Conegliano, Natale 2020 tra le polemiche, Loberto abbandona la riunione con le associazioni: "No al bando"

Ancora si parla del Natale a Conegliano nella città del Cima, specie tra le associazioni, in seguito alla notizia di un bando per l'organizzazione di quella che dovrebbe essere la quarta edizione dell'appuntamento.

Polemiche e discussioni ma ne risulta per ora una questione un po’ intricata e che non consente di trarre una conclusione definitiva in merito al tema del Natale a Conegliano 2020: bando o non bando?

Una prospettiva, però, che non ha incontrato l'immediata approvazione da parte delle associazioni, in particolare da Pro loco, Contrada Granda, EnoConegliano, Dama Castellana, Corte delle Rose, La chiave di Sophia, Ascom, Confartigianato e Confesercenti, che hanno inviato una lettera nella quale, veniva espressa la predilezione per un lavoro di squadra guidato da Conegliano In Cima, identificato come "ente capofila" e rappresentante delle associazioni stesse (qui l'articolo), chiedendo anche di istituire una consulta delle associazioni.

Di fronte a ciò, il sindaco di Conegliano Fabio Chies aveva dichiarato il proprio assenso per quest'ultima proposta mentre, sul fronte della questione del bando, il primo cittadino aveva anticipato come il tema fosse legato a "una questione tecnica", ma che se ne sarebbe comunque parlato (qui l'articolo).

E l'occasione per fare ciò è stata la serata di ieri, giovedì 6 agosto, nella quale le nove associazioni firmatarie della missiva, assieme a Conegliano In Cima, si sono riunite per discutere con Fabio Chies e l'assessore Claudia Brugioni.

"Si è trattato di un incontro sereno con le associazioni, che abbiamo ringraziato per quanto fatto negli ultimi tre anni - ha dichiarato il sindaco - ed entro fine anno istituiremo la consulta richiesta".

"Per quanto riguarda il tema del bando, è sul tavolo e stiamo studiando la situazione - ha proseguito il primo cittadino - in quanto già l'autunno sarà un'incognita a causa del Covid-19". Nessun "sì" definitivo è stato quindi ancora pronunciato da Chies, secondo quanto da lui dichiarato, ma, tuttavia, tali argomentazioni non sembrano aver convinto tutti, dal momento che le associazioni sembrerebbero concordi di fronte alla prospettiva di un Natale con Conegliano In Cima, ancora una volta, alla regia.

Ne è convinta anche Patrizia Loberto, presidente proprio di Conegliano In Cima, la quale, dopo aver preso la parola in sede di riunione, come dalla stessa riferito, ha deciso di abbandonare l'aula in via anticipata: "Io, come Patrizia Loberto, nel 2017, in qualità di presidente dell'associazione Corte delle Rose, ho collaborato con Claudia Brugioni, che aveva il mandato per l'organizzazione del Natale".

"Ho collaborato con l'amministrazione per il Natale, in quanto credevo nel gruppo. Poi nel 2018, come vicepresidente di Conegliano In Cima, allora guidata da Bruno De Rossi - ha proseguito Loberto - e poi nel 2019, una volta divenuta presidente della stessa Conegliano In Cima. La manifestazione Estate Coneglianese è stata realizzata dalle associazioni e ciò ha dato una spinta per unirci".

"Alla luce di ciò - ha dichiarato Patrizia Loberto - ieri sera ho preso la parola, chiedendo ai presenti: 'Mi avete detto che il Natale lo voleva la maggioranza e il segretario generale, ora mi dite che il Natale lo vuole la minoranza. Mi trovo in confusione'. Non accetto il bando e mi confronterò con il mio direttivo e le associazioni sul da farsi per una questione che ieri sera è stata confermata”.

Da parte sua Fabio Chies ha dichiarato che "non è la minoranza a spingere per il bando", ma secondo alcune voci di corridoio, nella serata di ieri sarebbe stato citato Alberto Ferraresi, capogruppo del gruppo di opposizione del Movimento 5 Stelle, come la figura che starebbe chiedendo di mettere in campo un bando per l'edizione del 2020.

Voci di corridoio che sarebbero giunte anche allo stesso Ferraresi, che aveva avanzato la proposta di un bando in occasione della prima edizione del Natale, proposta poi rigettata: "In linea di principio sono favorevole ai bandi e nella prima edizione dell'evento l'avevo richiesto in riferimento agli artisti di strada, ma non era andato in porto. So di essere stato citato. Ora sembra che io possa influire su certe scelte e, di conseguenza, su un movimento di denaro: è evidente come serva un parafulmine, ma so che non ci ha creduto nessuno al fatto che tutto sia dipeso da me. - ha aggiunto Ferraresi - Sono all'oscuro di tutto e del bando che vogliono fare. Comunque non sarà finita qui".


(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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