Conegliano, settore viaggi in difficoltà da pandemia: "Limitiamo i costi e guardiamo alla prossima estate"

Sembra ormai archiviato il capitolo delle vacanze sulla neve, a giudicare dagli ultimi aggiornamenti di questi giorni: un fatto che va a colpire ancora una volta anche il settore dei viaggi, già penalizzato dalla pandemia in corso, che impedisce quella libertà di movimento tra Stati a cui eravamo tutti abituati.

Un settore, quello dei viaggi, già in difficoltà per la mancanza di lavoro, come hanno fatto sapere, ad esempio, dall'agenzia Bluvacanze di Conegliano.

"Non stiamo lavorando - hanno spiegato senza mezzi termini dall'agenzia - e, in questo momento, stiamo guardando a quella che sarà la prossima estate, anche se non c'è nessuna certezza".

Frontiere chiuse, tour operator fermi, possibilità di viaggio soltanto per questioni di lavoro o per emergenze legate ai congiunti: aspetti che hanno limitato non di poco il lavoro degli operatori del settore che, in questo periodo, soprattutto con l'avvicinarsi di Natale e Capodanno, si preparavano ad affrontare uno dei periodi professionalmente più caldi.

"Sappiamo che non tutti hanno ricevuto ancora un contributo dal decreto Ristori - hanno proseguito dall'agenzia - e dei rappresentanti di categoria si sono già mossi per questo problema, come è stato richiesto di poter usufruire della cassa integrazione almeno fino a giugno 2021".

"Ora quello che risulta primario, per chi lavora in questo settore, è limitare i costi. - hanno spiegato - Sinceramente ci auguriamo che questa situazione finisca il prima possibile, con la riapertura delle frontiere: basterebbe poter riprendere a viaggiare, anche con le dovute precauzioni".

Ma la pandemia non ha penalizzato solamente il turismo in uscita, verso i Paesi esteri: il turismo locale che, grazie anche alla vittoria del titolo di Patrimonio Unesco, stava assistendo ai primi effetti della candidatura, ha subito una battuta d'arresto, complice le tante restrizioni e una situazione sanitaria preoccupante a livello globale.

"Conegliano iniziava già a vedere i benefici del titolo di Patrimonio Unesco vinto dal territorio. - ha confermato l'agenzia - In città circolavano più turisti stranieri rispetto a prima e questa era una cosa davvero positiva. Ora ciò non avviene più, a causa della situazione in corso ed è un peccato. Tutto è fermo".


(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: web).
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