L’Istituto comprensivo di Volpago del Montello all’avanguardia con innovativi progetti tecnologici e di metodo: la conferma dalle prove Invalsi

L’Istituto comprensivo di Volpago del Montello presta particolare attenzione all’innovazione didattica con l’intento di coniugare pratiche “tradizionali” e innovazione metodologica.

Il successo del cambiamento di prospettiva è testimoniato dall’esito delle prove Invalsi 2021 che si sono svolte a conclusione di un anno scolastico molto particolare, ancora  profondamente influenzato dalla presenza del Covid19 e che rappresentano la prima misurazione su larga scala degli effetti sugli apprendimenti di base conseguiti (italiano, matematica e inglese) dopo alcuni periodi di sospensione delle lezioni in presenza a causa dei contagi.

Nella fattispecie – fanno sapere dall’istituto – alcune nostre classi della scuola primaria e secondaria hanno ottenuto punteggi superiori alla media, sia a livello regionale che nazionale, e l’effetto scuola è al di sopra della media nazionale, a testimonianza del fatto che l’istituto ha influenzato efficacemente il cambiamento dei livelli di competenze degli allievi, indipendentemente dai difficili fattori esterni.

Aspetti determinanti sono stati l’attivazione tempestiva della didattica a distanza e la possibilità per gli alunni di ottenere un device in comodato d’uso per seguire le lezioni; a tal riguardo, dal mese di ottobre del corrente anno scolastico abbiamo incrementato l’acquisto di pc e tablet da destinare agli alunni per facilitare la fruibilità della didattica a distanza, prestando attenzione alle situazioni di disagio economico e sociale.

Tutti i docenti dell’istituto comprensivo hanno saputo costruire ambienti di apprendimento innovativi, anche in conseguenza dell’emergenza sanitaria, e nel corrente anno scolastico stanno potenziando le competenze digitali maturate e le sperimentazioni didattiche messe in campo.

Ne è la prova l’ambizioso progetto d’istituto di coding, robotica educativa e tinkering che la dirigente Nella Varanese ha promosso al fine di dare un’impronta innovativa nell’ambito delle discipline Steam e nei prossimi anni tutte le classi, dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado, verranno coinvolte.

Innumerevoli sono i vantaggi del coding, in primis lo sviluppo del pensiero computazionale che, applicato alla robotica, consente agli alunni ed alle alunne di poter istruire procedimenti, dare libero sfogo alla creatività attraverso il “tinkering”, ricercare costantemente il giusto espediente.

La robotica inoltre si presta efficacemente all’inclusione e al contrasto della dispersione scolastica: è utile per potenziare l’apprendimento e lo sviluppo cognitivo-relazionale in ragazzi con disagio/disabilità, rende il processo di apprendimento divertente ed appagante, stimolando anche studenti meno motivati.

L’attività parte da una fase unplugged, ovvero scollegata da qualsiasi tipo di tecnologia, perché realizzabile anche senza particolari risorse digitali, rendendola particolarmente funzionale per gli alunni più piccoli, ma può risultare efficace e sorprendente anche per i più grandi, che sono già digitalmente autonomi.

La pandemia ci ha dato l’impulso per rivedere, in chiave innovativa, la didattica non solo sul versante digitale ma anche su quello ambientale, con l’introduzione dell’Outdoor Education “L’Outdoor Education abbraccia tutta l’età dello sviluppo…lavora per promuovere nella scuola e nell’extrascuola l’educazione che valorizza le esperienze in ambiente esterno (Farnè, 2015)”.

“L’ampliamento della nostra offerta formativa nella direzione dell’educazione in natura risponde – conclude l’istituto – sia alle raccomandazioni del Miur sull’incremento delle attività all’aria aperta, sia alla possibilità di sfruttare al meglio le bellezze paesaggistiche in cui i plessi del nostro istituto sono inseriti; ancora di più in questo momento storico, l’educazione all’aria aperta si rivela una valida alleata al nostro ruolo educativo, che si esprime non solo con la professionalità, ma anche con la passione e con il cuore”.

(Fonte e foto: Istituto Comprensivo di Volpago).
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