Fregona, tesseramento aperto alla Pro Loco per l'assemblea del 21 febbraio. Il Comune: "Regolari i contributi"

  • Fregona
  • - 23 Gennaio 2020

Bando alle polemiche, sono aperti alla Pro Loco di Fregona da una settimana i termini della campagna tesseramento soci per il 2020 per la partecipazione all’assemblea, e si chiuderanno il 10 febbraio.

Poi dall’11 febbraio al 20 giorno precedente l’assemblea non sarà possibile tesserarsi, mentre il tesseramento per incrementare il numero di soci riprenderà dal 22 febbraio e fino al 30 settembre 2020.

Questo quanto riporta il sito dell’associazione presieduta da Francesca Bertolin: nel contempo fino al 19 febbraio potranno essere presentate le candidature a consigliere, probiviro e revisore. In base ai nominativi sarà stilata la lista da presentare all’assemblea a cui potranno partecipare i soci 2019-2020.

Tutto quindi procede regolarmente e nei tempi. Nel merito di quanto invece denunciato con un comunicato dal rappresentante nella Pro Loco della minoranza Matteo De Luca, rinforzato anche da una nota critica del vice presidente della Pro Loco Daniele Dal Mas, sui contributi ricevuti dalla Pro Loco e anche dai volontari della Protezione civile.

Una nota asciutta dell’amministrazione, senza entrare direttamente nella diatriba aperta, vuole fare chiarezza: “Il contributo erogato alla Pro Loco di 2.900 euro corrisponde a quanto stanziato in bilancio come contributo ordinario, mentre non sono stati tagliati i fondi della Protezione civile il cui importo è identico a quello degli anni precedenti”.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Fregona, non c'è pace per la Pro loco: nel mirino della minoranza, assemblea il prossimo 21 febbraio

  • Fregona
  • - 22 Gennaio 2020

È stata definita in paese “la storia infinita” e sembra diventata il cavallo di battaglia del gruppo consigliare di minoranza, con l’appoggio ora anche di un consigliere di maggioranza come Daniele Dal Mas, attuale vice presidente.

Si parla della Pro Loco della presidente Francesca Bertolin, finita ancora nel mirino di Matteo De Luca consigliere di minoranza nell'associazione, che denuncia ancora presunte irregolarità.

“Recente la richiesta di contributo chiesto all’amministrazione nel dicembre scorso, per un passivo di 5076 euro, con un’autocertificazione intestata visto che quel presunto bilancio non è ancora passato in Consiglio. Se realmente la Pro Loco è in rosso, perchè non si possano usare i soldi raccolti con la gestione delle Grotte? Sono mesi d’inadempienze, irregolarità che però non vengono prese in considerazione dal Presidente Unpli Veneto. Ricordo, nella vicina Colle Umberto la Pro loco è stata commissariata per inadempienze di pochi iscritti, il bilancio non presentato e come commissario è stata nominata proprio Bertolin. Un commissario che deve far rispettare le regole ma non le rispetta nel sua Pro Loco. Come mai Fregona non è stata ancora commissariata?".

Fin qui la minoranza mentre anche tra le fila della maggioranza, che pure ha un consigliere in rappresentanza nell’associazione c’è dello scontento, anche se l’amministrazione in realtà vuole rimanere fuori dalle diatribe.

“Sono mesi che si lamenta la mancanza di trasparenza della gestione economica della Pro loco e il fatto di non essere minimamente coinvolti nelle decisioni,- è la tesi di Daniele Dal Mas - ma di trovarsi di fronte a decisioni già prese, come la richiesta di un contributo di 2900 euro elargito dall'amministrazione comunale per coprire un passivo di circa 5000 euro senza che il consiglio ne fosse a conoscenza. Ci si trova di fronte a decisioni già prese”.

Il tutto arriva a pochi giorni dalla convocazione dell’assemblea, dove sarà approvato il bilancio (mentre il consiglio ne prepara la bozza), e in pieno periodo di tesseramento: il consiglio e la presidente Francesca Bertolin per ora non rilasciano dichiarazioni, in attesa dell’assemblea che eleggerà il nuovo sodalizio per il quadriennio 2020-2024, e che come prevede lo statuto ne approverà il bilancio il prossimo 21 febbraio.

I bilanci vanno presentati in effetti entro il mese di marzo 2020, quindi Fregona si metterà in regola in anticipo. Non ci sarebbe per questo alcun pericolo di commissariamento, come ventilato da De Luca, che ha tirato in ballo l’Unpli regionale e il presidente Giovanni Follador. Ma il 21 febbraio pare che tutto si chiarirà.

