Fregona, infiltrazioni nelle tombe del cimitero, il Comune interviene: al via un progetto di risanamento da 40 mila euro

  • Fregona
  • - 04 Luglio 2020

Si sta aprendo in questi giorni un nuovo cantiere al cimitero di Fregona: al via un progetto, approvato già quattro mesi fa, per complessivi 40 mila euro, nel quale si prevede la realizzazione di un drenaggio delle acque di falda, che da diversi anni causano infiltrazioni, in alcuni casi piuttosto consistenti, nelle tombe del camposanto. Il tutto creando disagio e disappunto.

Ora, dopo il periodo piovoso, l’Impresa Vanin srl di Valdobbiadene, che ha in appalto i lavori, potrà procedere con gli scavi per collocare le tubazioni necessarie alla raccolta e deviazione delle acque sotterranee.

Nel frattempo sono pressochè concluse le opere di consolidamento di una frana che si era venuta a creare ad Osigo, nel luglio di due anni fa, lungo un tratto di via degli Alpini, e che, grazie all’approvazione del relativo progetto da parte della giunta Chies, sono potute iniziare a inizio maggio, appena terminata la fase emergenziale derivante dal Covid- 19. 

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“Tuttavia, oltre a questi indispensabili lavori - informa il sindaco Patrizio Chies -, la Giunta Comunale ha già stanziato le risorse per costruire, sul lato nord dello stesso cimitero, un blocco di 80 ossari, per una spesa di circa 20 mila euro”.

E, a completamento dell’intervento, è prevista anche la sostituzione una scala ormai datata, a servizio delle file più alte dei loculi del lato ovest del camposanto di Fregona e la creazione di ripostigli più decorosi per le attrezzature necessarie alla pulizia e cura dei due cimiteri comunali.


(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Adeguamento sismico delle scuole, la minoranza: "Con alunni e studenti a Sarmede addio scuole a Fregona"

  • Fregona
  • - 03 Luglio 2020

Sono sempre le scuole e la loro messa in sicurezza a tenere banco in paese in questo periodo post Covid, quando il sindaco Chies ha annunciato il trasferimento provvisorio delle scuole medie a Sarmede per i lavori che dovranno essere fatti alle elementari su indicazioni precise della Regione da cui arriva un sostanzioso contributo. Si alza così il livello della polemica nella quale interviene l’ex assessore ai lavori pubblici Flavio Bottega.

In paese a molti probabilmente piange il cuore l’abbattimento delle scuole elementari: “Gli studenti saranno spostati provvisoriamente certo, dice lui - afferma dai banchi della minoranza il consigliere Flavio Bottega - io dico definitivamente, forse. Quando toccherà mettere mano alle scuole medie anche gli alunni delle elementari saranno dirottati a Sarmede. Conclusione: addio scuole Fregona”.

Bottega, ex assessore ai lavori pubblici respinge le accuse alla precedente amministrazione: “Chies dice che noi ci siamo disinteressati dei nostri giovani: non è vero - dice il consigliere - Quale ex assessore ai lavori pubblici devo dire che le scuole, la palestra e il centro sociale come il municipio sono sempre stati al centro delle nostre attenzioni. Abbiamo lasciato un progetto per le medie e chiesto finanziamento per le elementari”.

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E difende il lavoro fatto con tecnici specializzati che avrebbero giudicato inutile un abbattimento, con un cronoprogramma che non provocasse disagi: “E a costi più contenuti - afferma - I nuovi tecnici hanno ora ritenuto improrogabile l’abbattimento delle elementari ribaltando le proposte di uno dei massimi esperti in materia di adeguamento sismico. Chi ha ragione? Risposta scontata. Sappiamo che più alto è il costo dei lavori, più sale la parcella. A pensar male si fa peccato ma spesso si indovina, parole di un grande statista”.

