Imu, mutui e avanzo di bilancio: il consiglio studia le misure contro la crisi. Chies: “Periodo di grandi incognite”

Il consiglio comunale di Conegliano si è riunito nella serata di ieri, giovedì 21 maggio, straordinariamente all'auditorium Dina Orsi per la prima seduta dall'inizio della “Fase 2”.

Argomento principale è stato ovviamente l'impatto dell'epidemia da Coronavirus sulla comunità, in particolare riguardo le ricadute economiche e sociali che la città si troverà ad affrontare e le misure da mettere in campo per contrastarle.

Dopo l'acceso dibattito sulle aliquote Imu che ha coinvolto nei giorni scorsi il sindaco Fabio Chies e il capogruppo del Partito Democratico Alessandro Bortoluzzi (vedi articolo), il consiglio ha affrontato l'argomento in occasione della votazione che ha riguardato l'imposta comunale per l'anno 2020.

Il PD ha chiesto all'amministrazione di valutare seriamente la rimodulazione dell'aliquota per gli immobili utilizzati da attività commerciali, produttive o uffici privati, come segnale concreto di aiuto per il rilancio dell'economia.

L'amministrazione ha spazi di manovra, per esempio liberando risorse attraverso una rinegoziazione dei mutui” ha spiegato Bortoluzzi, prendendo come esempio altri comuni che stanno considerando questa opzione per far fronte alle necessità straordinarie del momento.

La proposta del PD di portare l'aliquota al minimo consentito dalla legge, lo 0,86%, costerebbe all'amministrazione circa 900 mila euro, spesa impegnativa considerando anche le minori entrate per le casse comunali durante la quarantena.

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Dalla rinegoziazione dei mutui, misura prevista dalla cassa depositi e prestiti per fronteggiare la crisi economica innescata dall'emergenza sanitaria, si potrebbero liberare, ha spiegato Bortoluzzi, tra i 300 e i 400 mila euro impiegabili appunto per una prima riduzione dell'Imu.

“Ci stiamo perdendo per strada una valutazione che stanno facendo altri comuni. Fra poco potrebbero arrivare brutte sorprese per quanto riguarda le entrate nelle casse comunali”, ha concluso il capogruppo, puntando il dito contro un'operazione di “mera contabilità” che nel non prendere decisioni potrebbe escludere a priori opportunità per il comune.

A rispondere all'intervento di Bortoluzzi il sindaco Chies, che ha spiegato come una riduzione dell'Imu, oltre a essere onerosa per il comune, corra il rischio di tradursi in un intervento a pioggia che non aiuta chi ha veramente bisogno in questo momento.

“In questo momento la priorità è aiutare le famiglie, garantire la riapertura di centri estivi e scuole paritarie, sono spese immediate necessarie per cui serviranno i 300 mila euro che sbloccheremo attraverso la variazione urgente di bilancio” ha continuato il sindaco, sottolineando come ora il comune debba impegnarsi a costruire una struttura assistenziale per le necessità urgenti.

Per quanto riguarda la rinegoziazione dei mutui Chies ha spiegato come questa misura significhi sostanzialmente creare debito per le amministrazioni future, cosa che in ogni caso finirebbe per penalizzare il comune. L'arrivo in estate di nuove risorse per il territorio potrebbe però permettere azioni di più ampio respiro, ha continuato il sindaco.

“Ci sono molte incognite su quello che dobbiamo fare ora, navighiamo a vista e facciamo un passo alla volta”, è stata la conclusione di Chies.

 

(Fonte: Fabio Zanchetta © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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