 

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Archivio Qdpnews.it).
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Domani a Osigo i funerali di Giancarlo "Ton" Da Re, l'Usl conferma: "Eseguite correttamente tutte le procedure"

  • Fregona
  • - 17 Gennaio 2020

Si svolgeranno domani, sabato 18 gennaio alle 14.30, nella chiesa parrocchiale di Osigo, i funerali di Giancarlo “Ton” Da Re: morto improvvisamente a 75 anni martedì pomeriggio per un attacco cardiaco fatale, mentre venerdì 17 alle 20 nella stessa chiesa verrà recitato il rosario.

La scomparsa improvvisa di Da Re ha destato molto cordoglio nella comunità fregonese dove era molto conosciuto e dove ha soprattutto lasciato nel più profondo dolore la moglie Silvana, i figli Giorgio con Monia e Patrizia con Celeste, oltre ai nipoti e a quanti lo conoscevano.

Nel frattempo ieri c’è stata l’autopsia, che avrebbe confermato l’infarto fatale dovuto provocato pare da un aneurisma. L’Ulss 2 ha emanato una nota nella quale ha confermato che Da Re lunedì 13 era stato al pronto soccorso per un dolore toracico.  E’ stato preso in carico dal medico di turno alle ore 10.15.

E’ poi stato sottoposto ad accertamenti clinici, visita medica, elettrocardiogramma ed esami ematici oltre a una visita cardiologica. Il tutto con esito negativo. E’ stato dimesso alle ore 16.09 dopo adeguato periodo di monitoraggio in Osservazione breve intensiva. Poi, il giorno successivo, è arrivato l’arresto cardiocircolatorio.

“In relazione al caso – spiegano all’Ulss - è già stato fatto un audit interno dall’Unità Operativa interessata, dal quale risulta che tutte le procedure previste per il caso specifico sono state attivate in modo corretto. L’Ulss 2 è vicina alla famiglia”.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Viaggio nella foresta del Cansiglio con il "branco" del Fototrappolaggio Treviso: il riscatto del lupo "cattivo"

  • Fregona
  • - 19 Gennaio 2020

Mentre il fenomeno dell’“attenti al lupo” imperversa dalle foreste fino ai piedi del Cansiglio, causando una forma di "paranoia" non soltanto agli allevatori ma anche ai privati e ai visitatori occasionali, un gruppo di tre appassionati si concentra in un’osservazione rispettosa, oggettiva, silenziosa, entrando nella foresta "in punta di piedi" per scoprirne, studiarne e catalogarne i discreti abitanti. 


Visto attraverso l’obiettivo di una fototrappola, il lupo, che nella sua accezione più negativa è stato e continua a essere l’allegoria della famelicità e della paura verso il selvaggio, torna ad essere semplicemente un animale, necessario per chiudere la catena alimentare che rende bilanciato l’ecosistema vitale di una foresta.

A collezionare secondi di vita di questo predatore è il team di Fototrappolaggio Treviso, che nell’immediatezza del proprio nome riassume tre identità: Giuseppe Zoppè, Ezio Tormena e Andrea Zanchetta. Tre uomini che hanno abbracciato l’ideale di una convivenza pacifica tra l’uomo e le specie che da sempre vivono in Cansiglio.

Tre amici che portano un gran servizio alla comunità: l’osservazione che proseguono, indipendentemente da qualsiasi guadagno, da circa un anno e mezzo è diventata un servizio di monitoraggio con un metodo che, se non scientifico, è senz’altro efficiente perché basato sull’osservazione.

Sono loro ad accompagnarci in una breve ma intensa escursione e, nel mentre, raccontano di come il Cansiglio sia un habitat leggermente anomalo, culla di una passione come la loro e del formarsi di una foresta dove non esiste una notevole ricchezza di acqua, che è un classico magnete faunistico naturale, ma che come per miracolo è ancor oggi popolosa e florida casa di specie diverse.

Nei videoclip ricavati dalle fototrappole, che al momento dell’installazione vengono sigillate in una gabbia, talvolta completa di gps per scoraggiare eventuali ladruncoli e poste sugli alberi in determinate località, il cervo si distingue come padrone di casa indiscusso: Giuseppe e i colleghi citano anche daini, tassi, volpi, gatti domestici e ovviamente lupi. Nella lista degli esemplari più ambiti ci sarebbe anche una lince, talvolta di passaggio, e magari un orso, al risveglio dal letargo.

