Villa Brandolini Rota a Cordignano come esempio della tradizionale villa veneta di campagna

 

Villa Cordignano è una tradizionale villa veneta di campagna, inserita all’interno di una tenuta rurale nella parte nord-orientale della provincia di Treviso, in uno splendido connubio tra montagna, collina e pianura.

La costruzione della villa avvenne intorno al 1676 su commissione di Gregorio Rota, la cui famiglia, di origine bergamasca, era residente a San Cassiano, nome antico dell’attuale Cordignano, sin dal Quattrocento.

Nel 1750, l’unica erede della famiglia, Maria, sposò il conte Gerolamo Brandolini di Cison, trasmettendo ai discendenti e alla stessa villa il cognome Brandolini - Rota, modificato ancora nel 1868 in Brandolini - D’Adda, in seguito al matrimonio tra il conte Annibale e Leopoldina D’Adda.

Nel 1952 morì senza eredi la contessa Margherita. Alla dinastia subentrò il nipote Guido del ramo dei Vistorta, che fece realizzare l’attuale parco, e poi sua figlia Violante, che nel 1968 cedette la villa seicentesca e la tenuta alla signora Angela Pavan Zanussi.

Villa Brandolini Rota, ora Zanussi, si presenta strutturalmente come la tipica villa veneta di campagna: è tripartita e possiede quindi un corpo principale, a due piani, e due ali laterali più basse. La sezione centrale è sopraelevata e termina con un delicato cornicione a dentelli e un timpano. Si noti inoltre che il salone del primo piano presenta una trifora centrale e delle monofore laterali.

Il palazzo, seguendo lo schema delle ville venete del Seicento-Settecento, si innesta nel grande parco costellato di statue e sculture tramite due semplici barchesse laterali, che presentano tre aperture ad arco affiancate da paraste con capitelli dorici.

La struttura è completata da altri fabbricati, a testimonianza della sua importanza nel sistema economico del paese: le stalle trasformate in azienda vinicola, le cantine, la latteria e le serre. Fa parte del complesso anche il piccolo oratorio a pianta ottagonale di San Francesco, un tempo cappella privata e sepolcreto di famiglia.

La tenuta, oltre a perpetuare l’attività agricola attraverso la produzione di vini pregiati, è anche una dimora adibita a vacanze.

 

(Fonte: Beatrice Zabotti © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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