Un altare unico al mondo a Santa Maria della Vittoria, realizzato in “croda”. Sabato la dedicazione celebrata dal vescovo Tomasi

Sarà una grande giornata di festa sabato 17 per la comunità parrocchiale di Santa Maria della Vittoria, sul Montello.

Alla presenza del vescovo monsignor Michele Tomasi, e del parroco don Angelo Rossi, sarà infatti inaugurato il nuovo altare della Chiesa di Santa Maria della Vittoria, interamente realizzato in conglomerato del Montello (la croda), una roccia unica al mondo.

Del peso di una decina di quintali, l’altare è composto di sette pezzi di roccia (tagliati dalla ditta Esedra di Vedelago) assemblati in opera, nella giornata di ieri lunedì 12 aprile, dalla M&M di Baldin e Scremin.

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“Ci sono voluti 5 anni per realizzarlo – racconta Leonardo Zanella, del Consiglio pastorale nonché capogruppo degli Alpini di Santa Maria della Vittoria -, soprattutto per avere i permessi dei vari enti. L’altare precedente, in legno, era provvisorio, questo sarà finalmente un ambone fisso. Siamo sul Montello, da qui l’idea di realizzarlo con una roccia che esiste solo da queste parti”.

Un altare, dunque, unico al mondo. In una nicchia, al suo interno, saranno custodite le reliquie dei Santi Antonio da Padova, Liberale, Pio X e Lorenzo.

Anche la funzione religiosa che si terrà sabato è una vera rarità. Come si può ben immaginare non capita tutti i giorni di consacrare un nuovo all’altare, funzione che, per la precisione, viene definita “dedicazione dell’altare” in questo caso a Santa Maria.

La celebrazione verrà inserita nella messa prefestiva che sostituirà anche quella del giorno seguente. Sarà dunque presieduta da monsignor Michele Tomasi.

Una funzione molto articolata che inizierà con il canto delle litanie dei Santi e la deposizione delle reliquie di Sant’Antonio, San Liberale, San Pio X e San Lorenzo all’interno dell’altare e la successiva sigillatura del foro.

Dopo la preghiera di dedicazione il vescovo procederà con l’unzione attraverso il sacro crisma e relativa pulizia.

Accanto ci sarà un braciere per fare ardere l’incenso e l’altare sarà poi coperto con le tovaglie su cui saranno collocati candelieri e fiori.

L’altare e tutta la chiesa saranno poi illuminati a festa. All’esterno della chiesa verranno collocate panche, sedie e impianto audio per chi non riuscisse a entrare.


Il servizio d’ordine per la celebrazione in sicurezza sarà garantito con la collaborazione di Alpini e Protezione civile che cureranno il servizio parcheggio.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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