Spesso, oltre alla rassegna dei vari dispositivi, gli amici salgono personalmente sull’altopiano muniti di visori notturni e cercano di documentare un incontro ravvicinato: la loro conclusione è che imbattersi in un lupo non sarebbe di base pericoloso poiché si tratta di animali schivi e riservati e non famelici e aggressivi se non in alcune situazioni estremamente particolari. Differente è invece la questione dei cani randagi (qui l'articolo) che rappresentano un elemento di totale squilibrio nell’ecosistema del Cansiglio.

Dal lupo si può imparare molto” spiega Giuseppe Zoppè, fondatore del gruppo. “È un canide che si organizza secondo ruoli precisi, capace di fare una grande selezione naturale all’interno del proprio branco e al contempo prendersi cura di esso con estrema fedeltà”.

I lupi hanno poi il compito di coprire l’assenza di un’attività venatoria, per lo meno legale, in Cansiglio: cervi, daini e caprioli, presenti a migliaia tra i faggeti e le conifere, tendono, alimentandosi, a rovinare il sottobosco ancora segnato dagli eventi della tempesta Vaja. Un branco di lupi, avvalendosi di un vero e proprio stratega - in genere più il piccolo in dimensioni - sono capaci di braccare anche ungulati di grandi dimensioni, contenendone le quantità e i danni.

Anche i ragazzi del Fototrappolaggio Treviso ammettono sia lecita, da parte di allevatori e detentori di animali da cortile, qualche preoccupazione riguardo al ritorno del lupo.

Ricordano tuttavia che il Cansiglio è abbastanza spazioso e fornito di prede per riuscire a saziare gli stomaci di centinaia di esemplari e sono certi che, riattivando il ripopolamento e l’integrazione della specie nell’Alta Marca Trevigiana, la convivenza sarà pressoché pacifica.

“Si tratta di avere rispetto. Ci basta quello” - mormora Andrea Zanchetta al termine dell’intervista, mentre Ezio Tormena aggiunge: “Non è casa nostra, ma la loro”. Una chiara presa di coscienza che riconferma il rispetto di questo piccolo “branco” nei confronti di una creatura meravigliosamente complessa come il lupo. Un’ammirazione che si trasforma in amore per quel ciclo naturale che ci regala paesaggi unici come quello della foresta del Cansiglio.

(Fonte: Luca Vecellio © Qdpnews.it).
(Video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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Fregona, cordoglio per la scomparsa improvvisa di Giancarlo Da Re, storico idraulico del paese

  • Fregona
  • - 15 Gennaio 2020

Ha destato molto scalpore e cordoglio a Fregona la morte improvvisa di Giancarlo Da Re, 75 anni, conosciuto in paese come “il Ton”: un infarto lo ha colpito nel pomeriggio di ieri poco dopo essersi alzato dal sonnellino pomeridiano che era solito fare.

La moglie ha dato disperata l’allarme ed è accorso il figlio Giorgio, che ha tentato la rianimazione in attesa dell’arrivo del Suem, ma per il congiunto non c’è stato più nulla da fare.

E’ stata comunque disposta l’autopsia per capire la causa della morte improvvisa. Infatti il giorno precedente aveva passato sei ore al pronto soccorso di Vittorio Veneto, dove si era recato autonomamente per un forte dolore al petto. Qui era stato sottoposto ad analisi e controlli, con visita cardiologica che non avrebbe rilevato nulla di particolare, e quindi dimesso.

Si era tranquillizzato. Ieri mattina Da Re era ancora uscito in paese e nel pomeriggio il malore fatale. Ha lasciato nel dolore la moglie Silvana e i figli Giorgio e Patrizia.

Giancarlo Da Re, origine cimbra, era un vero personaggio del paese: oltre alla professione per cui era stato per molti anni l’unico idraulico del paese insieme al fratello, era stato anche presidente della Pro Loco per diverso tempo e aveva ricoperto anche il ruolo di giudice conciliatore fino agli anni ’90.

“Era sempre rimasta una persona molto attiva, anche se in pensione da anni” ricordano gli amici e, anche se la ditta di termoidraulica nella zona industriale delle Fratte la mandava ormai avanti il figlio, era sempre presente in paese nell’associazionismo e negli alpini di cui per un periodo è stato capogruppo.

Anche il sindaco Patrizio Chies, venuto a conoscenza della scomparsa improvvisa di Da Re, che donerà le cornee, ha voluto dare un ricordo: “Sono vicino davvero al dolore della moglie Silvana e dei figli”. La data dei funerali sarà decisa dopo l’esame autoptico.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Fonte: Onoranze funebri Zanette).
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