Farra di Soligo, aree Pip, il sindaco Perencin: "E' il primo passo". L'avvocato D'Alesio: "Fondamentale il ruolo del Comune"

Oggi è avvenuto il primo passaggio, la prima tessera di un mosaico che si va a comporre dopo l’ultra ventennale contenzioso giudiziario delle aree Pip, un contenzioso molto complesso che si concluderà con una transazione. Un accordo che, certamente, “ha tagliato un dito a tutti” perché tutti hanno dovuto rinunciare a qualcosa: il Comune all’opposizione proposta inizialmente, gli espropriati al pignoramento dei conti comunali ed alle loro pretese”. Queste le prime impressioni dell’avvocato Antonio D’Alesio, legale del Comune di Farra di Soligo, dopo la positiva udienza di questa mattina al tribunale di Treviso.

Quali saranno le iniziative del Comune? “L’amministrazione comunale intende perfezionare un accordo che è in grado di sopportare - precisa D’Alesio - così il Comune potrà ritornare ad essere pienamente operativo come prima del pignoramento del suo conto corrente bancario, potendo così garantire tutti i servizi, non solo quelli essenziali”.

Sicuramente ha giocato un ruolo rilevante anche il sindaco Mattia Perencin - conclude D’Alesio - che si è impegnato fattivamente e con dedizione per trovare una quadra su un tavolo giuridico molto complesso”.

Perencin, intervistato da Qdpnews.it oggi pomeriggio, si è rivolto direttamente ai suoi concittadini, commentando l’udienza odierna: “Questo è un primo passo, chiedo loro di avere fiducia e pazienza, noi ci metteremo tutto l’impegno e tutta la forza di volontà che abbiamo. Cercheremo di portare a casa il risultato senza deludere nessuno, perché Farra di Soligo merita di ripartire e di ritornare ad essere Comune come tutti gli altri, continuando a realizzare opere pubbliche e ad erogare servizi”.

Lo sblocco del conto corrente comunale ha messo la parola “fine” a dei problemi che erano diventati ordinaria amministrazione negli ultimi otto mesi. “Ad oggi ci troviamo ad avere oltre 300 mila euro di bollette, fatture e mancati pagamenti – continua Perencin - e questo mese mi è arrivato anche qualche decreto ingiuntivo. La situazione oramai era insostenibile, fermo restando anche la problematica dei contributi persi perché non potevamo realizzare opere pubbliche. Inoltre, aver scongiurato l’arrivo di un commissario ad acta è stato fondamentale, in quanto avrebbe messo all’asta gli immobili comunali e, poi, aumentato le tasse per pagare gli indennizzi stabiliti dal Tar Veneto”.

La strada da percorrere nei prossimi giorni è già tracciata: “Fin da subito ci siamo seduti attorno ad un tavolo con espropriati e lottizzanti, nelle prossime settimane definiremo al meglio l’accordo di transazione. Sono fiducioso che questa complessa situazione possa essere risolta al più presto. Non è più sostenibile proseguire questo contenzioso più che ventennale”.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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