È Umberto "Primo" Serafin la terza vittima del coronavirus, per molti anni dirigente del Calcio Cordignano

Sconvolto il mondo del calcio e dell’associazionismo di Cordignano alla notizia che il coronavirus assassino si è portato via prematuramente anche Umberto “Primo“ Serafin, a 78 anni.

Personaggio di caratura, di grande umiltà e generosità, Primo Serafin era davvero molto conosciuto in paese, dove la notizia della sua morte si è diffusa in un battibaleno, suscitando cordoglio e solidarietà alla sua famiglia.

È stato uno degli artefici negli anni ’80, insieme ad un gruppo di amici guidati dal presidente Claudio Della Libera, della crescita esponenziale della società di calcio del Cordignano, dalla Terza categoria alla serie D degli anni a cavallo del ‘2000.

Dopo il lavoro nella ditta Triveneta Parchetti del fratello “Ciso” era sempre presente nei campi sportivi, di Villa e di Cordignano per seguire nelle vesti prima di calciatore, poi di dirigente e direttore sportivo, le sorti della società, senza mai tirarsi indietro.

Solo a cavallo degli anni 2000 si era ritirato per lasciare posto alle forze nuove.

Ha accusato i primi sintomi un paio di settimane fa, poi era stato ricoverato domenica scorsa, ma non è stato possibile fare nulla : “Lo avevamo già portato al pronto soccorso con febbre e tosse, - ricorda la nipote Martina - e gli avevano diagnosticato bronchite, senza fare alcun test, e lo hanno rimandato a casa. Ma poi è peggiorato e gli hanno fatto allora il tampone riscontrando la positività e riportandolo dentro. Dovevano decidere se intubarlo, ma è spirato questa mattina”.

“Sono senza parole - ricorda l’amico e suo presidente negli anni d’oro Claudio Della Libera - abbiamo fatto un quarto di secolo insieme nel calcio dove mi aveva trascinato con la sua passione. Abbiamo fatto una bellissima società, invidiata da tutti, lui ne era stato l’artefice a livello operativo e organizzativo”,

La morte di Umberto Serafin ha lasciato nel dolore più grande la moglie Marisa, i figli Claudio, Mirella e Oriana, i generi, i nipoti , i fratelli, le cognate e tutti i parenti e amici che aveva.

L’ultimo saluto con la tumulazione e benedizione come sempre in questo periodo si terrà in forma strettamente privata nel cimitero di Santo Stefano d Cordignano.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Onoranze Funebri Zanette Cordignano).
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