Tutto pronto per la sesta edizione di “Tradotta in Rosa e Azzurro”, la camminata non competitiva dedicata alla solidarietà, alla consapevolezza e alla salute, in programma sabato 13 giugno a Volpago del Montello, promossa dal Comune in collaborazione con il Consorzio del Bosco Montello.
L’iniziativa, patrocinata dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Treviso, dall’Ulss 2 Marca Trevigiana e dalla LILT – Associazione Provinciale di Treviso ODV, nasce con l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sano e sostenere concretamente le attività della LILT – sezione di Treviso. Il ricavato delle edizioni 2024 e 2025 (15mila euro la cifra raccolto l’anno scorso) ha infatti già permesso l’acquisto di due mezzi per il trasporto dei pazienti.
La manifestazione, per cui sono attese un migliaio di persone, è stata presentata questa mattina, giovedì, nella sala consiliare del Comune di Volpago del Montello, alla presenza del sindaco, Paolo Guizzo, dell’assessore ai Servizi Sociali e Famigliari con delega alla Salute, Manuela Bertuola, di vari esponenti della LIlt, in testa la presidente trevigiana del sodalizio, Nelly Raisi Mantovani, e della dottoressa Michela Bortolin, oncologa dell’ospedale San Valentino di Montebelluna.
“Per noi questo rappresenta sempre un momento per continuare a promuovere la prevenzione e raccogliere fondi per iniziative benefiche”, il commento del sindaco Paolo Guizzo.
“Un evento che unisce salute, solidarietà e comunità – le parole della dottoressa Bortolin – L’attività fisica è sempre uno strumento efficace contro le neoplasie, per ridurne il rischio. Il messaggio che vogliamo lanciare grazie a eventi come questi, per sostenere tutti coloro che stanno lottando contro la malattia, è che non siete soli, il vostro territorio cammina con voi“.
Il ritrovo è fissato come di consueto alle 17.30 dietro il municipio di Volpago del Montello. Il programma prevede un riscaldamento Zumba fino alle 17.45, mentre alle 18 è prevista la foto di rito con i tradizionali coriandoli rosa prima della partenza ufficiale. Il tempo massimo garantito di percorrenza sarà fino alle 21.30. Al rientro, i partecipanti potranno fermarsi al “Tradotta in Rosa by Night”, momento conviviale con musica, cibo e intrattenimento.
Sono previsti due percorsi, uno da 5 chilometri e uno da 11 chilometri (si passerà sia attraverso la Tradotta che lungo lo Stradone del Bosco).Sul sito ufficiale dell’evento sarà possibile consultare le planimetrie complete con l’indicazione dei tracciati, dei punti ristoro, dei servizi igienici e dei parcheggi disponibili. Lungo il percorso saranno inoltre presenti appositi cestini per i rifiuti.
Quest’anno, in particolare, con il ricavato verrà acquistato un macchinario con due calotte refrigeranti (tipo caschetti) che andranno indossate dalle donne che devono sottoporsi a chemioterapia e aiuterà le stesse a non perdere più i capelli. Il macchinario verrà donato al Reparto di Oncologia dell’Ospedale di Montebelluna.
Le iscrizioni sono già aperte e possono essere effettuate online attraverso il sito ufficiale tradottainrosa.it oppure presso diversi esercizi commerciali del territorio: Fioreria Florisfera, Bar Posta e Gelateria Gusto Natura di Volpago del Montello, Giavera del Montello, Bar 701 di Selva del Montello, Bar All’Arco di Venegazzù e Bar Garibaldi di Montebelluna. Sarà inoltre possibile iscriversi sabato 30 maggio e sabato 6 giugno dalle 9 alle 12 alla Baita degli Alpini di Volpago del Montello e anche dalle 17 nella giornata stessa dell’evento, sabato 13 giugno. Il costo dell’iscrizione è di 12 euro.
“Tradotta in Rosa e Azzurro” si conferma così una giornata all’insegna della solidarietà, della prevenzione e del divertimento, tra musica, sorrisi, bella gente e buon cibo, coinvolgendo l’intera comunità del Montello in un appuntamento ormai diventato simbolo di partecipazione e sensibilizzazione sociale.
“Siamo dell’idea che sensibilizzare e far conoscere alla gente l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce sia necessario per poter vivere in serenità – ha spiegato l’assessore ai Servizi Sociali e Famigliari con delega alla Salute, Manuela Bertuola – Tutto quello che organizziamo cerchiamo di farlo senza spese e sprechi e se riusciamo ad organizzare il buffet gratuito al ritorno della camminata lo dobbiamo agli sponsor che ogni anno ci hanno sostenuto donandoci fisicamente alimenti e provvedendo con versamenti direttamente a LILT Treviso. Il nostro motto, da sempre, è insieme possiamo fare la differenza“.
Della cabina di regia, coinvolti a vario titolo nell’organizzazione dell’evento, fanno parte anche: Elita, Stefano, Andrea, Levis e Luciano; con il sostegno del sindaco, dell’Amministrazione comunale, del Consorzio Bosco Montello, dei volontari che si occupano della parte burocratica, di grafica, foto e riprese, dei quattro Gruppi Alpini del Comune, di Avis Volpago, della Protezione Civile, della Croce Rossa, del Gruppo Giovanile di Selva (GGS), degli sponsor e di quanti collaborano per la realizzazione dell’evento,
“Riusciamo a portare ogni anno qualche novità affinché l’appuntamento abbia sempre delle sorprese – ha concluso l’assessore Bertuola -. Non ci discostiamo mai però dall’obiettivo, che è quello di aiutare e sostenere chi soffre, chi ha sofferto, chi ce l’ha fatta. E a non dimenticare chi non c’è più”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
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