Farra di Soligo, in carcere due fratelli per la morte di Alessandro Sartor a Tovena: l'ipotesi è omicidio preterintenzionale

Sono stati trattenuti in carcere a Santa Bona i due fratelli di Soligo Alberto, 31 anni e Francesco Stella 26, indiziati per ora come responsabili della morte di Alessandro Sartor, nella notte tra giovedì e venerdì in piazza a Tovena (nella foto): per loro l’ipotesi è di omicidio preterintenzionale. Sono stati indicati da diversi testimoni, e quasi certamente non era loro volontà provocare una tragedia che ha sconvolto così due comunità, quella di Cison e quella di Farra dove la famiglia Stella è conosciuta ed apprezzata.

Oggi nel pomeriggio si terrà comunque l’udienza di convalida dell’arresto e il giudice deciderà se trattenerli in carcere o concedere come sembra possibile per ora gli arresti domiciliari. Secondo la loro testimonianza il povero Sartor non sarebbe stato toccato, e sarebbe stato colpito da un attacco nella concitazione della serata. Ma ci saranno ovviamente ulteriori accertamenti per capire esattamente come è andata.

Anche dei motivi per i quali è scaturita la rissa fatale, nella quale Sartor sarebbe intervenuto solamente per placare gli animi: sembra che tutto sia partito per un conto ritenuto troppo alto di un gin tonic. Ma le voci che girano sono davvero molteplici. Saranno gli investigatori dei carabinieri del nucleo investigativo di Treviso e il pm incaricato a fare chiarezza.

Aggiornamento 14.20: l'udienza di convalida dell'arresto è stata spostata a lunedì mattina.


(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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