Godega di Sant’Urbano, rinnovato il progetto “salute in comune” con l'ente Blue Medical Center

  • Godega di Sant'Urbano
  • - 14 Luglio 2020

L’amministrazione comunale di Godega di Sant’Urbano rinnoverà la convenzione già in essere con Blue Medical Center, che ha sede nello stesso paese, a decorrere dal prossimo mercoledì 15 luglio.

L’accordo consente ai residenti di poter usufruire di prestazioni/servizi entro 48 ore, ad un prezzo agevolato. Le novità che vengono introdotte quest’anno sono il centro respiro e la telemedicina: “Siamo orgogliosi - ha dichiarato il vice sindaco Lucio Favaro - di avere una struttura del genere nel nostro territorio, che negli anni ha dimostrato di essere vicina alla popolazione”.

L’evoluzione dei bisogni sanitari e di quelli sociali avvenuta nel corso degli ultimi anni e che avviene anche ora a causa di fattori spesso non prevedibili, richiede un continuo adattamento per garantire la salute dei cittadini e del loro territorio. La recente e non conclusa “Emergenza Covid-19” ha messo in luce la necessità non solo di nuove tipologie di prestazioni ma anche di modelli organizzativi agili che coinvolgano gli enti pubblici e quelli privati.

Da questo contesto il Comune di Godega di Sant’Urbano ha promosso, ormai da diversi anni, il progetto “Salute in Comune”, che si concretizza nella stipula di un accordo con Blue Medical Center per offrire alla cittadinanza l’accesso a prestazioni sanitarie a solvenza con uno sconto particolare.

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Questa iniziativa nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale, del sindaco Paola Guzzo e del vice sindaco Favaro, di integrare l’offerta di servizi erogata in convenzione con il sistema sanitario regionale, attraverso la numerosa varietà di servizi specialistici che il centro sanitario può offrire, come la diagnostica per immagini, la cardiologia, la riabilitazione.

Blue Medical Center, diretto da Orietta Trevisanato, opera da 20 anni a Godega di Sant’Urbano con un volume di oltre 80.000 prestazioni annue. Assieme alla sala operatoria, inaugurata nel 2012, si è recentemente dotato di apparecchiature quali il mammografo digitale e la risonanza magnetica, che con gli ecografi di ultima generazione, garantiscono la massima capacità diagnostica disponibile sul mercato.

Nell’attuale convenzione sono state inserite come novità anche le prestazioni relative al centro del respiro e alla telemedicina: il primo è organizzato in un’equipe costituita da otorino, radiologo, pneumologo e cardiologo, e specializzata nella diagnosi e cura dei problemi respiratori.

Anche la seconda novità, la telemedicina, avviata alla fine del 2019, ha visto in questi mesi una crescente richiesta a causa delle misure di isolamento adottate, garantendo l’accesso alle prestazioni mediche nei casi in cui sia stato impossibile recarsi di persona al centro.

Con questa tipologia di servizi, il Comune di Godega di Sant’Urbano e Blue Medical Center coordinati nel progetto “Salute in Comune”, dimostrano capacità di leggere i bisogni e pianificare le azioni necessarie per erogare salute ai propri concittadini.

 

(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Godega).
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Godega, la famiglia Pagotto "vola" in alto: alla scoperta della ditta che esporta elicotteri in tutto il mondo

  • Godega di Sant'Urbano
  • - 05 Luglio 2020

Delle uniche due aziende che in Italia producono ed esportano elicotteri ultraleggeri (autogiro), una si trova in una piccola frazione di Godega di Sant'Urbano, il paese noto per la secolare fiera.

A Pianzano, a conduzione familiare è nata quasi per caso la produzione di questi piccoli gioielli volanti, esportati in cinque continenti dalla famiglia Pagotto.

Claudio, classe 1960 è il figlio di Enio classe 1936. Lui, non ha mai smesso di lavorare e qualche settimana fa ha festeggiato i 60 anni di attività ininterrotta.

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La manualità di padre e figlio e la passione per il volo di quest'ultimo sono bastati (ed è questo il vero miracolo) per inventarsi un'attività così complessa, fatta di permessi e certificazioni, di controlli ferrei ( ne servono 700 per l'autorizzazione al volo dei mezzi).

Claudio si è portato a casa anche il brevetto di volo che gli permette di testare le sue creazioni nel campo di volo di sua proprietà, a Codognè, dove è nato, per poi trasferirsi in età lavorativa con lo zio a Oderzo per una breve esperienza di radio operatore e installatore di impianti.

Il ritorno nella Carpenteria Pagotto assieme al papà lo ha portato assieme alla sua passione a questo nuovo lavoro. “Ho costruito il mio primo ultraleggero nel 1992. Non sono laureato in ingegneria ma grazie al lavoro di carpenteria ho sviluppato una buona manualità. L’ho costruito semplicemente seguendo le istruzioni di un ingegnere francese. Dopo quel primo aereo non mi sono più fermato. La nostra azienda da 25 anni produce autogiro che esportiamo in tutti i continenti grazie a dodici distributori che abbiamo sparsi in tutto il mondo. In Europa siamo solo in 5 ad essere specializzati in questo tipo di velivoli”.

