente nei confronti del responsabile, con richiesta anche del danno d’immagine per la città, dato il riscontro a livello nazionale”.

(Autore: Arianna Ceschin)
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