Follina, è mancato padre Ermenegildo Zordan, frate dei Servi di Maria. Il sindaco: "Un uomo dalla bontà infinita"

  • Follina
  • - 30 Marzo 2020

Era un'istituzione nel Comune di Follina, padre Ermenegildo Zordan, mancato nella mattinata di oggi, lunedì 30 marzo, all'età di 90 anni nella locale casa di riposo "San Giuseppe", dove risiedeva da qualche anno.

Frate dei Servi di Maria, da giovane per diversi anni aveva insegnato ai novizi dell'ex collegio "San Giuseppe", per poi fare delle esperienze in altri conventi, anche a Roma, fino al suo definitivo ritorno a Follina nel 1990.

Appassionato della storia dell'Abbazia locale, si era occupato di portare avanti studi e approfondimenti sull'Abbazia stessa, occupandosi dei suoi archivi.

Si era dedicato per anni all'allestimento del presepe artistico ed era un punto di vista sociale e culturale per il territorio e la popolazione.

"Follina perde un grande frate, un grande religioso, un uomo di cultura, un uomo dotto. - ha dichiarato il sindaco Mario Collet - Ma perde anche un grandissimo uomo dall'eccezionale sensibilità e di una semplicità ammirevole".

"Era un uomo dalla bontà infinita. - ha proseguito il primo cittadino - Ha lasciato il segno a Follina, tanto come frate, ma soprattutto come uomo: era una bellissima persona".

A causa dell'emergenza sanitaria in corso, non sarà possibile lo svolgimento del funerale, ma sicuramente verrà ricordato una volta concluso questo periodo complesso.

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: L'Azione).
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Emergenza coronavirus: nessun caso registrato tra i 68 ospiti della Rsa "San Giuseppe" di Follina

  • Follina
  • - 26 Marzo 2020

La guerra in atto in tutta Italia contro il Coronavirus amplifica le preoccupazioni e le ansie di quanti hanno un familiare ospite in una casa di riposo.

Nella Rsa “San Giuseppe” di Follina, gestita dal gruppo Sereni Orizzonti, l’isolamento forzato nel quale si trovano da tre settimane queste persone, anziane e molto spesso non autosufficienti, rischia di incidere negativamente sul loro umore così come su quello dei parenti che non possono più andarli a visitare.

Fortunatamente nessuno dei 68 ospiti risulta malato di Coronavirus. Alla primaria tutela sanitaria si deve però unire in questi giorni un’attenzione particolare al loro equilibrio emotivo e psicologico, rendendo la vita dentro la struttura comunque gradevole, arricchita di attività ad hoc che rendano confortante la quotidianità.

In questi momenti non mancano concreti episodi di solidarietà da parte della comunità locale di Follina, particolarmente grata per la cura con la quale infermieri e operatori socio-sanitari si stanno occupando ininterrottamente dei loro nonni.

Ieri Luca De Faveri, titolare del locale “Planet Pizza”, si è ad esempio presentato all’esterno della struttura con decine di pizze calde per tutto il personale di “Sereni Orizzonti” (qui l'articolo). Un gesto che ha riscaldato i cuori di tutti gli ospiti della struttura.

(Fonte e foto: Sereni Orizzonti).
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Follina, sotto effetto dell'alcol brandisce ascia e coltello, trentenne denunciato dai carabinieri e ricoverato

  • Follina
  • - 25 Marzo 2020

Denuncia a piede libero dai carabinieri della stazione di Col San Martino, con conseguente ricovero coatto, per un trentenne di origine rumena, F.D., incensurato e disoccupato, che all’esterno della propria abitazione a Follina nella notte tra lunedì 23 e martedì 24 marzo, in evidente stato di alterazione psicofisica, brandiva un coltello e un’accetta, dopo aver danneggiato alcune suppellettili nel cortile dell’abitazione.

Per lui la contestazione alla Procura della Repubblica di Treviso, per il reato di porto ingiustificato di oggetti atti a offendere.

Tutto è cominciato quando, su segnalazione degli abitanti della zona, la pattuglia dei Carabinieri è giunta presso l'abitazione di F.D..

L’uomo si trovava fuori dell'ingresso sotto l’effetto evidente dell’alcol, agitando un'ascia ed un coltello da cucina, e pronunciando frasi sconnesse.

All'intimazione dei militari di deporre le armi, il giovane ha obbedito consentendo subito il recupero da parte dei carabinieri che le hanno sequestrate.