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Ad oggi, Claudio, Enio, la moglie di Claudio, Antonella e Thomas hanno costruito più di 150 velivoli in grado di sviluppare, a seconda dei modelli una potenza che va dai 100 ai 120 cavalli su motori Bombardier Rotax, usando benzina verde a 95 ottani. Il prezzo varia dai 38 ai 78 mila euro. La certificazione al volo viene rilasciata dall’ente preposto dopo 700 minuziosi controlli.

Con le Carpenterie Pagotto collaborano sei aziende, tutte venete e tutte della Sinistra Piave per creare un prodotto Made in Veneto che da 25 anni è un biglietto da visita internazionale della nostra regione.

L'operosità l’ingegno, la manualità, coniugate con la creatività della nostra gente sono la garanzia e la sicurezza che nonostante le difficoltà, e la crisi di questo momento, legata al Covid, le nostre aziende, piccole e grandi possono farcela a superare questo momento e ripartire con forza.

”Il Coronavirus ha messo tutte le commesse e le consegne che avevamo pronte in stand-by. Il primo di aprile saremmo dovuti essere in Florida per una grande manifestazione del settore e per presentare i nostri nuovi modelli. È saltato tutto ma noi aspettiamo fiduciosi, e nel frattempo continuiamo a lavorare" conclude con un sorriso Claudio, mentre armeggia con la plancia dei comandi di uno dei suoi velivoli, con quelle mani grandi che non si sono mai fermate e che grazie all'intuito e allo spirito pionieristico e imprenditoriale hanno creato una piccola grande realtà, tutta familiare, tutta genuina, tutta Made in Veneto.


(Fonte e foto: Pio Dal Cin © Qdpnews.it).
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Godega, l'amministrazione sostiene il progetto di recupero delle carenze scolastiche: si cercano volontari

  • Godega di Sant'Urbano
  • - 02 Luglio 2020

A Godega, ad aiutare i ragazzi nel recupero delle competenze didattiche, ci pensa l’amministrazione comunale. Perché, di fronte all’emergere di un bisogno, va cercata una soluzione.

“Attraverso i questionari compilati dai genitori con figli in età scolare - spiega il sindaco Paola Guzzo - è emerso che alcuni bambini e ragazzi hanno delle lacune scolastiche, nonostante sia stata offerta bene la didattica a distanza”.

“I genitori ce lo hanno segnalato e attendono una risposta - aggiunge - e così l’amministrazione comunale ha pensato a un progetto di recupero delle carenze didattiche per i bambini della primaria e i ragazzi della secondaria di primo grado che ne abbiano di consistenti”.

“La didattica a distanza è stata una novità degli ultimi mesi - prosegue Lucio Favaro, vice sindaco e assessore alla famiglia - e non è da escludere che i bambini e i ragazzi abbiano accumulato delle lacune in una o più materie. Per evitare che gli studenti si ritrovino a settembre a dover fare i conti con questi deficit - conclude - l’amministrazione comunale ha varato il progetto recupero competenze didattiche ed è alla ricerca di figure professionali che possano aiutare gli alunni a mettersi in pari”.

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Gli assessorati alla cultura, alla scuola e alla famiglia, dunque, promuovono un progetto di recupero delle competenze didattiche organizzando un supporto scolastico per piccoli gruppi e per fasce di età, rivolte agli alunni della scuola elementare e della scuola media che si sono trovati in difficoltà. Questa nuova attività andrà ad integrare le iniziative già in corso nel territorio comunale quali i centri estivi.

Si cercano inoltre volontari da affiancare agli operatori sociali del Comune, insegnanti, ex insegnanti, studenti, genitori, educatori, che vogliano dare il loro contributo per questa iniziativa.

A breve verranno convocati i tavoli “Star bene a Godega” e “Reti di prossimità”, che imposteranno il progetto previsto per le ultime due settimane di luglio e per il periodo da metà agosto all’inizio della scuola.

Per ulteriori informazioni in merito, è necessario rivolgersi al comune di Godega di Sant’Urbano o agli assessorati competenti.

Per venire incontro alle famiglie, la giunta ha infine deliberato di effettuare i rimborsi per i servizi di trasporto scolastico e di sorveglianza pre-scuola non usufruiti nei mesi di sospensione per l’emergenza sanitaria da Covid-19.

L’attività didattica in presenza si è interrotta lo scorso 24 febbraio, e di pari passo l’ente locale ha sospeso tutti i servizi sopra citati e connessi all’istituzione scolastica. Dato che molte famiglie avevano già provveduto a versare quanto di competenza, l’esecutivo ha stanziato dieci mila euro per poter effettuare i rimborsi. Si dovrà procedere dunque a una variazione di bilancio.

