Cordignano, istituito il Registro del consumo di suolo: è la massima trasformazione consentita entro il 2050

  • Cordignano
  • - 05 Luglio 2020

L’ultimo consiglio comunale di Cordignano, riunitosi lo scorso 23 giugno, ha istituito il Registro del consumo di suolo nell’adottare la variante numero 2 al Piano degli Interventi.

Nel 2016 il comune ha adeguato la propria pianificazione urbanistica ai sensi della legge regionale 11 del 2004, dotandosi dei seguenti strumenti urbanistici: il Piano di assetto Intercomunale (Pati), il Piano di assetto del territorio (Pat) e il Piano degli interventi (Pi). Successivamente è intervenuta la legge regionale 14 del 2017 contenente disposizioni per limitare il consumo di suolo, recepita dal Comune di Cordignano che ha anche approvato la variante 1 al Pat.

“La variante 2 al Piano degli interventi è l’ultimo passaggio necessario - ha spiegato l’assessore all’urbanistica, Roberto Campagna - per l’adeguamento dello strumento urbanistico al consumo di suolo, che detto con altre parole è la massima trasformazione di suolo non urbanizzato consentita entro il 2050, con la quale andremo a istituire il registro del consumo di suolo per monitorare l’utilizzo della quantità massima ammessa per Cordignano, che è pari a 8,86 ettari”.

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Altro argomento che affronta la variante è l’inserimento - prosegue Campagna -, nel regolamento edilizio comunale, delle nuove definizioni uniformi contenute nello schema di regolamento edilizio tipo licenziato dalla conferenza unificata Stato Regioni Enti locali del 20 ottobre 2016, con lo stralcio di parametri edilizi che sono sostituiti con i nuovi di definizione statale. Il terzo argomento della variante riguarda precisazioni e correzioni cartografiche proposte dai privati o dai professionisti che saranno recepite nello strumento urbanistico”.

La variante 2 non comporta modifiche dimensionali al piano degli interventi, ma contiene chiarimenti su norme. “Ad esempio sui gradi di protezione - spiega Campagna -, sul metodo di calcolo del volume (garage), sulle fasce di rispetto delle cave. Si interviene anche a livello grafico con modifiche per rendere le nostre tavole conformi alla normativa sovraordinata”.

Il consiglio comunale ha adottato la variante 2, ora si apre una fase nella quale è possibile far arrivare all’ufficio tecnico delle osservazioni. Una volta prese in esame e valutate, il consiglio comunale potrà tornare a riunirsi per approvare definitivamente la variante.

(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Fonte: archivio Qdpnews.it).
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Cordignano, dopo 4 anni recupera un rimorchio rubato nel 2016: era stato reimmatricolato in Ungheria

  • Cordignano
  • - 03 Luglio 2020

A quattro anni dal furto ha recuperato un rimorchio silos che nel frattempo era stato portato in Ungheria e reimmatricolato. A far ritrovare il mezzo, di proprietà di un autotrasportatore di Cordignano, l’occhio lungo di un amico camionista che, transitando davanti a un parcheggio di Chioggia ha riconosciuto alcuni dettagli del mezzo rubato.

L’uomo ha allertato i carabinieri che hanno posto il mezzo sotto sequestro: in questo modo è stato possibile accertare che il rimorchio era stato ritargato e riadattato in Ungheria, ma non al così bene da aver cancellato alcuni caratteri identificativi.

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L’amico del proprietario si era infatti accorto che sopra a quelli originali delle scritte pubblicitarie, erano stati incollati altri adesivi. L’autotrasportatore è riuscito a rivendicarne la proprietà grazie ad alcuni particolari ben specifici e documentati prima del furto.

Oltre agli adesivi, c’erano il segno di urto su una fiancata, le targhette identificative della casa produttrice rimosse e sostituite ma al di sotto di una piastrina si notava il punzone di quella pregressa, nonché un faretto supplementare e una piccola modifica ad una delle maniglie del veicolo fatte dal proprietario di Cordignano, tuttora presenti sul mezzo che hanno spazzato via ogni dubbio sulla titolarità. In questo modo l’uomo è riuscito a ottenere la restituzione del suo rimorchio.

 

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Dagli alunni delle elementari di Cordignano e Orsago 500 chili di generi alimentari alle famiglie in difficoltà

  • Cordignano
  • - 30 Giugno 2020

I 456 alunni delle scuole primarie di Cordignano e di Orsago hanno donato cinquecento chilogrammi di generi alimentari che attraverso i Centri d’ascolto della Caritas foraniale di Pinidello e della Caritas parrocchiale di Orsago sono arrivati in borse spesa a nuclei familiari in difficoltà residenti nei due comuni.