Successivamente è stato richiesto l'intervento dei sanitari dell'ospedale di Conegliano che procedevano a eseguire il Tso nei confronti dell’uomo.

Durante la successiva ispezione dell'abitazione, all'interno del cortile dove affaccia l'appartamento di F.D., i carabinieri hanno trovato vasi da fiori rovesciati e rotti, che probabilmente sono stati danneggiati dal giovane durante il suo stato di alterazione.

 

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Follina, donato oggi un carico di pizze a ospiti e personale della casa di riposo "San Giuseppe"

  • Follina
  • - 25 Marzo 2020

Ancora aiuti dal territorio di Follina in questo periodo di emergenza da Coronavirus.

Risale a lunedì 23 marzo la donazione di 60 pizze all'ospedale di Vittorio Veneto da parte della pizzeria Time Out di Giovanni Busetto, della frazione di La Bella di Follina, svolta assieme a Giacomo De Zanet (qui l'articolo).

Oggi, mercoledì 25 marzo, un'altra pizzeria si è messa in campo per offrire un pranzo diverso, stavolta ad operatori e ospiti della casa di riposo "San Giuseppe", situata in via Paradiso a Follina: un atto rivolto alle fasce più deboli che, lontano dalle proprie famiglie, hanno maggior necessità di sostegno in questa situazione.

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L'autore della preparazione e della consegna del pranzo è la pizzeria follinese Planet Pizza di Luca De Faveri, il quale ha donato questo carico speciale, con tanto di cartello di sostegno con un messaggio indirizzato a chi è più debole: "Forza. Andrà tutto bene".

Gesti dal territorio e per il territorio che possono davvero fare la differenza in questo periodo complesso, segnato da uno stato di allerta generale.

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Follina).
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Follina, la solidarietà ai tempi del Coronavirus: consegnate oggi 60 pizze all'ospedale di Vittorio Veneto

  • Follina
  • - 23 Marzo 2020

Anche se il Coronavirus ha causato il momentaneo arresto della vita quotidiana e delle varie attività del territorio, non è certo riuscito a bloccare la macchina della solidarietà, che continua ad andare a pieno regime.

Ne è la prova il gesto fatto all'orario di pranzo di oggi, lunedì 23 marzo, durante il quale Giovanni Busetto della pizzeria Time Out della frazione di La Bella di Follina e Giacomo De Zanet, giovane stuntman residente a Tarzo, si sono recati all'ospedale di Vittorio Veneto, per consegnare in regalo a medici e infermieri un carico di ben 60 pizze.

La donazione è stata possibile grazie anche al contributo di numerose famiglie della vallata ed è stato un gesto per simboleggiare la vicinanza della popolazione a quanti si trovano davvero in prima linea in questa emergenza sanitaria.

"Mi è venuta questa idea che ho condiviso con la pizzeria Time Out, - spiega Giacomo De Zanet - perché mi sento in debito con chi si è sempre preoccupato della nostra salute all'infuori dell'emergenza. Assieme abbiamo organizzato una colletta, a cui hanno partecipato le famiglie della vallata. I sanitari, pur essendo molto impegnati in questo momento, hanno voluto ringraziarci già prima della consegna".

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"Si tratta di far sentir loro la nostra vicinanza - ha spiegato De Zanet - e speriamo che questa cosa inneschi altre iniziative di tal tipo. Inoltre, la Ferrari Service di Conegliano ha donato 20 tute da utilizzare per l'emergenza e 4 pacchi di guanti: è stato un regalo davvero inaspettato, in quanto mi ero recato nel negozio per acquistare del materiale necessario a fare la consegna".

Una consegna avvenuta alle 12.30 circa di oggi, dopo che nel corso della mattinata la pizzeria Time Out si è vista impegnata nello sfornare ben 60 pizze, dando così la possibilità a medici e personale sanitario di avere, almeno oggi, un pranzo diverso dal solito.

Una vicinanza dimostrata anche dal messaggio apposto sui cartoni delle pizze: "Un ringraziamento speciale a voi che tutti i giorni mettete a rischio la vostra vita per salvare la nostra".

"Grazie di cuore e buon lavoro", è stata la conclusione del messaggio, che sicuramente sarà stato di conforto per chi si trova ora totalmente immerso nella lotta contro il Coronavirus.

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).

(Foto: per gentile concessione di Giacomo De Zanet).
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