 

(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Godega di Sant'Urbano, partito il laboratorio "Scrivo la mia canzone", un evento per i giovanissimi

  • Godega di Sant'Urbano
  • - 03 Luglio 2020

Lo scorso anno, con “Il sole in una stanza”, hanno spopolato nel web e avuto tante visualizzazioni: anche quest’estate viene proposto il progetto/laboratorio “Scrivo la mia canzone” con Marco Anzovino, che avrà luogo nelle tre mattine dal 6 all’8 luglio nei locali dell’oratorio di Pianzano. Protagonisti saranno i ragazzi di terza media del comune di Godega.

“Dopo il lockdown, con tutto quello che ha comportato per le loro vite, sarà molto interessante - ha commentato l’assessore alle famiglie e vice sindaco Lucio Favero - scoprire quale tema verrà scelto dai giovani, quali emozioni e sentimenti essi sapranno raccontare”.

Si opererà proprio come nell’estate 2019: Marco Anzovino, cantautore, musicista e produttore, educatore in una comunità di recupero di tossicodipendenti, incontrerà un gruppo di sedici fra ragazzi e ragazze, residenti a Godega, che hanno frequentato quest’anno la terza classe della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di San Fior.

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I tre giorni saranno utili per individuare il tema di quest’anno e per consentire ai giovanissimi di scrivere il testo della canzone: verrà successivamente messa in musica da Marco Anzovino e infine registrato il video.

Lo scorso anno, progetto e video sono stati presentati ai genitori in un apposito incontro al Paingresso. “Questa volta, invece, - ha spiegato Lucio Favero - non potremo organizzare la serata in presenza e stiamo dunque pensando a un evento a distanza via web che si dovrebbe tenere tra il 20 e il 21 luglio, per un meeting virtuale a cui assistere e partecipare collegandosi dal pc”.

Marco Anzovino, dopo l’esperienza e il successo con la canzone “Il sole in una stanza”, è tornato a Godega di Sant’Urbano anche nei primi due mesi di quest’anno, dove ha incontrato i genitori per approfondire con loro tematiche legate all’età dell’adolescenza: tre serate sono state promosse sempre dall’amministrazione comunale e dall’assessorato alla famiglia, mentre altre riunioni sono state organizzate autonomamente dai genitori.

Un dialogo iniziato lo scorso anno, proseguito nei mesi di gennaio e febbraio e che ora riprende con questa nuova e bella esperienza.

 

(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it)
(Foto: Parrocchia di Pianzano).
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Godega dice addio a Ruggero "Roger" Gava, l'imprenditore appassionato di ciclismo. Domani il funerale

  • Godega di Sant'Urbano
  • - 02 Luglio 2020

Si è spento a 92 anni Ruggero (Roger) Gava (nella foto), “Con lui se n’è andata una parte della storia di Pianzano e di Godega di Sant’Urbano” è il commento del sindaco Paola Guzzo.

La prima cittadina di Godega ricorda che il suo nome è legato all’ex oratorio di Sant’Urbano, un tempo di sua proprietà. Proprietà che è passata nel 2007 al Comune di Godega. L’edificio sacro di origine longobarda nel secolo scorso divenne sede della società sportiva Cs Pianzano. Dopo un’opera di restauro, dal 2014 è diventato "il salotto della cultura" dove si tengono iniziative ed eventi legati al territorio e alla riscoperta delle sue radici. 

Gava era una persona molto conosciuta e ben voluta anche al di fuori del comune di residenza grazie alla sua attività imprenditoriale. Era titolare dell’Emporio Gava di materiali edili a Pianzano.

“Era una persona molto stimata - conferma il sindaco Guzzo - Semplice e buono, aveva la battuta sempre pronta e con lui era piacevole parlare”. 

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Grande appassionato di ciclismo, alle due ruote aveva dedicato tempo ed energie. Ruggero era tra gli storici fondatori del Cs Pianzano, nato nel 1947

"Roger" fu anche presidente del sodalizio e per molti anni sponsor sia della squadra che della gara. Sulla maglia gialloblu dei ciclisti era riprodotta la scritta “Ceramiche Gava Pianzano”. Egli, inoltre, aveva ricevuto varie onorificenze, tra cui un premio dal Coni per meriti sportivi.

Il 92enne è morto all’ospedale di Conegliano nella prima mattina di mercoledì 1 luglio. L’amministrazione comunale, nella figura del sindaco Guzzo, ha espresso il proprio cordoglio alla moglie Elisa, alle figlie Lorella e Valeria, al fratello Gino e a tutti i familiari.

Il rito funebre si svolgerà domani, venerdì 3 luglio, alle 16.30 nella chiesa parrocchiale di Pianzano, dove alle 16 ci sarà la recita del rosario. La salma verrà poi tumulata nel cimitero del paese.

(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto: Onoranze Funebri Memorial).
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