Il progetto “Pane e Tulipani” è stato proposto, come ormai avviene da qualche anno, dalle docenti di religione cattolica dell’Istituto comprensivo Ippolito Nievo, diretto dal professor Luigi Sinibaldi.

È stato inserito nel piano dell’offerta formativa, una volta approvato dal Collegio docenti ha coinvolto tutte le maestre e i maestri.

Il progetto è stato attivato nei mesi precedenti all’emergenza sanitaria del Covid-19 e ha consentito che arrivassero le varie derrate alimentari a lunga scadenza e quanto fosse necessario per la pulizia personale e della casa prima e durante il lockdown. Così che i volontari che gestiscono i due punti d’ascolto Caritas hanno potuto raccogliere il frutto della solidarietà e farlo giungere a destinazione.

Da annotare che le situazioni critiche e di fragilità familiare ci sono sempre state, al di là di quanto poi si è venuto a determinare con la pandemia coronavirus.

Pane e Tulipani è un progetto promosso dal Centro per il Volontariato della provincia di Treviso e realizzato, a Cordignano ed Orsago, grazie alla collaborazione con la Caritas della diocesi di Vittorio Veneto e con il Centro missionario diocesano.

Esso si articola in due momenti. Il primo è dedicato alla sensibilizzazione e alla formazione, con attività svolte nelle 24 classi dai volontari della Caritas e del Centro missionario, entrambi diocesani. I laboratori de “La carità va a scuola” si sono svolti a gennaio di quest’anno, con la presenza delle maestre.

Si è tenuto conto dell’età degli alunni. E li si è aiutati a approfondire le conoscenze, i valori dell’accoglienza, dello stare bene insieme, del bene dell’acqua e delle altre risorse naturali. Quindi è stato dato il tempo alle famiglie e ai bambini di interiorizzare e di rendere concreta la generosità con il donare chi un poco di latte, chi della pasta, chi altri beni di prima necessità, a lunga conservazione.

Arrivando a raccogliere 500 chilogrammi di generi di prima necessità: 109 chili alla scuola primaria di Cordignano, 82 a Pinidello, 192 a Villa di Villa, 117 a Orsago. I 383 chilogrammi delle tre scuole del comune di Cordignano sono stati consegnati al Centro di Ascolto della Caritas della Forania Pedemontana che si trova a Pinidello.

I 109 chilogrammi di Orsago sono andati al Centro di Ascolto della Caritas parrocchiale di Orsago.

Un “Grazie alle famiglie” è stato rivolto dal mondo della scuola, perché in un proficuo dialogo scuola-famiglia anche quest’anno si è concretizzata questa importante forma di solidarietà. Un grazie reciproco esteso anche agli altri soggetti che hanno operato con grande competenza e disponibilità, dalle Caritas della Forania Pedemontana a quella della parrocchia di Orsago, dalla Caritas di Vittorio Veneto all’Ufficio missionario diocesano.


(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Cordignano, il gruppo di minoranza attacca: "Ci siamo astenuti per la scarsa programmazione"

  • Cordignano
  • - 02 Luglio 2020

“Manca un’adeguata programmazione e una corretta progettazione delle opere”. In questa frase del capogruppo di minoranza Tiziano Milan (nella foto) c’è la spiegazione dell’astensione che il gruppo Insieme per Cordignano ha espresso in merito alla modifica del programma delle opere pubbliche e del relativo aggiornamento del finanziamento per un paio di esse. Argomento trattato nel recente consiglio comunale di Cordignano.

Ci siamo astenuti - afferma Milan - proprio per la scarsa programmazione che abbiamo constatato, in particolare per le opere sportive. Noi abbiamo sempre sostenuto la realizzazione di tali opere pubbliche, ma non ce la siamo sentita di votare a favore in quanto, a nostro avviso, manca, da parte della giunta, un’adeguata programmazione”.

La modifica al piano delle opere pubbliche triennali ha preso in considerazione la riqualificazione della piazza centrale di Ponte della Muda, il bacino di laminazione di via Caranzina e via Calzotta a Pinidello, l’adeguamento alle norme antincendio del bocciodromo di via Cazzani nel capoluogo. Per la copertura economica dei costi da sostenere nell’ultimo consiglio è stato deciso di utilizzare una parte dell’avanzo di amministrazione 2019.

