Legata e colpita con scariche elettriche a Col San Martino, arrestato il terzo complice

E' stato arrestato in Polonia ed estradato dal suo Paese d'origine il terzo complice coinvolto nella violenta rapina ai danni di una 49enne di Col San Martino, immobilizzata a letto, colpita da scariche elettriche di taser e derubata nel cuore della notte tra il 28 febbraio e il 1° marzo dello scorso anno.

L'uomo è atterrato all'aeroporto di Fiumicino martedì scorso, scortato dalla Divisione Sirene (Supplementary Information Request at the National Entries), in sostanza la divisione internazionale della Polizia europea, e successivamente accompagnato nel carcere romano di Rebibbia.

Si tratta di Jacek Wylupek, classe 1975, residente a Szczebrzeszyn. Su di lui pendeva un mandato di cattura europeo emesso dalla Procura. La fine della sua latitanza segue quella degli altri due complici coinvolti nella rapina, i due nipoti della donna, due ragazzi di origine polacca di 24 e 27 anni già arrestati lo scorso luglio in seguito alle indagini.

La banda entrò in azione intorno alle due di notte, svegliando la donna in quel momento addormentata. Trovatasi faccia a faccia con i banditi, con il volto coperto per mascherare la loro vera identità, la donna fu portata di peso sul letto, dove rimase con le mani legate dietro la schiena con una fascetta da elettricista.

Immobilizzata, fu colpita con alcune scariche elettriche di un taser: sotto shock, la donna però riuscì a liberarsi e a chiamare il figlio al cellulare per chiedere aiuto. A mettere in fuga la banda fu proprio l’arrivo repentino del giovane. I malviventi riuscirono comunque a scappare con un bottino di oltre mille euro in contanti.

(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: Comando provinciale Carabinieri Treviso).
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