Cordignano, approvata la ridefinizione della zona B che dà diritto al "Bonus facciate", nel 2016 era stata eliminata

Il consiglio comunale di Cordignano ha approvato la mozione della minoranza presentata per ridefinire le zone A e B che danno diritto al “bonus facciate”. Lo ha fatto nell’ultima seduta avvenuta a porte chiuse, in ottemperanza alle disposizioni vigenti in materia di contenimento della epidemia del Coronavirus.

"È positivo che la nostra proposta sia stata recepita - ha dichiarato Tiziano Milan, il capogruppo dell’opposizione “Insieme per Cordignano” - e aspettiamo che la giunta dia seguito all’impegno che si è assunta nella civica adunanza. L’importante è che si possa raggiungere questo risultato".

Il gruppo consiliare di minoranza "Insieme per Cordignano" aveva presentato un ordine del giorno, qualche giorno prima del civico consesso, domandando alla giunta guidata dal sindaco Alessandro Biz di chiarire l'individuazione delle zone urbanistiche A e B al fine di garantire la fruibilità del "bonus facciate" ai cordignanesi.

L’opposizione sottolineava che l'ultimo piano degli interventi del 2016 eliminava le zone B e riduceva fortemente le zone A.

Impedendo a quanti ne avessero il diritto di attingere alla detrazione fiscale prevista del 90% dei costi sostenuti per i lavori di rifacimento e restauro sulle parti esterne degli immobili già esistenti.

"Con la nuova legge di bilancio - ha dichiarato Roberto Campagna, assessore all’urbanistica - i proprietari che intendono tinteggiare le facciate della loro abitazione hanno diritto al bonus facciate qualora gli immobili si affaccino sulla pubblica via e ricadano nelle zone A (il centro storico) e in zona B. Nel 2016, quando abbiamo approvato il Piano degli Interventi (ex Prg), abbiamo accorpato la zona B alla zona C, creando la zona cosiddetta di espansione consolidata, secondo quanto previsto dalla pianificazione urbanistica della regione Veneto. Lo avevamo fatto con la finalità di agevolare i cittadini al fine di favorire gli interventi di recupero, riducendo i vincoli

"Nulla cambia invece per le case ricadenti in zona A. Alla luce di quanto ha proposto la minoranza, ci siamo presi l’impegno di ridefinire le zone B, così da dare la possibilità di poter accedere al bonus facciate a quanti ne possano usufruire, ma senza modificare la pianificazione urbanistica comunale che non deve rincorrere le politiche governative" conclude.

 

(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto: Archivio Qdpnews.it).
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