A un anno dalla tragedia di Tovena i filmati delle videocamere di sorveglianza scagionano i fratelli Stella



Un nastro scagiona i fratelli Stella, questo è emerso oggi pomeriggio, giovedì 28 maggio 2020, nel corso di un incontro con la stampa, perché "A quasi un anno dal tragico evento accaduto al locale "Al Bacaro" di Tovena di Cison (vedi articolo), onoriamo l'impegno preso durante l'ultima conferenza stampa: nel caso di nuovi accadimenti rilevanti ne avremmo esposto i contenuti in un altro incontro interlocutorio".

Con queste parole l'avvocato Danilo Riponti ha aperto la conferenza che ha inteso esporre nuovi dati importanti in modo oggettivo, "senza trarre alcuna conclusione, analizzeremo alcuni passaggi cruciali ricavati dell'attività degli inquirenti".

L'avvocato difensore dei fratelli Alberto e Francesco Stella, che hanno pagato in prima battuta con quattro giorni di carcere per i fatti accaduti il 31 maggio 2019 culminati con la morte di Alessandro Sartor, collaboratore del bar "Al Bacaro", spiega che cosa sia stato fatto per fare chiarezza sulla vicenda.

"Intanto - ha detto - è stata attivata una struttura associativa di promozione sociale con funzione di contrasto all' "hate speech", ossia l'odio verbale, di cui sono stati vittime i due fratelli dato che sono stati sottoposti a un vero e proprio linciaggio mediatico".

Inoltre, Riponti ha evidenziato l'impegno della difesa nell'approfondire i fatti non appena gli atti sono stati depositati nella loro completezza, ricostruendo in maniera oggettiva e sequenziale la cronologia oraria degli eventi, secondo per secondo, in modo da non lasciare nulla al caso nella valutazione delle testimonianze delle parti.

4689c967 3ecb 4116 b569 412368ec56fa

Il filmato delle telecamere del bar di Tovena è stato recuperato e consegnato alla procura: e proprio quel nastro, che conclude le riprese alle due del mattino, è la base della ricostruzione di quella notte: "Tengo a sottolineare la consequenzialità degli eventi filmati: non ci sono buchi di minuti, tutto è documentato in modo tangibile, la verità d'altronde è una e una sola" commenta Alberto Stella, oggi 32enne.

"Questo è stato un anno ricco di dolore per noi e per la famiglia Sartor - continua - noi siamo andati avanti con la massima sicurezza di essere totalmente estranei ai fatti ma abbiamo fatto fatica a dimostrarlo perchè siamo stati esposti a una gogna mediatica senza precedenti nel nostro territorio, che ha causato un incalcolabile danno psicologico a noi e a tutta la nostra famiglia. Vogliamo essere vicini anche alla famiglia di Alessandro Sartor, a cui la cerchia più stretta di sostenitori ha sempre negato la verità: hanno strumentalizzato i fatti raccontando vicende del tutto fantasiose senza un reale motivo. Abbiamo bisogno di mostrare questi fotogrammi video perchè è nella testa di tutti che forse qualcosa è successo: ora questa convinzione verrà smentita".

Il filmato registrato dalle telecamere di sorveglianza immortala i momenti in cui sono presenti entrambi i fratelli, ricostruendo la dinamica nei dettagli fino all'arrivo dell'ambulanza e dell'uscita di scena del maggiore degli Stella, a bordo della sua auto.

Dal diverbio, alle 01:01:04 tra il titolare del bar e un avventore, con Francesco Stella ad assistere alla scena, fino al suo allontanamento dal locale alle 01:14:16 a causa di una discussione sul prezzo di un cocktail.

La testimone oculare che inizialmente incastra i fratelli, è all'interno del locale quando Francesco Stella sale sulla propria vettura e se ne va: esce infatti solo alle 01:22:33.

f2f2995a dc20 4e49 aba8 9efd827db38e

Sempre la testimone assiste da lontano alla caduta di Sartor: e se Francesco Stella se n'era già andato dalla piazza 14 secondi prima a bordo della sua auto (alle 01:22:19), il fratello Alberto si trovava a una trentina di metri dall'uomo. Entrambi sono stati debitamente inquadrati dall'occhio della telecamera.

Incongruenze che scagionerebbero i due fratelli dall'accusa di omicidio, in quanto nessuno dei due era fisicamente vicino alla vittima e la testimone non risulta essere credibile perchè "dai filmati è evidente che non abbia potuto fisicamente vedere ciò che ha affermato".

Alberto Stella poi, dopo l'arrivo dell'ambulanza alle 01:37:17 e dei primi inutili soccorsi, viene filmato mentre si allontana lentamente in auto: "Non solo non è fuggito: è anche rimasto fino all'arrivo dell'ambulanza per capire cosa stesse accadendo e si è trattenuto fino a quando le circostanze gliel'hanno permesso" precisa l'avvocato Riponti, che ricorda come la partenza della vettura di Alberto sia stata accompagnata da percosse e danni ingenti all'auto.

I fratelli Alberto e Francesco Stella hanno subito due rinvii a giudizio, il primo da marzo a maggio 2020 e il secondo dal corrente maggio a maggio 2021. La richiesta di archiviazione è stata avanzata da parte del Pm di Treviso e anche a causa dell'emergenza Coronavirus è ancora in fase di stallo.

 

(Fonte: Alice Zaccaron © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © riprorduzione riservata).
#Qdpnews.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

// Storie di Sport