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La minoranza rileva che la maggioranza non ha agito tempestivamente nel risolvere il reale problema della sicurezza idrogeologica a Pinidello. “Il bacino di laminazione - prosegue il capogruppo di Insieme -, negli ultimi anni, è stato più volte inserito e stralciato dalle opere pubbliche. Stavolta verrà concretizzato grazie al contributo del Ministero dell’Interno di 70 mila euro, devoluto per la tutela del territorio, e a 35 mila euro di avanzo di amministrazione”.

“Per quanto concerne il bocciodromo - dice Milan - il comune è al corrente da anni della necessità di intervenire. Alla fine del 2019 per poterla realizzare è stata inserita nella variante di bilancio la richiesta di contrazione di un muto di 80 mila euro. Ora invece il costo è lievitato a 126 mila euro. Non contestiamo la necessità dei lavori, ma le modalità che vengono messe in atto. Infatti assistiamo a degli aumenti degli importi preventivati, come è già successo per l’ammodernamento dei campi da tennis”.

La minoranza ha chiesto in consiglio comunale se c’era un progetto per la fruizione della struttura del campo internazionale di bocce che potesse essere utilizzato per altre attività o coinvolgesse maggiormente la popolazione. “La risposta che ci è stata data - ha concluso Milan - è che alle partite di bocce c’è sempre tanta gente”.


(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto: Tiziano Milan).
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Cordignano, duemila persone al mercato di San Pietro. Grillo: "Importante segnale di ripresa e di vita normale"

  • Cordignano
  • - 29 Giugno 2020

A Cordignano, domenica 28 giugno c'è stato un mercato allargato di San Pietro. Un'esperienza che ha confermato l’intenzione dell’amministrazione comunale di realizzare per il 2021 un vero e proprio appuntamento fieristico.

“Siamo soddisfatti - ha commentato la vice sindaco Silvia Grillo - per la riuscita organizzativa e per la partecipazione. Abbiamo avuto circa duemila visitatori. Un buon risultato se si considera che abbiamo potuto programmare questo appuntamento in una quindicina di giorni, sempre tenendo conto delle normative vigenti in materia di Covid–19. E che è stato proposto solo nelle ore della mattinata. Era importante poter dare un segnale di ripresa e di vita normale”.

L’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Biz aveva in animo di organizzare quest'anno una fiera, per onorare il santo patrono, San Pietro. Ma poi è arrivata l'emergenza sanitaria, con il blocco e, solo nell'ultimo periodo, con la graduale riapertura. Il mercato allargato è stato realizzato in via Vittorio Veneto (dalla sede municipale all'incrocio di via Dante) e nell'area verde del campus scolastico.

All'ingresso e all'uscita c'erano gli agenti della polizia locale e in particolare i volontari della Protezione Civile di Orsago, che disciplinavano l’accesso all’area, contingentando l'afflusso perché non si venissero a creare degli affollamenti, monitorando che le persone avessero la mascherina (qualora non la avessero con sé veniva loro fornita) e mettendo loro a disposizione il gel igienizzante.

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“In questa edizione - ha raccontato Silvia Grillo - abbiamo potuto realizzare il 50 per cento dell'idea originale. Gli espositori che hanno aderito secondo il nuovo regolamento predisposto sono stati per lo più gli ambulanti che sono presenti al mercato infrasettimanale, ai quali se ne sono aggiunti degli altri con altre tabelle merceologiche. Inoltre sono state esposte auto e moto d'epoca, mezzi che vengono utilizzati in agricoltura. Per il prossimo anno speriamo davvero di dar vita ad una fiera, per tutta la giornata, animando le vie e la piazza principale del centro cittadino, con la riapertura dello stand eno-gastronomico”. Anche la biblioteca civica ha dato il proprio contributo all'edizione 2019.

“Come accade ogni anno - ha spiegato l’assessore alla cultura Giada Della Libera - partecipiamo a questa manifestazione per promuovere le attività tradizionali e le prossime iniziative estive programmate dalla biblioteca civica, che si possono trovare nella pagina Facebook”.

“Ringrazio - conclude Silvia Grillo - gli agenti della Polizia Locale, la Protezione Civile di Orsago, Prealpi Soccorso di Vittorio Veneto, la Pro Cordignano, l'associazione di Cordignano Flower Power e il consigliere comunale Matteo Basso”.

Stasera, lunedì 29, alle 21, in piazza Italia il concerto de LaBandadiCordignano concluderà i festeggiamenti per il santo patrono.

 

(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riprodizione i).
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