Francesca Finotti lancia il Dog Scootering Montello: “Trainata dal mio cane Lumi giro tra boschi e sentieri con la footbike travel”

Che il Montello sia la meta preferita dei cicloamatori è cosa nota, ma da qualche tempo ci sono altri mezzi a due ruote che percorrono prese e sentieri della collina montelliana: sono le footbike travel, con cui si muovono gli appassionati di una pratica motoria ancora poco nota, ma molto particolare: il dog scootering. 

Pioniera in zona di questa attività è Francesca Finotti di Selva del Montello, che insieme al suo  Lumi, un giovane maschio della razza Siberian Husky, ha lanciato questo modo nuovo di tenersi in forma a contatto della natura: farsi trainare da un cane, mentre si sta in piedi su uno “scooter”, ovvero un monopattino con le ruote molto più grandi e il manubrio completato dalla briglia, a cui viene agganciato il “quattro zampe” con cui ci si allena.

Francesca ha da poco promosso il gruppo Dog Scootering Montello, coinvolgendo già un primo, ristretto “club” di praticanti.

È un gruppo che nasce prima di tutto dal mio cane Lumi e dall’esigenza di questa razza di correre, seguendo l’innato istinto di tirare e trainare“.

Il Siberian Husky ha origini lontane nel profondo e gelido polo artico, allevato dalla popolazione esquimese Ciukci e usato per il traino delle slitte.

Infatti, il carattere predominante del Siberian Husky è il “will to run”, ovvero la voglia di correre e di trainare. Ma anche altre due razze sono adatte a questo tipo di sport.

La “scooterista” di Selva ha cominciato a correre su una footbike travel,  tirata da Lumi (incitato a suon di “go, go!”), per superare un serio problema di equilibrio, conseguenza di una patologia che le impediva di andare in bicicletta come un tempo.

Il dog scootering richiede una certa preparazione, per muoversi in sicurezza. “Dopo un periodo di addestramento base, sono arrivata ad effettuare delle uscite nella natura attraverso questa disciplina, con grande beneficio per la salute del cane e anche della mia – dice Francesca – Infatti l’attività permette di lavorare con tutti i muscoli, stimola la propriocezione e l’equilibrio. A tutto questo si aggiunge il beneficio cane-padrone, che sviluppa fiducia reciproca, conoscenza e divertimento”

Le uscite, quasi quotidiane, di Francesca e Lumi non sono passate inosservate. Sono state notate dal Consorzio Bosco del Montello, che favorisce le attività all’aperto adatte a promuovere la bellezza del bosco e dei suoi pendii.

“Da qui è nata l’idea di creare un gruppo amatoriale in Facebook”, racconta Finotti, “Dog Scootering Montello è nato da poco, nell’intento di condividere, con chi pratica già questo sport, anche con altre razze di cani, dei momenti insieme e di avvicinare chi desidera provarlo per la prima volta. Per promuovere iniziative di avvicinamento al dog-scootering, possiamo avere l’appoggio del Consorzio Bosco del Montello, della Pro Loco di Volpago, di un musher se necessario e di un’addestratrice cinofila ben addestrata, come Fabiola Favero“.

Il “musher” è il guidatore dei cani da slitta. Francesca Finotti ha trovato l’appoggio di uno dei più noti esperti italiani di questa pratica: si tratta di Massimo Bassan, che da poco tempo ha stabilito la propria residenza a Giavera del Montello ed è il presidente nazionale della Federazione Italiana Musher Sleddog Sport, con sede a Trento.

“Ho avuto l’occasione di conoscerlo e ha approvato l’iniziativa dello Dog Scootering Montello – dice Francesca – Nella federazione ci sono molti atleti che usano la footbike, quando finisce la stagione della neve”.

Con l’inizio dell’estate e l’arrivo del caldo intenso, il dog scootering va in pausa aspettando le più fresche temperature autunnali.

Tra poche settimane, Francesca avvierà a Selva un’attività di noleggio di footbike travel del marchio finlandese Kickbike, e offrirà ai nuovi adepti utili consigli per avventurarsi nella natura collinare.

“Conosco tutti i sentieri del Montello, avendoli girati in precedenza con la mountain bike – dice – È la zona ideale per fare dog scootering, con i suoi dolci dislivelli, mai troppo difficili, oltre al percorso di Nervesa della Battaglia in riva al Piave”.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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