Crisi "Stefanel", Patrizia Loberto del negozio a Conegliano: "Non abbiamo ricevuto nessuna avvisaglia"

La crisi di "Stefanel", storica azienda nel campo dell'abbigliamento, è una questione purtroppo ormai nota: l'azienda, quotata nella Borsa di Milano, ha visto un crollo delle proprie azioni a partire dallo scorso 26 settembre. Situazione che ha richiesto un incontro in Regione con gli alti vertici dell'azienda e che pare cambierà il futuro dei lavoratori dello stabilimento di Ponte di Piave, punta di diamante e quartier generale del marchio.

Ma cosa ne pensano di questa situazione i titolari dei negozi a marchio Stefanel? Patrizia Loberto (nella foto),  presidente dell'associazione Corte delle Rose, gestisce assieme alla famiglia un negozio nella città del Cima e a tal proposito ha spiegato: "Vorrei specificare che il nostro è un negozio 'coeso' e non in franchising. Con questo termine intendo che noi abbiamo scelto di vendere esclusivamente capi del marchio Stefanel, decisione che possiamo revocare senza problemi un domani, scegliendo di privilegiare altre aziende".

"Onestamente a noi questa situazione non ha cambiato nulla, nel senso che abbiamo ricevuto già i capi della nuova collezione, segno di come la produzione continui - prosegue Loberto - Non ci è stata data nessuna avvisaglia o comunicazione, tanto che le informazioni riguardanti Stefanel le apprendiamo solamente dai giornali".

"Non abbiamo ricevuto ancora alcun tipo di segnale negativo, ma naturalmente rimaniamo in attesa - conclude Patrizia Loberto - Certo è che mi dispiacerebbe se un domani fossimo costrette a dover cambiare marchio: quali marchi italiani ci sono rimasti ormai?".

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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