Farra di Soligo, "Dalla Cima al Fondo", sul colle di San Gallo i sindaci della "Core zone" per parlare dell'opportunità Unesco

Con la serata di ieri, giovedì 1 agosto, si sono inaugurati i tre giorni dell’evento “Dalla Cima al Fondo” previsti per questo fine settimana nella scenografica cornice del colle San Gallo, a Farra di Soligo. Organizzata dall’Associazione Vivi Le Rive, in collaborazione con l’amministrazione comunale, l’evento, nato per valorizzare il Vino col Fondo, ha assunto con la quinta edizione ulteriori significati: un momento di riflessione e incontro sul tema del recente riconoscimento a Patrimonio dell’Umanità delle nostre colline e dei loro prodotti.

All’appuntamento hanno partecipato il prefetto di Treviso, la dottoressa Maria Rosaria Laganà e alcuni dei sindaci e amministratori dei comuni rientranti nella Core Zone. Il prefetto, dopo aver potuto osservare il panorama sulla vallata, ha partecipato assieme al sindaco Mattia Perencin e all’assessore al Turismo di Farra di Soligo Silvia Spadetto al taglio del nastro e successivamente alle premiazioni di coloro che hanno influito e valorizzato per primi i prodotti e i panorami dell’Alta Marca Trevigiana.



Durante il suo intervento, la dottoressa Laganà ha affermato di essere ormai “veneta d’adozione”, aggiungendo: «Questo è un territorio molto bello, ma soprattutto un territorio che ha avuto la capacità di mantenere delle tradizioni. C’è un incontro virtuoso tra le cose belle della natura ma anche di tutto ciò che è frutto della fatica dell’uomo».

«L’Unesco è un punto di partenza e non un punto di arrivo» ribadisce il sindaco Mattia Perencin, dichiarando durante il suo intervento la volontà di continuare a valorizzare il proprio territorio assieme alla propria squadra, in sinergia con i compagni di viaggio della Core Zone, e ringraziando i volontari e gli organizzatori: «Forse ancora non ci rendiamo conto di cosa siamo, ma probabilmente avremo grandi soddisfazioni».

Protagonista della serata il Vino col Fondo, tra gli espositori e nei bicchieri degli invitati, una tradizione antica che rappresenta uno dei tanti brillanti tasselli che secondo i presenti rendono il nostro territorio degno di essere chiamato Patrimonio dell’Umanità.



(Fonte: Luca Vecellio © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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