Conegliano, Bernardelli contro la delibera per la revoca del suo ruolo: "La motivazione? Solo assicurarsi una sedia"

"L'unica cosa che ho fatto è stata quella di rispettare statuto, regolamento e Tuel, ascoltando il parere del segretario generale del Comune": il presidente del consiglio comunale di Conegliano Giovanni Bernardelli ha così risposto ai consiglieri mozionisti i quali, nella giornata di ieri, venerdì 16 ottobre, hanno fatto protocollare la proposta per una delibera che revochi il ruolo ricoperto dallo stesso Bernardelli.

La motivazione? Secondo i 13 mozionisti, che di fatto ora rappresentano la maggioranza in consiglio, assenza di imparzialità e poca trasparenza nel valutare l'ammissibilità della mozione "anti-Brugioni" sarebbero le colpe da imputare a Bernardelli (qui l'articolo).

Accuse che, tuttavia, l'attuale presidente del consiglio comunale ha rimandato al mittente senza mezzi termini, sostenendo come la vera motivazione alla base di tutto sia "un disegno politico per assicurarsi la sedia, ovvero 'la carega' come si dice in dialetto, altrimenti si sarebbero già dimessi, facendo cadere la giunta".

"Non ci sono state altre motivazioni della bocciatura della mozione all'infuori della volontà di rispettare il regolamento e seguire quanto indicato dal segretario generale, che è uomo di Legge. - ha dichiarato Bernardelli - Sono d'accordo con il sindaco che, qualora i numeri non saranno adeguati, si dovrà tornare alle urne. Ma se ciò dovesse accadere, i consiglieri che hanno portato a questa via, dovranno prendersi le proprie responsabilità. Noi come Lega siamo fedeli al sindaco, comunque vadano le cose".

"Ho rispettato le leggi e seguito le indicazioni del segretario generale, quindi, in un certo senso, quanto avvenuto è stato un attacco indiretto anche al segretario stesso. - ha proseguito Bernardelli - Ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità e ormai, quella in corso, mi sembra essere una partita a scacchi. Da parte mia, non è escluso che chieda un incontro con il prefetto di Treviso".

Lunedì si svolgerà il consiglio comunale a Conegliano e tutto fa immaginare quella che sarà la tensione in aula, viste anche le questioni che dovranno essere deliberate: "Variazioni di bilancio, i 500 euro ai commercianti, le cifre necessarie per concludere l'Amerigo Vespucci. Se tali questioni slitteranno o se ci saranno dei ritardi nell'erogare dei contributi, chi sarà causa di tutto ciò, dovrà prendersi le proprie responsabilità, specie in un momento non felice. La gente poi farà le opportune valutazioni".

Tra i 13 mozionisti figurano anche Francesco Polo e Stefano Dugone, dei Popolari per Conegliano eletti per la maggioranza, e gli ex forzisti Pierantonio Bottega e Leopoldino Miorin, confluiti nel gruppo misto. "Trovo molto grave questo attacco, fatto anche al segretario generale, da parte di chi sedeva in maggioranza. - ha osservato Bernardelli - Siamo di fronte a una pagina vergognosa e l'attacco al segretario generale, che ha tutta la mia stima, è stato fatto in una maniera che definirei volgare".

Una pagina difficile per la politica coneglianese, per la quale è alta la suspence per quello che sarà il suo esito.


(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook).
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