Affermazione che a guardare con la lente sarebbe pesantissima e la polemica è quindi servita: “Ma voglio dare sfogo ai sentimenti che credo condivisi con molti fregonesi - incalza Bottega -. Nei paesi ci sono due cose importanti, indelebili e restano nella memoria di tutti: la chiesa e la scuola dove hai imparato il sapere, dove hai coltivato le prime amicizie, dove hai passato gli anni più belli. La mia scuola è ancora lì bella nei suoi colori e non voglio credere che un ricordo simile venga distrutto da una ruspa, non si può essere così crudeli, vi scongiuro fermatevi”.

 

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Archivio Qdpnews.it).
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Fregona, domenica con pienone e senza ingorghi alle Grotte del Caglieron. Falsarella: "Il volontariato funziona"

  • Fregona
  • - 22 Giugno 2020

Secondo fine settimana con pienone alle Grotte del Caglieron che, entro l'inizio del prossimo mese, dovrebbero aver il nuovo gestore per le visite e il punto di informazione con vendita di prodotti tipici.

Ma questa volta, anche per il rispetto dell'ordinanza emessa dal sindaco Patrizio Chies volta a evitare ingorghi e assembramenti, tutto è andato per il meglio e non ci sono stati disagi.

Lo ha confermato l'assessore alle attività produttive, lavoro e cultura, Andrea Falsarella che è sceso in strada fin dal mattino con i suoi volontari.

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“La macchina messa in moto anche per la Festa granda organizzata sotto il campanile, il lavoro ai parcheggi delle grotte, e tutto quanto, è filato per il meglio - conferma Falsarella -. I volontari hanno indicato ai turisti i parcheggi dove lasciare le auto. Tutti in regola, con mascherine. Esercizi commerciali a pieno regime anche in concomitanza della giornata della Primavera del prosecco organizzata dalla Pro Loco presso il campanile di Fregona aperto per l’occasione. Direi che abbiamo superato un esame probante”.

Questo anche in risposta alle perplessità manifestate dal consigliere di minoranza Matteo De Luca sulla gestione e sulla attuale condizione del parco delle Grotte: ”Promuovono tanto il parco - aveva detto - e poi il turista non trova cestini lungo il percorso, i bagni aperti solo la domenica e in orario ridotto. È questo il servizio che vogliamo dare per promuovere il turismo a Fregona?”.

Per luglio ci saranno i nuovi gestori, a fine mese saranno aperte le offerte che non sono per nulla pubbliche e poi tutto sarà in ordine - assicura Falsarella -. Io non ho visto tutte queste negatività, e per ora stiamo sopperendo grazie ai volontari. Domenica è stata davvero una bella giornata. Non ci sono state osservazioni negative”.

Per chi se lo fosse perso, ecco lo speciale sulle Grotte del Caglieron di Qdpnews.it.




(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Fregona).
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Fregona, volontari abilitati a dare informazioni sulla migliore viabilità per le Grotte del Caglieron

  • Fregona
  • - 26 Giugno 2020

Con una richiesta scritta il consigliere di maggioranza Daniele Dal Mas, con il quale tuttavia i rapporti in maggioranza attualmente non sembrano idilliaci, ha posto all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale una interpellanza sull’utilizzo del volontariato per la viabilità verso le Grotte del Caglieron.

Dopo l’ordinanza del sindaco che prevede la possibilità di avvalersi proprio dei volontari nel fine settimana, le polemiche sono scoppiate puntuali, culminate nella richiesta dei requisiti dei volontari addetti all’attività di viabilità.

Per Dal Mas “Questa possibilità non è prevista tra le mansioni dell'albo dei volontari comunali e inoltre l'assicurazione se vi fossero problemi a riguardo potrebbe non rispondere”. Ma proprio per questo ieri mattina in Prefettura il sindaco Patrizio Chies ha chiesto lumi.

“Abbiamo chiesto un incontro in Prefettura - conferma Chies - per il discorso della gestione della viabilità festiva, noi come sempre è stato fatto, anche dalla passata amministrazione, abbiamo sempre cercato di gestire il traffico con i volontari per evitare problemi e ingorghi. Volevamo un parere di legittimità ad operare visto che la strada è della Provincia, e chiarimenti opportuni al fine di agire nella piena legalità”.

