Conegliano senza fitofarmaci, raccolta firme conclusa: giovedì la consegna al Comune

Si è parlato tanto del referendum antipesticidi, per il quale è stata organizzata una raccolta firme per farlo indire: fin dagli inizi di settembre il comitato "Colli puri" si è messo in moto, posizionando un gazebo a Conegliano, dove i residenti hanno avuto la possibilità mettere la propria firma sulla richiesta.

Ne servivano circa 2.300 per far indire al Comune di Conegliano il referendum, ma la soglia è stata ampiamente superata: giovedì 25 ottobre il comitato si riunirà in piazza Cima alle 20 per consegnare le oltre 2.600 firme raccolte in metà tempo rispetto ai tempi statutari.

Grande la soddisfazione per il comitato Colli puri che ha sottolineato: "Vogliamo scongiurare l'effetto domino sui Comuni dell'area. Adesso o mai più. Qua si decide il nostro futuro. Restare a casa nostra, liberi di respirare senza ammalarci, oppure abbandonare tutte le cose care e cercare una nuova casa?".

"Ma perché dovremmo andarcene noi - prosegue il comitato - che chiediamo soltanto di poter vivere in santa pace? Soprattutto con i nostri vicini. E chi ha mai voluto una guerra tra compaesani? Abbiamo difeso la nostra famiglia, i nostri figli, i nostri nipoti, il loro e nostro futuro. O dovevamo starcene zitti a subire e poi vergognarcene?".

"Giovedì prossimo - annuncia Colli puri - andremo proprio a sostenere questa grande azione democratica in nostra difesa, il referendum di Iniziativa popolare, la sola cosa che oggi possa davvero fare la differenza tra la disperazione e una legittima serenità. Da giovedì sera toccherà agli amministratori di Conegliano, per primi in Italia, e al sindaco Fabio Chies, primo difensore della pubblica salute. Ecco perché abbiamo il dovere di esserci!".

"Noi non accettiamo più l’arroganza - sottolinea il comitato - il sorrisetto di chi sa di farla sempre franca, deriva o non deriva, siti sensibili o siti non sensibili. Non accettiamo più, da oggi, di coprire i nostri orti, di scappare dentro casa, di chiudere correndo con l'ansia continua, nell’afa estiva, tutte le finestre, di mandare via, a casa dei nonni, i nostri figli, i nostri figli che amano la loro casa e che non ci vogliono lasciare. Non possiamo più vedere malati innocenti chiedersi il perché della malattia. Che ciascuno possa gustare la gioia di dire a se stesso e ai propri cari: giovedì, io a Conegliano c’ero!".

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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