Due treni dei pendolari “rallentano” per dare la precedenza a quelli ad alta velocità, novità in vigore dal 15 dicembre

È una delle novità dell'orario ferroviario che sarà in vigore da domenica 15 dicembre a metà giugno 2020, già consultabile nei canali informativi di Trenitalia.

Le novità per le nostre linee sono così sintetizzate da TreniBelluno, associazione di viaggiatori, conoscitori, pendolari e sostenitori del trasporto pubblico locale con forti radici anche nell'alta Marca: “La programmazione delle corse è sostanzialmente invariata - anticipa TreniBelluno - sulle linee Belluno-Calalzo, Belluno-Montebelluna-Treviso/Padova dove non c'è stato un temuto ridimensionamento dei collegamenti, e Belluno-Conegliano dove continua il servizio con autobus sostitutivi per lasciare spazio ai cantieri dell'elettrificazione".

"Invece sulla Montebelluna-Castelfranco-Padova - prosegue - è stata tagliata una coppia di corse, quella che con l'orario in via di scadenza parte dalla città del Santo alle 9.07, arriva a Montebelluna alle 9.53 e riparte alle 10.07 verso sud. Nonostante i pochi viaggiatori mediamente a bordo, che in parte possono utilizzare altri collegamenti, ci piace molto poco questa scelta, qui come sulla Belluno-Conegliano che già un anno fa ha perduto la coppia di corse serali".

"Sono due linee - conclude - che tra un anno saranno percorse dai nuovi treni elettrici, dopo l'importante investimento sull'infrastruttura è necessario anche un investimento sul trasporto: basta tagli, meno buchi nell'orario, più treni, più pubblicità di un servizio ingiustamente sconosciuto a molti veneti”.

Qualche novità riguarderà anche la Udine-Conegliano-Venezia: “Le più evidenti - informa TreniBelluno - riguardano forse il regionale 11013 (confermato nonostante i timori delle scorse settimane) da Udine (partenza alle 6.32, invece che alle 6.31) a Venezia (arrivo alle 8.55 invece che alle 8.46) che col nuovo orario sosterà a Treviso per ben 11 minuti, e il regionale 11080 Venezia (partenza alle 21.13 invece che alle 21.15) - Udine anch'esso con 11 minuti di sosta a Treviso, in entrambi i casi per lasciar passare avanti una Freccia".

"Su questa linea - conclude - la coesistenza tra treni regionali, merci e i servizi AV in via di espansione sta diventando sempre più difficile, e i binari sono sempre gli stessi: anzi, si sente forse la mancanza dei binari per le precedenze a Mogliano e a Spresiano. Anche altri regionali cambiano il proprio orario di pochi minuti, e così l'orario della Venezia-Udine sta perdendo il vantaggio per i viaggiatori di essere cadenzato (in ogni stazione i treni dovrebbero partire sempre allo stesso minuto di ogni ora). Infine rivolgiamo il nostro pensiero a quando l'elettrificazione si sarà spinta da Conegliano fino a Belluno, tra un anno: come potranno inserirsi nella trafficata Venezia - Udine i treni diretti tra Dolomiti e laguna?”.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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