Follina, dove ogni settimana i bimbi della materna vanno a trovare i loro nonni ‘adottivi’ alla Residenza San Giuseppe

Ci sono dei gesti che fanno bene a chi li fa e a chi li riceve. A Follina anche ieri, come ogni mercoledì, i bambini della locale scuola materna sono stati accompagnati dalle loro maestre a far visita ai nonni della Residenza “San Giuseppe”, gestita dal gruppo “Sereni Orizzonti” nell’ambito del progetto denominato “Anziani e Bambini insieme”.

L’iniziativa dura da più di due anni e si propone l’obiettivo di mantenere e stimolare le capacità residue degli ospiti della struttura, aiutandoli a non chiudersi in sé stessi e facendogli percepire che possono essere ancora utili alla comunità. Ma la cosa bella è che al tempo stesso questi appuntamenti regalano ai bimbi la preziosa opportunità di interagire con un mondo spesso sconosciuto (quello degli anziani), che li aiuterà a diventare adulti rispettosi e consapevoli.

Nella struttura di “Sereni Orizzonti” viene così sperimentata sul campo la ricerca nata a Seattle e dal Progetto Europeo TOY (Together Old&Young), che prevede l’utilizzo di metodologie innovative che favoriscano la solidarietà e le relazioni intergenerazionali.

La Residenza “San Giuseppe” ospita anziani autosufficienti e non, che vengono coinvolti quotidianamente dall’educatrice Anna Gobbato e dall’animatrice Maria Teresa Lupinacci in laboratori manuali e attività ricreative, culturali e occupazionali.

Nel salone dell‘antica struttura, ricavata dal restauro dell’ex lanificio risalente agli inizi del ‘800, i bimbi di Follina sono diventati una presenza abituale e molto gradita per la gioia e la confusione che sanno portare. Ma cosa fanno i bimbi nella struttura? Semplice, giocano, disegnano, recitano poesie, cantano, svolgono lavori manuali e fanno merenda insieme ai nonni che da tempo hanno “adottato”.

Si rinnova così ogni settimana la conoscenza reciproca tra due generazioni in apparenza molto distanti ma che in realtà condividono la medesima fragilità e la necessità continua di attenzioni così come la ricerca di nuovi stimoli e del proprio benessere psico-fisico. Un progetto fondamentale perché una società per guardare serenamente al futuro non deve scordarsi del passato e dell’esperienza di chi la vita ha avuto il privilegio di viverla fino a tarda età.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: Residenza San Giuseppe).
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