Cordignano, gesto di solidarietà dall'associazione cultura araba. Il sindaco: "Grazie per la vostra donazione"

L'associazione Cultura Araba di Cordignano ha donato una significativa somma al Comune, per contribuire a sostenere i concittadini che stanno attraversando un periodo di difficoltà economica legato all'emergenza coronavirus.

"Ringrazio il presidente Merouah Lhassan - ha dichiarato il primo cittadino Alessandro Biz - e l'associazione, attiva da diversi anni nel nostro Comune, che rappresenta un modello positivo di integrazione. Grazie per il vostro importante gesto".

Nel sito internet del Comune è presente il modulo con l'Iban per chi generosamente intende effettuare un bonifico. "Grazie anche alle associazioni e ai cittadini di Cordignano - prosegue il sindaco - che hanno effettuato delle donazioni al sistema sanitario. Vi chiedo di comunicarcelo perché ritengo giusto potervi ringraziare a nome della comunità".

Anche a Cordignano è stato attivato un accordo con la sezione della Croce Rossa di Conegliano per intervenire in situazioni di necessità. «Grazie – prosegue Biz – ai volontari della Croce Rossa per il loro importante contributo durante questa emergenza sanitaria. Queste donne e questi uomini rappresentano un'eccellenza per la loro preparazione».

Chi è in difficoltà può richiedere “i buoni spesa” per prodotti di prima necessità, riservati ai nuclei familiari che più ne hanno bisogno. Sono famiglie che a seguito dell'emergenza coronavirus si trovano nell'impossibilità di lavorare e sono costrette ad affrontare un periodo di disagio economico.

Nel sito del Comune ci sono il bando e il modulo per la richiesta. L’amministrazione comunale ha predisposto dei moduli in formato cartaceo in un espositore all'esterno dell'ingresso della sede municipale.

Questo per venire incontro a quanti non hanno computer e stampante e o non sanno usare internet. Basterà compilare il modulo di autocertificazione e inserirlo, assieme alla fotocopia della carta d'identità, nella cassetta della posta del municipio. Queste persone, poi, saranno contattate dall'ufficio dei servizi sociali.

 

(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook).
#Qdpnews.it

 

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