Un branco di cani fa razzia sul Montello: sei capre uccise all’agriturismo Rive Rosse

Sei capre uccise è il bilancio del raid notturno di un branco di cani, avvenuto martedì notte, nell’agriturismo Rive Rosse a Volpago del Montello.

A farne la macabra scoperta, mercoledì mattina, lo stesso titolare dell’agriturismo, Antonio Favero, montebellunese.

“Una scena agghiacciante – ci racconta Favero -. Tre capretti di sei mesi di vita, due capre gravide e un maschio uccisi. A una di loro è stata letteralmente staccata la testa. Mi sono rimaste soltanto due femmine gravide e un giovane maschio che però è rimasto gravemente ferito, speriamo che si riprenda, lo avevamo tenuto per la riproduzione”.

Il capretto, a distanza di quasi quattro giorni dal fatto, non è ancora fuori pericolo, anche se ha già superato i due giorni più critici. Ha iniziato tuttavia a bere un po’ d’acqua e questo nutre qualche speranza in più.

Non è la prima volta che ci capitano episodi del genere – racconta Antonio Favero -. Il primo 5 anni fa, poi l’anno scorso, nel mese di febbraio, ancora una volta in prossimità della Pasqua. Le capre uccise furono sette, ma riuscimmo a catturare uno dei cani. Attraverso l’Ulss e il microchip che aveva addosso siamo risaliti al proprietario, che era assicurato, e siamo stati risarciti. Questa volta dovremo pensarci noi a comprare nuovi capi e rimettere in piedi l’allevamento. Sicuramente si tratta anche in questo caso di cani scappati da qualche abitazione dei dintorni. Ce lo hanno confermato anche gli specialisti dell’Ulss. I lupi attaccano per fame, non lascerebbero lì le vittime, mentre i cani attaccano solo per uccidere. Ci hanno spiegato anche che si tratta di almeno due cani. Uno aggredisce le zampe dell’animale per farlo cadere, l’altro azzanna la gola”.

Nella stessa mattinata di mercoledì, una ditta specializzata di Venegazzù ha provveduto a portare via gli animali morti, mentre l’Ulss ha effettuato esami di laboratorio sulle capre con oltre 18 mesi di vita, secondo quanto prescrive la legge.

“Il luogo dove teniamo le capre è recintato – spiega Favero – ma i predatori trovano sempre il modo di scavare sotto la rete ed entrare nel recinto. Neppure un mese fa, sempre sul Montello, sono stati uccise altre capre e persino dei daini”.

L’agriturismo Rive Rosse si trova in via del Fante, a Volpago, sulle pendici del Montello, da cui si può ammirare Venezia e i Colli Euganei. Dodici anni fa Antonio Favero ha rilevato il posto che già era un agriturismo.

Oltre alle razzie di animali l’attività è stata duramente colpita dall’emergenza sanitaria tuttora in corso, ma il titolare non si perde d’animo: “Stiamo lavorando con la cucina da asporto, soltanto la domenica. Nel frattempo, già lo scorso anno e in piena pandemia, abbiamo sistemato la cantina e impiantato un vigneto”.

La cantina è davvero un posto incantevole, dove è possibile ospitare banchetti. La cucina, in questo periodo, come ci spiega Antonio Favero, propone tre primi e tre secondi da asporto. La specialità della casa gnocchi con sugo del pollo in torcio, gnocchi di ricotta e lasagne agli asparagi. Tra i secondi lo spiedo, spalla di vitello e guanciale di maiale con contorni di stagione, oltre a dolci fatti in casa.

Oltre alle capre, nell’agriturismo Rive Rosse vengono allevati anche galline e anatre. C’è un variegato orto, vigneto, olivi da cui viene ottenuto un olio proprio e alberi da frutto.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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