L’incontro si è svolto alla presenza di Provincia, forze dell’ordine, comune di Vittorio Veneto e Prefettura: “Ci hanno confermato che i volontari ovviamente non dirigono il traffico, ma possono informare gli automobilisti sui percorsi migliori per arrivare a parcheggi, delle grotte e alternativi, verso una soluzione migliore per gli automobilisti”.

Il problema pare risolto: “I volontari lo facevano anche prima - spiega Chies - ma adesso abbiamo voluto dare una linea giusta. Ora perlomeno è chiaro, e che non si dia adito a interpretazioni del tutto personali. Vogliamo agire correttamente e noi pensiamo sempre positivo verso il nostro paese. Vogliamo dare una immagine positiva all’esterno, e non dare sempre come altri una immagine negativa e problematica per chi arriva da fuori”.




(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Pian Cansiglio, pali in acciaio impattanti. Gli ambientalisti: "Si proceda con l'interramento delle linee elettriche"

  • Fregona
  • - 21 Giugno 2020

Invece di interrare le linee elettriche in Pian Cansiglio si installano nuovi pali, metallici, zincati, di gran lunga più impattanti paesaggisticamente, messi in sicurezza con notevoli scavi e getti di cemento, rispetto ai vecchi pali di legno o cemento.

La denuncia arriva dagli ambientalisti dell’Ecoistituto del Veneto Alex Langer, Michele Boato, e della Mountain Wilderness, Giancarlo Gazzola.

In questo periodo periodo infatti il gestore della rete elettrica sta ristrutturando una parte delle linee elettriche sulla piana.

“Da molti anni si parla di sostituire i pali esistenti interrando le linee e negli scorsi anni qualcosa è stato fatto come è stata interrata la linea tra Pian Osteria e Pian Cansiglio, con degli scavi lungo la strada asfaltata; e qualche anno fa una linea era stata interrata al fianco della strada in Pian Cansiglio. - dicono gli ambientalisti - Si pensava di essere sulla buona strada per levare al Cansiglio il poco simpatico epiteto di 'Pian del Pal', visto che se ne possono contare a centinaia, invece stiamo andando verso un deciso peggioramento, alla faccia di tutti i vincoli esistenti e, al di là dell’importante funzione di distribuire l’elettricità, di presentare un ambiente il più possibile vicino al naturale, mascherando le infrastrutture tecnologiche”.

In effetti la Foresta demaniale regionale del Cansiglio - come viene sottolineato - dovrebbe essere uno dei luoghi più protetti della montagna veneta con vincoli di tutti i tipi: idrogeologico, paesaggistico, Rete Natura 2000, sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale.

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“Sono vincoli che non devono essere visti come un impedimento a un utilizzo umano, se corretto e rispettoso, visto che le attività economiche sono di tutto rispetto. - spiegano Michele Boato e Giancarlo Gazzola - C’è l’allevamento di mucche e pecore, la produzione di latte e dei suoi derivati, l’attività forestale. Inoltre è importante anche la parte turistica, con ristoranti, agriturismi, anche se in molti lamentano la chiusura ormai biennali del ristorante e albergo S.Osvaldo, dismesso ormai da due anni e l’albergo San Marco, chiuso da molti anni e ridotto a quasi un rudere”.

E si fanno le domande che tutti si stanno facendo. “Ma questo intervento in Cansiglio ha davvero ottenuto tutte le autorizzazioni obbligatorie, oppure l’ente gestore dell’elettricità ha semplicemente comunicato ciò che era intenzionato a fare ed ha proceduto con i lavori? - si chiedono gli ambientalisti - E anche se fossero tutti autorizzati, non era il caso di mostrare un po’ più di attenzione verso i valori paesaggistici del Cansiglio, anche dal punto di vista estetico, recuperando gli sbagli del passato invece di peggiorare la situazione? Tutti questi anni di continue affermazioni sulla necessità di tutelare il paesaggio e di difendere la bellezza hanno davvero poca corrispondenza tra parole e fatti”.


(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Istituto Alex Langer e Mountain Wilderness).
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