Sul Pizzoc è cominciata la campagna di cattura e inanellamento degli uccelli migratori, ornitologi al lavoro

E’ iniziata come diversi anni a questa parte, e questo è il settimo anno, l’attività di inanellamento degli uccelli migratori sul Pizzoc, dove sono già presenti da diversi giorni gli ornitologi che studiano il flusso migratorio autunnale degli uccelli che transitano per questo importante valico.

La campagna autunnale di cattura e inanellamento è a scopo scientifico. Il gruppo di lavoro è organizzato dal dottor Andrea Favaretto, inanellatore, responsabile della stazione, mentre l’attività è coordinata dall'Ispra, l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, e dal Museo delle Scienze di Trento. 

Il tutto rientra in un progetto più ampio denominato "Progetto Alpi", che studia la migrazione autunnale dei passeriformi su tutto l'arco alpino.

L’attività ha ricevuto anche quest’anno il patrocinio da parte dell’Associazione Faunisti Veneti, ed è cofinanziata dall’associazione venatoria “Libera Caccia” attraverso il bando regionale per le associazioni venatorie relativo alle azioni per contrastare il fenomeno del bracconaggio.

Si tratta di un'attività di ricerca che serve a studiare gli andamenti delle popolazioni delle specie di uccelli migratori sul medio-lungo periodo, con importanti applicazioni per la conservazione e la protezione delle specie selvatiche.

L'attività iniziata il 21 settembre si concluderà il 7 novembre 2019. Gli ornitologi invitano chiunque fosse curioso o interessato a vedere da vicino il funzionamento della ricerca, può salire a trovare il gruppo di lavoro, previa comunicazione via mail all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Ma ovviamente esiste anche un blog e un sito facebook per seguire l'andamento delle catture.

Ad oggi sono state un centinaio le catture nelle reti con le più svariate specie, almeno una trentina: ieri i primi croceri e frosoni. Ma non mancano il cuculo (in foto), la cincia alpestre, e poi il merlo dal collare, ghiandaia, bigiarella. Per gli appassionati un vero spettacolo di colori e informazioni.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Stazione inanellamento Pizzoc.com).
#Qdpnews.it

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