Conegliano, una nuova mobilità per superare la crisi: “Trasporto pubblico in ginocchio, favorire mobilità debole”

Quello dei trasporti è uno dei settori destinati a subire ricadute drammatiche in seguito alla crisi sanitaria del Covid-19 e all'adozione delle norme di distanziamento sociale.

Proprio nei giorni in cui l'amministrazione di Conegliano sta definendo il piano urbano del traffico, il Partito Democratico ha organizzato un incontro online per discutere della nuova situazione e delle prospettive future per una città che dovrà inevitabilmente fare i conti con una nuova quotidianità.

L'incontro, moderato dal segretario democratico Roberto Dall'Acqua, ha visto confrontarsi Agnese Pini, presidente dell'associazione Liberalabici di Conegliano, Claudia Brugioni, assessore con delega ai trasporti, e Alessandro Bortoluzzi, capogruppo del Pd in consiglio comunale.

“Il distanziamento sociale ha portato a un allontanamento dal mezzo pubblico”, spiega Agnese Pini, che prosegue indicando una sfida a cui ora la città non potrà sottrarsi: “La paura è che tutti ripieghino sull'automobile, ci vorrebbe una campagna divulgativa per promuovere la bicicletta come mezzo per gli spostamenti fino a qualche km”.

L'associazione Liberalabici a tale scopo ha inviato all'amministrazione coneglianese una serie di proposte, alcune di rapida esecuzione, con misure da adottare per favorire la mobilità debole: parcheggi per le bici, corsie ciclabili nelle direttrici di spostamento in città, case avanzate (uno spazio riservato ai ciclisti di fronte ai semafori). “Tutti ne vedranno i benefici, anche i negozianti”, ha concluso Agnese Pini, garantendo che questo avrà un effetto ravvivante sul centro cittadino.

L'assessore Brugioni si è detta concorde sulla necessità di rivisitare il centro, rendendolo più vivibile e aperto alla mobilità debole: “Condivido la necessità di portare la città verso quest'ottica, serviranno tanti interventi strutturali e sarà necessario cambiare la mentalità dei cittadini”.

Il tema, ha spiegato l'assessore, si lega a quello della crisi del trasporto pubblico cittadino che andrà certamente ripensato: “Mom ci ha comunicato che con le nuove norme di distanziamento sociale il servizio si ridurrà fortemente. Se alla riapertura delle scuole le persone utilizzeranno solo l'autovettura potrebbe essere un problema per Conegliano”.

L'amministrazione ha compiuto qualche passo in questa direzione, conclude Brugioni: i lavori per le ciclabili in viale Venezia e via Maggior Piovesana proseguono velocemente, e si sta definendo l'accordo per trasformare finalmente l'area del dopolavoro ferroviario in un parcheggio per le biciclette, “un park in sicurezza come nelle grandi città europee”.

Per Alessandro Bortoluzzi il primo passo è la creazione delle infrastrutture necessarie, e saranno poi i benefici della nuova viabilità a cambiare la mentalità della città e sciogliere le resistenze: “Dove le amministrazioni sono un metro avanti si riesce a cambiare abitudini, concordo con la lettera di Liberlabici che chiede di non aspettare che capitino gli eventi”.

Fondamentale sarà costruire parcheggi coperti e sicuri in città, spiega il capogruppo, ma bisogna spingersi anche oltre, e creare attraverso le ciclopedonali appositi percorsi naturalisti, ovvero “delle green way sull'asse del Monticano, e verso il lago di Pradella” come quelle, sottolinea Bortoluzzi, presenti in uno specifico progetto di ciclabilità presentato dal PD qualche anno fa.

Oltre a questo, conclude Bortoluzzi, sarà anche necessario pensare ad un piano di viabilità di quartiere, con limite massimo di 30 km/h, in determinate zone, e proporre soluzioni alternative per garantire un trasporto pubblico messo di fronte ad una crisi drammatica che renderà le entrate da biglietti assolutamente minoritarie.

 

(Fonte: Fabio Zanchetta © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook).
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