Questa mattina, nell’area del parco giochi di Valmareno, è stata posta un'opera in ferro battuto dell’artista scultore Valentino Moro (nella foto la posa)  e da lui stesso offerta al borgo, in memoria del carabiniere ed eroe Bruno Pilat.

Il nome della scultura “Il coraggio è vita” rappresenta al meglio la figura del carabiniere scomparso, alla memoria del quale, il prossimo sabato 22 settembre alle ore 17.30, verrà intitolato lo stesso parco. A Pilat è già stata intitolata la stazione dei Carabinieri di Cison di Valmarino.

Ma chi era Bruno Pilat e cosa ha fatto per meritarsi questi onori? Bruno Pilat è stato un brigadiere dell’arma dei Carabinieri, nato a Follina nel 1913 e morto a Savona nel 2006, all’età di 93 anni. Una vita straordinaria, la sua, che lo ha visto protagonista durante i tragici eventi del secondo conflitto mondiale.

Nel periodo 1942-1944, grazie al suo aiuto, molti ebrei riuscirono a fuggire in Svizzera ed ebbero salva la vita. Nel 1944 finì egli stesso catturato e deportato in Germania da dove fuggi nell’aprile del 1945. Il suo eroismo gli è valso una medaglia di bronzo al valor militare, il cavalierato della Repubblica Italiana e una medaglia d'argento al valor civile.

Bruno Pilat oltre ad essere stato un grande uomo, è un orgoglio della “Benemerita” e della Vallata del Soligo. Pertanto non stupisce che, all’interno del XIV Raduno regionale del Veneto dell'Associazione nazionale Carabinieri che si terrà a Cison il prossimo fine settimana, 22 e 23 settembre, sia stata decisa l’intitolazione del parco di Valmareno proprio a Pilat.

Il sindaco Mario Collet, oltre all’artista Valentino Moro, ringrazia la Pro Loco di Valmareno e l’impresa edile Angelo De Luca per la posa gratuita della statua.


(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
#Qdpnews.it