Farra di Soligo, trattative serrate Comune-espropriati aree Pip. Il sindaco Perencin: "Al lavoro per una soluzione condivisa"

Sta per volgere al termine, in modo positivo o negativo, la ventennale controversia delle aree Pip di Col San Martino e Soligo, frazioni di Farra di Soligo. Mancano infatti quattro giorni alla scadenza fissata dal Tar del Veneto per martedì prossimo, 25 giugno: termine ultimo dei 90 giorni, durante i quali è stata data al Comune “l’ultima possibilità” per saldare il debito di 9 milioni di euro con gli espropriati, difesi dall’avvocato Primo Michielan (qui l'articolo).

Scioglie il “no comment” di questi giorni il sindaco Mattia Perencin: “Il tavolo tecnico fra le parti è tuttora aperto ma, al momento, preferisco mantenere il massimo riserbo nel rispetto della trattativa in atto. Fin da subito ci siamo messi al lavoro per trovare una soluzione a questo contenzioso che possa andare bene a tutti. Il 10 giungo scorso ci siamo incontrati la prima volta con l’avvocato Michielan e stiamo continuando a dialogare”.

Concorde la dichiarazione dell’avvocato Primo Michielan: “Confermo che stiamo cercando di trovare una soluzione con l’amministrazione Perencin mediante la soddisfazione integrale degli obblighi comunali, in ottemperanza a quanto disposto dalle sentenze del Tar Veneto nei confronti della giunta Nardi”.

Mercoledì prossimo, 26 giugno, il Tribunale di Treviso si esprimerà anche sul secondo pignoramento dei conti bancari comunali, deciso nel novembre scorso (qui l'articolo)  che ha ingessato la macchina amministrativa riducendola a garantire soltanto i servizi essenziali e causando la perdita di alcuni contributi regionali già stanziati.

Certo che, se la trattativa con gli espropriati dovesse andare a buon fine e se il Tribunale di Treviso mercoledì prossimo dovesse sbloccare il pignoramento, il sindaco Mattia Perencin potrebbe rafforzare ulteriormente l’ampio consenso ottenuto alle elezioni amministrative dello scorso 26 maggio. Un esito tutt’altro che scontato, che scongiurerebbe l’arrivo in via dei Patrioti di un commissario ad acta, il quale avrebbe mano libera sui conti comunali per poter pagare il debito con gli espropriati, ma la cui presenza non priverebbe delle tradizionali funzioni il sindaco, la giunta e il consiglio comunale appena eletti.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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